di Primiano Michele Schiavone

Sequals, 16 luglio 2016 – Il toscano di origine campana Orlando Fiordigiglio ha lasciato il ring di Sequals, in provincia di Pordenone, con il calco color oro del guantone che Primo Carnera usava durante i suoi allenamenti, ideato come simbolo del Trofeo dedicato al grande, compianto campione mondiale dei pesi massimi, che ogni anno viene ricordato nella cittadina che gli ha dato i natali.

Fiordigiglio ha accolto con soddisfazione quel grande segno di riconoscimento, dopo aver cinto la vacante cintura intercontinentale IBF dei pesi superwelter in segno di vittoria sul brasiliano Carmelito De Jesus, che lo ha impegnato per 12 riprese. All’italiano la terna giudicante ha concesso il verdetto con decisione unanime: due 117-111 e 116-112.

Fiordiglio, kg 69.350, ha iniziato il confronto senza preamboli, puntando all’attacco, con serie a due mani realizzate da ganci al capo ed alla figura, mentre De Jesus, kg 68.750, ha preferito muoversi all’indietro, lungo il perimetro delle corde. L’italiano ha dato l’impressione di voler chiudere il match in poche battute. Di contro il brasiliano ha mostrato un buon gioco di gambe, accompagnato da colpi veloci che hanno centrato spesso il volto dell’intraprendente avversario. Fiordigiglio, infatti, ha applicato durezza alle sue combinazioni, usando poco il sinistro lungo, affidandosi molto ai copi esterni, incapaci di centrare le parti vitali del sudamericano.

I ripetuti attacchi frontali del toscano d’adozione lo hanno indotto a soffrire un taglio sotto l’arcata sopracciliare destra, causato da un colpo di rimessa scagliato dal suo contendente sul finire del sesto tempo. Il sangue è sgorgato copioso per alcune riprese prima di smettere il suo stillicidio.

Fiordigiglio ha mostrato di non risentire della lesione, continuando a mulinare colpi con l’intento di tenenre in mano il controllo del match.

De Jesus ha mantenuto inalterata la sua condotta, sfruttando le indecisioni dell’italiano o le sue brevi pause di riflessione prima degli attacchi. Fiordigiglio non ha provato nemmeno una volta a tagliare la strada all’avversario, permettendogli di muoversi nello stesso modo per tutto l’arco del combattimento. Alla fine il risultato è andato al pugile più attivo, Fiordigiglio, che per la prima volta ha percorso la rotta delle 12 riprese.

Fiordigiglio, 32 anni, ha portato le sue vittorie a quota 25 (11 anzitempo) contro 1 sconfitta sofferta dal francese Cedric Vitu per il vacante titolo EBU.

Il coetaneo ‘Binho’ De Jesus ha conosciuto l’insuccesso numero 5 a fronte di 18 trionfi (15 prima del limite).

L’imbattuto Fabio Turchi, kg 91.200, ha sbriciolato in meno di una frazione il serbo Slobodan Culum, kg 88.600, dando prova della sua piccante artiglieria.

È finito in parità il confronto tra gli italiani Luca Maccaroni, kg 64.300, e Luca Marasco, kg 64.800, combattuto sulla distanza delle 6 riprese.

L’italiano Fabio Renna, kg 60, ha perduto nel secondo tempo dal serbo Nikola Magovac, kg 58.450.

Annullano il combattimento tra Luca Esposito, kg 77, ed il serbo Alexander Bojic, kg 75.800, per una improvvisa influenza che ha colpito il campione italiano supermedi Neo Pro dell’anno passato.

Fonte www.sportenote.com

 

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