Giuliano Orlando

La Polonia che non ti aspetti, una nazione che ha saputo ritrovare il sorriso della rinascita, dopo essere stata violentata senza pietà. Il viaggiatore la scopre pedalata dopo pedalata, cancellando lo stereotipo che si era fatto leggendo le banalità di un passato che, come una cappa di piombo, pareva inamovibile. Ecco Varsavia, una capitale piena di vita, una gioventù di grande bellezza e una città che cresce a vista d’occhio. Ma il traguardo è altro. Scoprire la Masuria, regione a Nord della Polonia, territorio dei mille laghi, dove i contadini si muovono ancora con i carri carichi di fieno trainati da cavalli. Lo ha letto nell’inserto di un quotidiano nazionale, dedicato ai viaggi fuori dagli itinerari convenzionali. Ed ecco che l’avventura inizia, trovando tutto ciò che cercava. L’immensità dei boschi, i tramonti di fuoco, un Nord selvaggio come volevi ed eccolo servito con tutte le scomodità del caso. Compresa la situazione di non sapere dove sei. Poi ritrovi la strada, meglio il sentiero e pedali come un pazzo. inseguito da nuvole nere come la pece. Arrivi a Mazur e puoi riposarti e gustare la birra in piena serenità e a stomaco pieno. Ma il libro non è solo viaggiare pedalando. Ci sono digressioni storiche e culturali, per conoscere e capire questa nazione tanto ricca e spesso tragica, ma sempre capace di risorgere e diventare più bella. Non solo, sbaglia chi pensa che la Polonia non abbia legami storici con l’Italia. Che non ci azzecca, come dice l’autore. Tutto il contrario. Fra il Trecento e il Seicento la Polonia è la Terra Promessa per numerosi italiani. Cracovia a quel tempo la capitale, rappresenta il più bell’esempio del Rinascimento Toscano. Che dire della loro sovrana Bona, figlia di Gian Galeazzo Sforza signore di Milano. Il primo servizio postale polacco lo si deve alla famiglia Montelupi. La Masuria si apre alle pedalate e a scoperte sempre più interessanti. Niccolò Copernico, che spiegò i misteri del firmamento, vi trascorse diversi anni, in qualità di amministratore dei beni della Chiesa cattolica, prendendo residenza a Olsztyn. A lui è dedicato un itinerario di 232 km. la cui segnaletica ha come simbolo un astrolabio. Ketrzyn  è dominata dal Castello eretto nel 1329 dai Cavalieri Teutonici, che fondarono anche la città. Piccola ed elegante, pulita e dotata di ogni servizio per gli abitanti. Tanti episodi uno più interessante dell’altro, anche quello che la Polonia si allarga e si restringe come una fisarmonica, seguendo il filo della storia. Ricca a dismisura dove gli ebrei e non solo, pagarono il prezzo più atroce ad opera di un caporale pazzo e che trovò una nazione consenziente. Per fortuna ci sono ancora cronisti e pedalatori come Paolo che non sente il ticchettio dell’orologio, quasi un’illusione di eternità.

Un viaggio in Masuria, pedalando tra laghi, foreste e case di legno. Paolo Ciampi – Cosa ne sai della Polonia – Fusta editore – Pag. 206 – Euro16.00.

Di Alfredo

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