untitled come oggetto avanzato-1 untitled1 come oggetto avanzato-1 untitled2 come oggetto avanzato-1Qualora Attilio Lasagna abbia potuto in qualche modo da lassù dare un’occhiata sabato sera alla sua piazza Broletto trasformata in un’arena di boxe, avrà certamente per un attimo abbandonato i suoi usuali modi burberi e si sarà commosso: davanti al suo bar, in cui si serve da bere ‘il pugile’, i sedici pugili impegnati sul ring hanno dato il meglio di loro stessi per onorarne la memoria, mentre circa mille spettatori hanno vissuto con trasporto e partecipazione una serata di sport inconsueta in un luogo storico che ne ha fatto da perfetta cornice.

E’ stata senza dubbio un successo la terza edizione del ‘Memorial Attilio Lasagna’ organizzato dalla Boxe Mantova del maestro Bruno Falavigna insieme a Francesco Ventura con la collaborazione di Marco Lasagna e il sostegno del Comune di Mantova. Alterne le fortune per i sette pugili virgiliani che hanno combattuto, usciti tutti comunque tra gli applausi della piazza.

In apertura è toccato a due debuttanti assoluti l’arduo compito di rompere il ghiaccio: i 60kg Pietro Colombo della Boxe Mantova e Mattia Cassata della Pro Sesto Boxe; nonostante alcuni momenti di difficoltà il biancorosso ha gettato il cuore oltre l’ostacolo ed ha ottenuto una meritata vittoria ai punti.

L’altro esordiente di casa Francesco Randon 64kg ha invece faticato a contenere l’aggressività del carpigiano Pierpaolo Pavani, ed è stato fermato dall’intervento del medico all’inizio del secondo round; ci saranno per lui altre occasioni.

Vittoria schiacciante per Stefan Holzer altoatesino della Boxe Mantova che nei 75kg ha stroncato già alla prima ripresa Luca Del Gatto di Carpi, mentre ha avuto sorte opposta il 58kg Abdelbast Essalib atterrato nel secondo round da un gancio destro del milanese Edison Musaj.

Onorevoli sconfitte ai punti per il 64kg Eathnine Badar contro Andrea Ballani della Pro Sesto e per il 62kg Claudio Rosafio contro il guastallese Asad Sardar.

La piazza ha raggiunto il culmine della capienza in occasione dei due incontri professionistici finali sulla distanza delle sei riprese. Per i pesi gallo ha fatto il suo debutto assoluto nei pro con i colori del Team Cavallari-Ventura il siracusano Gianluca Conselmo allievo del maestro Salvatore Melluzzo e quattro volte campione italiano nonchè azzurro e Wsb da dilettante. L’avversario, il serbo Nemanja Sabljov, aveva già diciotto incontri all’attivo, ma la differenza in termini di esperienza non si è sentita in quanto Conselmo ha tenuto in mano con autorità le redini del confronto mostrando un ottimo repertorio di colpi ed andando a vincere nettamente ai punti nonostante il serbo non abbia mai mollato fino alla fine.

Nella sfida finale tra pesi supermedi il mantovano Piero Di Gangi, al rientro dopo oltre un anno di assenza per infortunio, si è trovato davanti un avversario difficile: il pisano Davide Di Donato, ben impostato sia fisicamente che tecnicamente. Piero ha cominciato un po’ contratto, vuoi per l’emozione di combattere in un contesto del genere vuoi per non scoprirsi alle fulminee azioni di Di Donato; poi come spesso gli accade si è sciolto con il passare dei round, mettendo il pisano sotto costante pressione. Il verdetto dei giudici, accettato sportivamente ma non certo condiviso dalla piazza, ha assegnato la vittoria di misura ai punti per Di Donato.

 

 

FOTO DI CRISTIANO GIGLIOLI

Di Alfredo