Civitanova Marche, 26/07/2025 – Proprio 50 anni fa Sergio Emili conquistava il titolo italiano dei pesi piuma battendo Pasqualino Morbidelli al termine delle 12 riprese. Per ricordare l’avvenimento la Cluana Boxe ha organizzato un incontro cui hanno partecipato oltre a Sergio Emili Natale Vezzoli e Lucio Vailati, due suoi avversari di inizio carriera ed il peso medio civitanovese Nicola Menchi, altra gloria locale di quel periodo. Il tributo programmato all’aperto, causa il tempo inclemente è stato spostato all’interno del teatro Cecchetti. Ciò ha influito ovviamente sul numero dei presenti che, pure consistente, avrebbe riscosso sicuramente una maggiore affluenza. La conduzione è stata affidata a Aldo Caporaletti, promotore eventi, che ha introdotto i vari interventi. In primis i saluti istituzionali di Claudio Morresi, Vice Sindaco ed Assessore allo Sport e di Massimiliano Bruni Presidente della Cluana Boxe. Entrambi hanno colto l’occasione per complimentarsi con il festeggiato e per esaltare la funzione educativa dello sport in generale e della Boxe in particolare. E’ stata poi la volta del Dott. Gabriele Fradeani, giornalista e già Presidente del Comitato Regionale Marche per quattro mandati consecutivi, che ha ripercorso la carriera di Sergio Emili ed ha ricordato in particolare i suoi combattimenti per il titolo nazionale: due vinti contro Morbidelli, uno contro Mariani, uno contro Caredda e quattro persi contro Carbi, Caredda, Melluzzo e Liscapade. Divertenti gli scambi di batture fra Emili ed i suoi ex avversari soprattutto con Natale Vezzoli con cui pareggiò due volte ad inizio carriera. Fradeani non si è limitato a celebrare la vittoria di Emili ma si è soffermato con dovizia di particolari su tutti gli attori di quel periodo veramente felice per il pugilato civitanovese. Ha parlato degli atleti Nicola Manchi, Luigi Marini, Osvaldo Smerilli, Renzo Marzialetti, Ennio Mecozzi, Gabriele Battilà e tanti altri. I tecnici Pietro Gaetani e Sandro leonfanti; l’organizzatore Emili che tutti chiamavano “Avv.to Sgarbozza” ; il procuratore Renzo Cervellini. Tutte persone che nel loro ruolo hanno contribuito a fare indimenticabili quegli anni in cui il Teatro Rossini era considerato il tempio del pugilato marchigiano e sempre sold out, davanti al quale stazionavano persone che non erano riuscite a procurarsi il biglietto. Al termine Aldo Caporaletti, in uno con Massimiliano Bruni hanno promesso che in altra veste ogni anno si cercherà di ricordare anche con filmati i pugili che in passato hanno fatto la storia del pugilato civitanovese.

Di Alfredo