Grosseto, 5.10.10
La grande riunione di Viterbo che sta velocemente per avvicinarsi e che gli appassionati potranno vedere, oltre che dal vivo presso il “PalaMalé” della Città dei Papi e di Santa Rosa, anche attraverso i canali di Rai Sport, non vivrà solo dell’attesissima prima difesa del titolo italiano dei pesi supermedi da parte dell’idolo locale Andrea Di Luisa contro il siciliano Giuseppe Brischetto, ma anche di due interessanti match sulle sei riprese voluti da Umberto Cavini, entrambi all’altezza dei superwelter.

Nel primo il giovane e talentuoso perugino Valter Fiorucci se la vedrà con l’esordiente Rosario Trovato, mentre ha un fascino del tutto particolare la sfida tra due pugili dagli ottimi trascorsi ma dal presente tutto da inventare come Luca Michael Pasqua e Giammario Grassellini, entrambi assistiti, come Di Luisa e Fiorucci, dalla manager Monia Cavini. Per Pasqua e Grassellini saranno sei riprese dal sapore decisivo per il proseguo di carriera. Pasqua, classe ’83, è stato uno dei pugili italiani dal pugno più pesante ma è stato certamente non fortunato nelle occasioni titolate avute finora; Grassellini, classe ’77, ha invece inanellato tanti e importanti successi nei pesi welter con diverse cinture internazionali conquistate e ottime esperienze combattute in Germania e in Irlanda. Come Pasqua, anche a Grassellini manca la consacrazione di una cintura di campione d’Italia. Li abbiamo sentiti in questa intervista doppia.

-Giammario e Luca, Se vi girate con lo sguardo al vostro passato di atleta, cosa vedete?
-Grassellini: Vedo successi guadagnati con la fatica di un ragazzo che partito da Gubbio ha fatto parlare di sé.
-Pasqua: Se mi guardo al passato vedo che c’è ancora da fare… Penso che ci sono ancora dei margini di miglioramento, per essere competitivi ci vuole ancora del lavoro ma sono sicuro che i risultati per me non tarderanno.

-A Viterbo la grande occasione per ripartire. Che cosa ne pensate? Come vi siete preparati e con chi?
-Grassellini: Affronto tutti i match come l’ultima occasione, non sottovaluto mai l’avversario ma il dubbio ce l’ho sui giudici, perché in Italia si tende a preferire la vittoria di pugili giovani… non al merito…
-Pasqua: Mi sono preparato in maniera dura e intensa con Dino Orso, mentre la parte atletica l’ho curata con Aniello Flauto. 

-Conoscete ognuno di voi il vostro avversario?
-Grassellini: Non conosco Pasqua e non mi interessa.
-Pasqua: Non conosco molto di Grassellini ma so che è un buon pugile.

-Che obbiettivi vi ponete ancora davanti?
-Grassellini: Tutti…
-Pasqua: Ho davanti l’obiettivo del titolo italiano che mi è stato negato nel 2008.

-Nelle vostre città siete molto seguiti. Cosa fate attivamente per aumentare l’interesse verso la boxe?
-Grassellini: Sono il primo pugile nella storia di Gubbio, ho l’affetto degli eugubini e insegno boxe ai giovani.
-Pasqua: Sì, sono molto seguito, e cerco stimoli nuovi come questo match contro Grassellini.

-Cosa pensate dell’attuale momento della boxe italiana?
.Grassellini: Perché, si fa boxe in Italia???
-Pasqua: La boxe italiana sta vivendo un periodo un po’ buio anche se penso che pugili buoni ce ne sono. Bisogna che tv e giornali ne parlino di più per aumentare l’interesse.

-Un pensiero finale per la tua manager Monia Cavini e per la famiglia Conti Cavini: Cosa avete da dimostrare loro?
-Grassellini: Che ho l’età e la maturità di un gran pugile, e che ho tanto da dare ma anche tanto da ricevere…
-Pasqua: A loro vanno i miei ringraziamenti per avermi subito dato questa chance. Dimostrerò loro che sono ancora competitivo e cancellerò il ricordo dell’ultimo mio match in cui non ero al meglio.

Ufficio stampa Rosanna Conti Cavini

Di Alfredo

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