di Giuliano Orlando

Pugilato nel Teatro degli Industri, orgoglio artistico di Grosseto, nato nel 1819 e ricostruito tra il 1888 e 1892, gioiello dell’architetto Augusto Corvi, nell’anno della pandemia ha ospitato il pugilato, grazie alla sensibilità dell’amministrazione cittadina. L’evento organizzato dalla Rosanna Conti Cavini, puntava sulla sfida tricolore superpiuma, tra il proprio amministrato Nicola Cipolletta (14-10-2), napoletano di 32 anni, attivo dal 2009, giunto all’ottava sfida tricolore, opposto a Mario Alfano (15-1-1) 28 anni a dicembre, romano adottivo (nato a Salerno, ma trasferitosi nella capitale ad un anno), titolo vacante. Entrambi reduci da sconfitte, avevano la necessità di rimettere le cose a posto. In particolare Cipolletta, la cui striscia dal 2017, segnava cinque sconfitte contro un solo successo, mentre Alfano doveva riscattare l’unico stop in carriera, subito a Verona, cittadina del New Jesey (USA) il 6 luglio 2019 contro il mancino Lavizas Williams (9-1-1) sulle otto riprese, di stretta misura. Entrambi già detentori del tricolore, Cipolletta da piuma nel 2015, battendo Antonio Cossu e difendendola contro Michele Crudetti e Suat Laze, mentre Alfano nei superpiuma, lo conquista nel 2016 superando l’esperto Emiliano Salvini e lo difende contro Angelo Ardito. Pugilato anomalo, senza pubblico in un contesto silenzioso, con i palchi che apparivano come occhiaie vuote, mancando della corposità e sonorità degli spettatori, per creare quel pathos da sempre supporto indispensabile che fa del pugilato uno degli sport di più alta concentrazione emozionale. Nonostante questo handicap, la riunione ha ottenuto successo, grazie alla generosità dei pugili che hanno dato tutto sul ring.

Nella sfida tricolore, pronostico abbastanza incerto, principalmente per l’interrogativo di quanto avrebbe inciso l’inattività. Cipolletta aveva combattuto a Ugento nel leccese, il 15 novembre scorso, battuto di misura da Giuseppe Carafa, in palio il vacante Mediterraneo leggeri. Alfano non combatteva da oltre un anno, dall’unica sconfitta negli USA. Il ring ha dato una risposta netta, impietosa per Cipolletta, decisamente soddisfacente per Alfano.

Cipolletta sovrastava Alfano di quasi 10 centimetri, d’obbligo per il napoletano tenere l’avversario a distanza, usando colpi lunghi e continuo gioco di gambe, per evitare che Alfano si avvicinasse, scaricando bordate pesanti. Il primo round è risultato un saggio perfetto di Cipolletta: pugni veloci in serie e ottimi spostamenti, mentre Alfano cercava di passare sotto i colpi, ma con scarso successo. Dall’angolo del campano i complimenti e l’incitamento a ripetere la tattica nel proseguo del match. Alfano iniziava la seconda ripresa con maggior decisione, guadagnando quei centimetri utili a trovare bersaglio. Ci provava una prima volta, sfiorando il bersaglio, al secondo tentativo centrava prima col destro poi col sinistro che arrivava al mento e a quel punto per Cipolletta il match era finito. Alfano insisteva con altri pugni, contro un avversario privo di difesa. L’arbitro, con qualche secondo di ritardo, contava il pugile finito al tappeto, incapace di reagire, anche se molto coraggiosamente si rialzava. Il tutto dopo 1’13” dall’inizio del secondo tempo. Per Alfano il bis nei superpiuma, e ottime prospettive future, anche se la bassa statura gli impone di dover accorciare la distanza, costretto ad un lavoro di grande fatica e tanta, tanta decisione. A meno che scelga di scendere nei piuma, dove troverebbe l’albanese Laze Suat, attuale titolare, alla sua portata. Oltre il tricolore superpiuma, troviamo avversari decisamente tosti: Nell’UE è arrivato l’andaluso John Carter (13), 26 anni, che l’8 agosto a Marbella ha messo KO il connazionale Ibon Larrinaga (13-4) all’ottavo tempo. Per il titolo EBU, al momento comanda il francese Samir Ziani (31-3-1), mancino di 30 anni, che il 5 settembre andrà a difendere la cintura contro Alex Dilmaghani (19-1-1) a Pontefract in Inghilterra. Il vincitore trova lo sfidante ufficiale Martin Joseph Ward (24-1-2) 29 anni, che ricordo avversario di Devis Boschiero nel novembre 2018 a Firenze, battuto di stretta misura.  Al momento rivali troppo forti per il pur bravo Alfano, comunque in fase di crescita, guidato da Franco Federici e Simone Autorini, con grande intuito e dedizione.  

La serata ha visto un altro successo abbastanza clamoroso che riguarda il superpiuma romano Christian Gasparri (4) che ha spedito KOT al 2° round l’imbattuto campano Antonio Mennillo (3-1), ottimo dilettante, nella sfida valida per accedere in semifinale nel Trofeo Cinture FPI. Nei superwelter, il grosssetano Simone Giorgetti (6), detto “Il bandito”, ha vinto ai punti su Riccardo Pompeo Mellone (3-22-1), 28 anni, brasiliano di nascita, residente a Eboli dal 2010, con licenza italiana, ottimo collaudatore.  In carriera ha affrontato  Capuano, El Harraz, Falcinelli, Sarchioto e Mangiacapre, sempre sconfitto onorevolmente. Contro Giorgetti, anche se tecnicamente inferiore, si è difeso con ostinazione. A sua volta il grossetano ha dato spettacolo alternando colpi al bersaglio alto e al corpo. Al momento è all’ottavo posto nel ranking nazionale, ma dopo questa vittoria dovrebbe salire di almeno due posizioni e quindi avvicinarsi ai vertici. Inoltre è pronto a inserirsi nel Trofeo FPI, in caso di defezioni.

Al Palazzurro di Pagani nel salernitano, si assegnava il Trofeo Cinture WBC-FPI dei piuma. A contenderselo Vincenzo La Femina (6), 26 anni, nato a Scafati a 8 km dalla sede del match, nel giro della nazionale da dilettante dove colse il secondo posto al Guanto d’Oro 2016 superato da Canonico e Maycol Escobar (9-19-1) nato in Nicaragua nel 1987 (33 anni), in Italia a Vicenza dal 2010. Pugile con la valigia, ha combattuto oltre che in Italia, in Spagna, Inghilterra, Belgio e Francia. La Femina, passato di recente al team della OPI dei Cherchi, pro dal 20 aprile 2019, brevilineo dal grande temperamento e dal ritmo intenso. Non conosce sconfitte, al secondo match da pro, mette KO il sardo Gabriele Cossu, campione italiano dilettante 2017, prosegue a vincere e altrettanto ha fatto contro Escobar, dominato nel corso delle otto riprese, conquistando il Trofeo WBC-FPI piuma, rampa di lancio per ottenere il ruolo di sfidante al titolo, visto che nel ranking supergallo è al numero due. Il salto di categoria dovrebbe comunque metterlo nei primi cinque, dove il campione è Laze Suat, nato in Albania, operativo nel comasco, che lo scorso dicembre a 39 anni ha conquistato il tricolore a spese di Vittorio Parrinello. Il passaggio ai Cherchi, dovrebbe facilitare a La Femina, un proseguo di carriera più consistente.

Di Alfredo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi