San Paolo di Civitate, Foggia, 20 agosto 2013 – (Michele Primiano Schiavone) – Doppia fatica per tutti i collaboratori della società dilettantistica locale Eugenio Iovannelli. Per tenere fede alla programmata serata di boxe, hanno dovuto montare due volte il ring nel giro di poche ore. Una prima volta nella centralissima piazza cittadina. Una seconda volta, dopo l’abbondante pioggia pomeridiana, nella palestra delle scuole medie. La fatica è stata ripagata dal successo di pubblico e dalle belle prestazioni offerte da tutti gli atleti impegnati.

Il clou ha visto come protagonisti il peso piuma Giuseppe Bergantino, 36 anni da compiere 4 giorni dopo, cd il giovanissimo Oleksandr Samara, ucraino di 20 anni residente a Lanciano in provincia di Chieti. Bergantino, residente nella vicina San Severo dove è nato, è passato professionista lo scorso anno quando l’allora regolamento federale non gli permetteva di continuare l’attività amatoriale, iniziata nel lontano 1992 ed interrotta di tanto in tanto per lunghi periodi. Il debutto lo ha fatto con Michele Crudetti, attuale campione italiano dei pesi supergallo. Samara ha abbandonato la canottiera la scorso primavera dopo 5 anni di dilettantismo praticato con i colori della società Boxe San Salvo, dove si allena tuttora.

Entrambi i pugili si sono affrontati con il desiderio di assaporare il primo successo professionistico.

Il più basso Bergantino, kg57.800, hainiziato il confronto con spirito combattivo. Il sanseverese ha imposto il ritmo e la velocità di esecuzione al mancino Samara, kg 58.300, togliendogli spazi di esecuzione. Un buon movimento sul tronco ha fatto il resto. Bergantino, guidato dall’angolo dal tecnico Iovannelli, ha evitato i lunghi colpi di rimessa ed ha saputo guadagnare la corta distanza per scaricare le serie a due mani, combinate sia al bersaglio grosso che al capo.

Le azioni dipanate nel corso delle 6 riprese sono state piacevoli da vedere. Nelle ultime frazioni Samara ha ridotto le serie di controffensiva perché risultavano inefficaci per l’abilità difensiva dell’avversario.

Alla fine il verdetto è stato ampio per Bergantino che ha brindato la prima vittoria dopo 2 sconfitte.

Samara, 0-3-1, è dotato di buona scherma pugilistica.

 

Il programma dilettantistico ha visto confrontarsi una formazione della provincia di Foggia ed una di Andria.

La serata è iniziata con gli schoolboys Salvatore Campanile, kg 70 della Pug. Taralli, e Sabino Tomaselli, kg 74 della Boxe Sgaramella. La vittoria è andato al pugile di Foggia per intervento medico alla seconda ripresa.

Hanno fatto seguito i più leggeri schoolboys Francesco Carella, kg 58 della Pug. Taralli, ed Antonello Cellammare, kg 56.500 della Boxe Sgaramella. Il risultato finale ha premiato il guardia destra di Foggia, nonostante un richiamo ufficiale per testa bassa.

Il terzo confronto, finito per intervento medico alla terza ripresa, ha visto di fronte lo youth Mario D’Ambrosio, kg 76 della Pug. Iovannelli, e l’elite III serie Gioacchino Pietrangelo, kg 71 della Boxe Sgaramella. I colpi lunghi di D’Ambrosio, giunto dalla vicino Torremaggiore, hanno creato alcune difficoltà all’avversario barese ed hanno lasciato i segni sul volto che hanno imposto lo stop medico. Il verdetto per Pietrangelo era comunque compromesso per due richiami ufficiali dovuti all’uso irregolare della testa.

A calcare il quadrato subito dopo sono arrivati Gianluca Conte, kg 69 di San Severo tesserato con la Pug. Curcetti di Foggia, e Danilo Fortunato, kg 68.500 della Boxe Sgaramella. Entrambi sono stati richiamati ufficialmente per testa bassa. Il barese nel secondo round, il foggiano nel terzo ed ultimo tempo. Alla fine sono stati appaiati dal risultato di parità.

Poi è toccato all’elite III serie Luigi De Filippo, kg 54 di San Severo tesserato con la locale Iovannelli, ed allo youth Andrea Quinto, kg 57 della Boxe Sgaramella. Al termine di 3 intense riprese il verdetto ai punti è stato assegnato al pugile locale.

La parte dilettantistica è stata chiusa dal campioncino locale Filiberto Bambino, kg 58.600 della Iovannelli, opposto al promettente atleta pugliese Vincenzo Ciciriello kg 60.500 della Boxe Sgaramella. I due si sono confrontati con la tecnica, la velocità e l’abilità schermistica che li contraddistingue. Il verdetto finale di parità è stato condizionato dal richiamo ufficiale indirizzato nella prima ripresa a Bambino per uso improprio della spalla.

Il peso superleggero Michele De Filippo, fratello di Luigi, elite I serie e vincitore del torneo guanto d’oro d’Italia per due edizioni consecutive, è rimasto tra gli spettatori perché il suo avversario proveniente da Taranto, a causa del maltempo, è rimasto coinvolto in un incidente stradale accaduto a pochissimi chilometri dal luogo della riunione.

 

Commissario di riunione: Nicola Causi

Arbitri e giudici: Angelo Calia, Giuseppe De Palma e Giuseppe Schiavone

Cronometrista: Guido Montemarano

Medico di servizio: dott. Giuseppe Macchiarola

Fonte www.sportenote.com

 

Di Alfredo

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