200px-BottSIl ridente comune di Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, nella serata del 28 settembre 1984 ospitò la rivincita tra il napoletano Salvatore Bottiglieri ed il mancino siracusano Salvatore Melluzzo, nel loro secondo confronto valevole per il campionato italiano dei pesi piuma. Il campano divenne possessore della cintura nazionale sei mesi prima a Riva del Garda, in provincia di Trento, a spese del siciliano che venne fermato nella decima ripresa per ferita. In Campania le cose andarono allo stesso modo con la differenza che l’epilogo a scapito di Melluzzo si concretizzò nella dodicesima ed ultima frazione. Tra i due confronti Bottiglieri mantenne la cintura tricolore contro il brindisino Pasquale Mazza, in giugno a San Giuseppe Vesuviano, con un risultato ai punti. Il napoletano lasciò il titolo l’anno seguente e nel luglio 1986 sfidò a Londra il campione europeo Jim McDonnell, perdendo con verdetto ai punti. In novembre si riappropriò della vacante cintura italiana dei piuma superando con decisione il suo concittadino Carlo Quintano a Campione d’Italia, enclave italiana in territorio svizzero. Bottiglieri, professionista dal febbraio 1982, abbandonò anche la seconda corona nazionale e si orientò con successo verso il titolo internazionale Wbc che difese vittoriosamente in due occasioni. La nuova esperienza sopranazionale gli disegnò un traguardo ancora più ampio e nel febbraio 1989 a Capo d’Orlando, in provincia di Messina, tentò di spodestare il sudafricano Brian Mitchell dal trono iridato WBA dei pesi leggeri jr, però l’imbattibile campione del mondo lo respinse in 8 tempi. Il napoletano si ripresentò alla corte italiana dei pesi piuma nel novembre 1990, ma il pareggio deciso sul ring di Villacidro, in Sardegna, lascò al salernitano Vincenzo Limatola la palma di campione. Bottiglieri smise di praticare il pugilato dopo la sconfitta all’ottavo round patita da Fabrice Benichou, nell’agosto 1991 in Francia, per il campionato continentale posseduto dal transalpino, con il record di 37 confronti: 30-5-2.

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Di Alfredo