di Giuliano Orlando

MONTESILVANO. Ci sono 26 medaglie d’oro in cerca del campione, tredici al femminile e altrettante tra i maschi, dopo la disputa di 301 incontri. Domani al Pala Dean Martin della cittadina abruzzese che diede i natali a Gaetano Crocetti, papà del grande cantante e attore di successo in numerosi film, indimenticabile protagonista col clan di Frank Sinatra, con Jerry Lewis e Sammy Davis a loro volta ammiratori di Rocky Marciano, l’unico campione dei massimi, ritiratosi imbattuto dopo 49 vittorie, a sua volta figlio di Francesco Marcheggiani, nato in Abruzzo a Ripa Teatina nel chietino, concludono gli europei giovanili, giunti alla 26° edizione per i maschi e alla 13 tra le ragazze. Una rassegna nata nel lontano 1992, su idea dell’allora presidenza di Ermanno Marchiaro, ma realizzata per la continuità da Franco Falcinelli, nel   ruolo di presidente EUBC, che ha avuto il merito di dare corpo ai vari campionati delle diverse fasce d’età. La rassegna ospitata a Montesilvano, la più importante cittadina abruzzese, votata al turismo balneare. Dopo oltre una settimana di combattimenti, si è giunti alla giornata delle finali alle partecipano giovani di 15 e 16 anni, in rappresentanza di 13 nazioni per le jr., mentre tra i maschi hanno ottenuto il pass pugili di 15 paesi su 31 in partenza. Tra le ragazze in testa Polonia e Irlanda (4), seguono G.B., Azerbajan e Turchia (3), Grecia (2), quindi Cipro, Scozia, Romania, Ucraina, Polonia, Croazia e Italia (1). I maschi vedono l’Inghilterra (4) e l’Armenia (3) avanti, quindi Grecia, Germania, Irlanda, Georgia, Azerbajan e Italia (2), uno a testa: Albania, Turchia, Bulgaria, Moldovia, Ungheria Israele e Grecia. L’assenza di Russia e Bielorussia ha dato modo di dare spazio a molte nazioni, altrimenti chiuse dalla superiorità schiacciante della Russia, che nella precedente edizione 2021, tenutasi a Tbilisi in Georgia, conquistò, 18 delle 25 medaglie d’oro in palio. Otto su tredici con i maschi, dieci su dodici con le femmine. Le briciole le raccolsero l’Ucraina con tre ori maschili e uno femminile, gli altri due ori maschili toccarono al magiaro Olah e al georgiano Kajaia. A Montesilvano l’unico presente, l’ucraino Oleh Hichva non ha potuto difendere il titolo nei 66 kg. essendosi ritirata una parte della squadra per la scissione della Federazione, sospesa dall’IBA in seguito alla destituzione del presidente ucraino da parte del governo, ritenendolo filorusso. Una situazione che mi auguro venga risolta nel modo migliore con buonsenso. Le altre due titolari del 2021, la cipriota Laila Abdullatif salita dai 48 ai 52 e la romena Amalia Nita nei 66, sono arrivate in finale e tentano il bis, rispettivamente contro la scozzese Mitchell e la nostra Golinelli, emiliana di Budrio, la piacevole sorpresa azzurra, dopo l’eliminazione delle altre otto italiane, che hanno pagato l’inesperienza in rapporto a rivali con ruolini di marcia decisamente superiori.  Unico vero rimpianto, la sconfitta di Graziella Schininà  (46), argento uscente, contro la turca Duman, alla quale l’arbitro ha permesso di tutto, dalle spinte alle sventole, senza mai girare un colpo, premiata da una giuria che ha quasi sempre privilegiato la rissa alla scherma. Un problema che ci auguriamo il nostro Vittorio Lai, nuovo Responsabile arbitri e giudici, che ha interrotto la continuità di un ruolo da sempre assunto da addetti ai lavori, sappia ricondurre a valutare il pugilato come scherma e non rissa da strada. Tra i maschi, nessuno dei finalisti è alla seconda esperienza, quindi i 13 campioni saranno tutti fior di conio. Tra questi aspiranti due italiani, Antonio Marsala (48) contro l’irlandese Jamie Collins e Christian Sarsilli (80) opposto al tedesco Sofian Bizzit di origine turca. Due sfide difficili ma non impossibili. Come quella che attenda la Golinelli contro la romena Nita, che punta al bis. Alcune di queste finali si presentano molto equilibrate e di alto tasso tecnico, in particolare inglesi e irlandesi che hanno portato atleti e atlete che potrebbero militare da youth con possibilità di successo. Quasi tutte le nazioni presenti iniziano l’attività agonistica a 10 anni, contro i 12 dell’Italia. Un handicap che pesa e non poco. Nella quasi totalità dei nostri jr. solo nel corrente anno, hanno potuto incrementare un record di disarmante povertà. Non si può pensare che avvenga il miracolo ad ogni edizione. La FPI attraverso il presidente, che ha seguito il torneo per alcuni giorni, non ignora il problema e sicuramente studierà una programmazione assente da sempre. Necessario che le categorie giovanili prendano parte a tornei e dual match, incuranti dei risultati ma indispensabili per crescere. A Montesilvano la quasi totalità degli azzurri aveva la metà e anche meno degli avversari più quotati. Inglesi, irlandesi, azeri, georgiani, armeni, turchi e ucraini mediamente superavano i 50 incontri, con punte di 80-90. Non servono certi picchi, ma affrontare questi europei con meno di 20 incontri significa sconfitte sicure. Nelle prime edizioni il limitato numero di nazioni permetteva di ottenere risultati che mascheravano i problemi di inesperienza, oggi la rassegna vede al via oltre trenta paesi. A Montesilvano erano 33 quelle presenti.  La battaglia per il podio è difficilissima. In diverse categorie maschili (52, 54, 57, 60, 63, 66) si partiva dai sedicesimi.

Questi i confronti nel dettaglio. Ore 13. (W44-46) DUMAN RABIA EYLUL TUR  – TRIFYLLI ANNA MARIA GRE;  (W46-48) ALIZADA NARMIN AZE – WHITE RUBY IMOGEN ENG; (W48-50) CONWAYDOWLING GRACE IRL – PUMPHREY ALICE CATHERINE ENG; (W50-52) ABDULLATIF LAILA CYP –  MITCHELL NIAMH LORNA SCO; (W52-54) KEOGH NIAMH IRL – LONSDALE ELLA-MAE ENG; (W54-57) JILKOVA VIKTORIE CZE –  KOUZILOU PANAGIOTA GRE; (W57-60) KROWKA KINGA POL – HENRY LYNDON AVA ROSE IRL;  (W60-63) BABBAT ESMAUL HUSNA TUR – STEKO LA CRO; (W66-70) ARASZEWSKA OLIWIA POL – RZAYEVA EMILI AZE; (W70-75) Mcdonagh MARY IRL – TARAN ANASTASIIA UKR;  (W75-80) RED OZDEMIR ZELIHA TUR – KOSTRZEWA AMELIA KORNELIA POL¸(W80+) GATT VICTORIA HELENA GER – VAN DER ZANDEN SANDRA POL; (M44-46) KEYAN VAGHARSHAK ARM- VAREY JOHN THOMAS ENG.                                                                                                                                                                                             Ore 18. Welter (W63-66) GOLINELLI AMINA IT – NITA AMALIA MARIA ROU; (48-50) BALKO DANIEL GER – TCHOTCHUA SVIAD GEO; (46-48) COLLINS JAMIE IRL – MARSALA FORTUNATO ANTONIO ITA; (50-52) BIRCHALL LEIGHTON STEVEN ENG – ARSTAMYAN ERIK ARM; (75-80) SARSILLI CHRISTIAN ITA – BIZZIT SOFIAN GER; (52-54kg) MACA ADAM ENG – ASHIRALIYEV MAHAMADDALI AZE; (54-57) GASIMZADE MAHAMMADALI AZE –  ILIEV VIKTORIO VENELINOV BUL; (57-60) GURANDA DANIIL MDA – TOPALOS VASILIEOS GRE; (60-63) BARRETT MARTIN NATHAN ENG – FOTIADIS EMMANOUIL  GRE; (63-66) URBANSKI FABIAN PAWEL POL – O’DONNELL TADHG IRL; (66-70) NILEBORG KRISZTIAN HUN – OHANYAN YERANOS ARM; (70-75) NATROSHVILI GIORGI GEO – AMAR KOCI ALB; (80+Kg) PRILUTSKY ARIEL ISR – TARHAN TAHA TURGUT TUR.

L’orario delle finali di domani martedì 4 ottobre, al Pala Dean Martin, prima sezione dalle ore 13, la seconda alle 18. Ingresso gratuito. 

Di Alfredo

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