di Giuliano Orlando

Ci risiamo. Anche il Marocco non fa eccezione alla regola e incassa vittorie immeritate nel primo torneo femminile in Marocco, intitolato a Mohammed IV, in corso di svolgimento a  Marrakech, che adotta il “round robin” con gironi all’italiana, assegnando 2 punti alle vincitrici e zero alle sconfitte. Vittima Valentina Alberti nei 64 kg. contro la locale Asmae Ouazri. Ingiustamente premiata. Presenti 75 atlete, in rappresentanza di nove nazioni: Bulgaria, Ungheria, Francia, Spagna, Galles, Egitto, Mozambico, Italia e il Marocco con due squadre. Nelle categorie 51, 54, 57, 60, 64 e 75 sono presenti dieci atlete, sette nei 69, sei nei 48, una sola negli 81 e nei +81, per cui la nostra Severin dovrebbe vincere senza combattere. A meno non venga decisa un’esibizione finale tra le due iscritte. Al momento è tutto da decidere. Il torneo si conclude venerdì con le finali per l’assegnazione delle medaglie. Le finaliste risultano le vincitrici dei gironi in cui tutte si affrontano per derimere le migliori.                                                                                                                                                         

Nel primo turno sono salite sul ring sei azzurre. Il bilancio è stato di quattro vittorie e due sconfitte. Battuta la Marenda dalla bulgara Eliseeva nei 60 kg. molto esperta, presente ai mondiali del 2012 in Cina e bronzo europeo in carica. Superano il primo ostacolo la campionessa europea nei 54 Marzia Davide a spese della magiara Szabina Szucs, come l’esperta Valeria Calabrese (48) di fronte Virginia Barankai, campionessa ungherese in carica, presente agli europei. Primo passo avanti per l’Alberti (64) vincitrice facile della spagnola Gutierrez Parra, più esperta ma meno brava. Nei welter, Francesca Amato, napoletana della Fulgor, la spuntava dopo aspra lotta contro Aaliout Hanane sostenuta dal pubblico di casa. Nella seconda tornata le cose andavano meno bene. Solo la Davide si confermava, battendo la giovane francese Mestina Mona, mentre la Gordini incappava nella seconda sconfitta che gli precludeva ogni possibilità di podio. A batterla l’altra transalpina Sarah, più concreta, mentre l’argento mondiale denunciava una condizione non ottimale. Si rifaceva nei leggeri la Marenda di fronte alla gallese Charlene Jones, imponendo lo scambio serrato e sperando nel prossimo decisivo impegno. La pugliese Mazzotta nei medi, pagava lo scotto dell’inesperienza, facendosi superare dall’erompente mozanbicana Rady Gramane, che prevaleva sul piano atletico. Come già detto, verdetto scandaloso nei confronti di Valentina Alberti nei 64, derubata dalla vittoria contro la locale Asmae Ouazri, che ha sempre subito sia la consistenza che la scherma della bolognese. I giudici hanno regalato un successo immeritato alla marocchina.                                                                                     

Il responsabile Emanuele Renzini si è detto moderatamente soddisfatto, anche se lo stop nei 51 kg. di Terry Gordini, contro l’atleta di casa Mounia Ben Mbarek, campionessa nazionale da due anni, non lo ha convinto, ma ancor più la sconfitta della Alberti: “Incredibile, Valentina aveva tenuto l’iniziativa, mettendo in difficoltà la marocchina, invece è venuta fuori una sconfitta ingiusta che pregiudica la classifica. Già il “robin round” è un rompicapo, adesso ci si mettono i giudici. Le atlete di casa sono favorite in un modo non molto sportivo”.

Di Alfredo