MondialiLibri di Sport.  L’alfabeto del Mondiale di Rio. Galleria di informazioni della rassegna più popolare del mondo.                                                                                                                                                                               

Il dizionario dei Mondiali di calcioRoberto Condio – Libreria dello Sport – Pag. 374 – Euro 19.90.

Non cercate Balotelli, per la semplice ragione che è alla prima partecipazione, quindi non può trovare spazio nel Dizionario dei Mondiali. In compenso gli eroi del 2006, guidati da Lippi, fanno bella mostra. Un lavoro di qualità, rigorosamente in ordine alfabetico, senza essere un elenco arido. Ogni nome ha la sua storia, la sua personalità e quelli più meritevoli episodi spesso inediti. La conoscevate quella delle maglie, quanti rigori sbagliati, i matusa dei mondiali, le partite ripetute, i portieri saracinesche, i palloni usati, gli espulsi e i fedelissimi. Si potrebbe andare avanti a lungo. Sono quasi cinquanta gli argomenti trattati, per la gioia del grande esercito che nelle statistiche ci sguazza. L’idea di uniformare le informazioni dall’A alla Z, facilita qualsiasi ricerca, assicurando ordine in una selva di notizie che sono personali ma anche generali. Oltre a quelle particolari. Al mondiali del ’98 in Francia, il messicano Blanco, imprigionò il pallone tra le caviglie e compì il classico salto della rana, per uscire dalla morsa di due difensori. Per regolamento è fallo. Ma l’arbitro, che non se l’aspettava, lasciò correre. Italia-Germania 4-3 del 1970, non poteva mancare. Per chi non lo sapesse, è ufficialmente la partita del secolo precedente, precedendo Brasile-Italia 4-1 e Italia-Brasile 3-2, Germania-Francia 8-7 e Inghilterra-Germania 4-2. Il Maracanà ospiterà per la seconda volta la finale mondiale di calcio. Inaugurato a Rio del Janeiro nel 1950, è da sempre il più grande stadio del mondo con la capienza di 200.000 posti. Ma resta anche il teatro della più amara sconfitta del Brasile nella finale di 64 anni fa, battuto dall’Uruguay. Un dramma nazionale pagato con 34 suicidi e 56 decessi per infarto. Era il 16 luglio 1950, stavolta si gioca la finale il 13 luglio. Ad ogni edizione si presentano debuttanti giunte alla massima rassegna iridata. Ci credereste, nel 1950 fu la volta dell’Inghilterra che ha inventato il calcio moderno. Nel 2010 toccò alla Slovacchia e in Brasile si è presentata la Bosnia Erzegovina. Un breve assaggio del dizionario, la cui materia piace a tutte le età.

Giuliano Orlando

 

Di Alfredo