Il pugilato ha fatto ieri il suo esordio a “L’isola che vogliamo”, la grande kermesse organizzata dall’associazione culturale “Terra” in Città Vecchia che sta raccogliendo ogni mercoledì 20.000spettatori. Lo ha fatto con una manifestazione interregionale a carattere non agonistico che ha calamitato intorno al ring montano in via Garibaldi, sulla banchina di fronte alla chiesa S. Giuseppe, moltissime centinaia di spettatori.

La trasformazione da riunione agonistica interclub a semplice test match di allenamento è stata resa necessaria, nel pomeriggio di ieri, per la scelta del responsabile del Settore Arbitri del C.R. Puglia- Basilicata di designare un arbitro tarantino, ritenuto incompatibile dalla dirigenza della “Quero – Chiloiro”. Da diverso tempo, l’associazione sportiva persegue una precisa causa, quella dell’imparzialità dei giudici, chiedendo puntualmente alla Fpi Puglia – Basilicata di non far designare arbitri di Taranto in riunioni organizzate direttamente in città o in provincia.

La decisione di “retrocedere” la riunione agonistica in test match di allenamento in piazza ha comportato ugualmente la sopportazione di determinati costi, compresa la copertura delle spese di viaggio delle società pugilistiche invitate, provenienti da S. Salvo (Chieti) e Bitonto; non sono stati fatti partire i pugili di Barletta, Fasano e Lecce, la cui presenza era in programma. Ma la “Quero – Chiloiro” ha preferito mantenere la sua linea di condotta finalizzata allo sviluppo di una boxe uniforme, senza interpretazioni e deroghe. Linea di condotta che l’ha portata ad essere apprezzata in campo nazionale, per il gran numero di tesserati (agonisti, giovani, amatori), per essere una delle prime ad organizzare riunioni non rientranti nel calendario federale (campionati, tornei) e per aver scalato la classifica italiana fino al terzo posto del 2012.

L’obiettivo prefissato dalla “Quero – Chiloiro” è stato raggiunto: si puntava ad offrire spettacolo e a far passare un paio d’ore in tutta tranquillità agli spettatori e così è stato, pur nell’assenza del fattore agonistico. Il successo della manifestazione ha indotto l’assessore allo Sport del Comune, Gionatan Scasciamacchia, a chiedere alla società di bissare la proposta pugilistica nella quarta serata de “L’Isola che vogliamo”, il 28 agosto; la società si riserva la decisione, in considerazione della vicinanza con un altro evento direttamente organizzato, il classico Trofeo “Città di Massafra” del 25 agosto. La speranza è che la clamorosa decisione presa ieri dalla dirigenza della “Quero – Chiloiro” serva ad evitare altri spiacevoli “conflitti” e che si torni a vedere riunioni agonistiche (la società ne ha in programma ancora5 inquesto 2013) nel pieno rispetto di chi spende tanti soldi per mantenere viva l’attività pugilistica a Taranto ed in Puglia.

Questi i pugili saliti sul ring negli otto test match disputati, diretti dai tecnici Antonio e Salvatore Versace:

Junior: Luca Locricchio (Pug. Taranto) e Fabio Nistri (Quero-Chiloiro).

Junior/Youth: Luigi Portino (Quero-Chiloiro, Y) e Angelo Magrì (Quero-Chiloiro, J). Francesco Magrì (Quero-Chiloiro, J) e Stefano Ramundo (Boxe S. Salvo, Y). Christian Morabito (Quero-Chiloiro, J) e Marco Marino (Boxe & Fit Bitonto, Y). Alessio Morabito (Quero-Chiloiro, Y) e Gaetano Baldassarre (Boxe & Fit Bitonto, J).

Elite: Francesco Castellano (Quero-Chiloiro) e Giuseppe Pepe (Boxe & Fit Bitonto). Giovanni Balestra (Quero-Chiloiro) e Javier Angel Spiteller (Boxe S. Salvo). Giovanni Angiulli (Quero-Chiloiro) e Paul Julian Pascu (Boxe S. Salvo).

Di Alfredo

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