di Gianpaolo Doretti

sakara.pngNon tutti conoscono le moderne sfide dei praticanti marziali, che oggigiorno spopolano in paesi da sempre dinamici e pronti nel recepire le nuove tendenze, soprattutto se d’effetto e pragmatiche. Tali competizioni sono conosciute con molte sigle, UFC, IFL, CAGE RAGE, JUNGLE FIGHT, SHOOTO ma tutte sono figlie del Vale Tudo.
Il Vale Tudo (in portoghese significa “vale tutto”) è un tipo di competizione nato in Brasile circa metà del secolo scorso caratterizzato da poche regole e dove si affrontano artisti marziali provenienti da diverse scuole e stili di combattimento. Il movimento si è evoluto, organizzato ed è nato un circuito professionistico che non ha nulla da invidiare alle più conosciute federazioni mondiali di combattimento.

Il vale tudo giunge in Italia e dopo un avvio difficile, trova i suoi rappresentanti. Di certo, Alessio Sakara è il nostro fighter più famoso e decisamente l’atleta italiano più talentuoso.

Alessio Sakara nasce a Roma il 2 settembre del 1981. Cresce nelle case popolari di Pomezia, ambiente a cui rimane molto legato. All’età di 11 anni scopre il mondo della boxe, un amore forte, sano e mai nascosto.
La sua determinazione ed abnegazione lo portano a soli 13 anni ha conquistare la sua prima medaglia d’oro al torneo “Primi Pugni”.
Non sarà l’unico riconoscimento: per ben 3 volte Alessio vince il campionato regionale di boxe, arrivando poi al titolo italiano vincendolo ai punti.

Seppur per un breve periodo, Alessio abbandona la boxe ma la sua voglia di competere lo spinge verso il Sanda, disciplina nella quale vince per 2 volte il titolo italiano professionisti e un secondo posto ai mondiali professionisti.

All’età di 18 anni Alessio parte per la Colombia, con la ferma intenzione di praticare seriamente il pugilato e quindi di stabilirsi nel paese sudamericano. Ma quando per motivi personali fa ritorno in Italia, viene letteralmente folgorato dalla visione di una VHS di un incontro, appunto, di vale tudo.
Due contendenti che si affrontano in una specie di gabbia a mani nude, sfoderando le armi allenate dai loro stili di combattimento: judoka contro karateka, jutsuka contro praticanti di muay thai, lottatori contro sambisti.
In questi incontri, ideati con la logica del torneo che si svolgeva in una sola serata, emerge un atleta vincente, di media corporatura ma dalla tecnica sopraffina. Il mondo delle arti marziali fù scosso non solo dalle gesta di questo atleta, ma dall’efficacia “matematica” del suo stile: il Brazilian Jiu Jitsu.

Il fato era dietro l’angolo. Infatti Alessio fa la conoscenza di un ragazzo brasiliano trasferitosi a Roma che diventerà poi il suo primo Maestro di quella affascinante arte: Roberto Almeida.

Sotto la sua guida e dopo solo alcuni mesi di pratica, Alessio disputa il suo primo match di vale tudo vincendolo per chiave articolare al braccio in appena un minuto. Da qui, seguiranno altri match, altri viaggi, ma il ragazzo non si sente appagato e desideroso di sfruttare al massimo le sue potenzialità parte per il Brasile, la terra del vale tudo, dove entra a far parte di team prestigiosi, acquisisce la lingua del luogo, trova amici e naturalmente apprende le tecniche micidiali del jiu jitsu.
Alessio sostiene match in terra carioca conquistando la simpatia, l’affetto e la stima dei brasiliani. Una terra cui Alessio fà ancora visita quando i suoi impegni glielo permettono.

Perché ora il giovane romano è entrato di diritto nel circuito dell’UFC (Ultimate Fighting Championship), che rappresenta il punto di arrivo del professionismo del vale tudo, con il quale ha stretto un contratto e dove si può vantare di essere stato il primo italiano ad arrivare a competere nell’ottagono più famoso al mondo.

La sua squadra è il Boca Team di Miami (USA), dova trova sparring di sicuro livello e dove viene seguito da maestri di brazilian jiu jitsu (come ad esempio il celeberrimo Ricardo De La Riva) e da un trainer altrettanto celebre di boxe, come Pat Burns che ha amplificato le doti pugilistiche dell’italiano.

Il resto è storia attuale: Alessio è un ragazzo genuino, determinato, ispirato. Si allena duramente per coronare il suo sogno, cioè quello di conquistare la vetta più alta della sua categoria.
Durante i suoi seminari si può respirare il suo ottimismo e la sua delicata simpatia che ti “colpisce” se confrontata con la sua atletica corporatura.
Spesso torna in Italia e naturalmente fa visita alla sua famiglia alla quale è molto legato. E quando torna a Roma viene a trovare anche gli amici che si allenano alla palestra ALTER EGO di Roma dove distribuisce tecniche, metodiche e news d’oltreoceano con la sua genuina energia e disponibilità.

Il “Legionario” – questo è il suo nick, poiché Alessio è uno studioso della cultura classica romana – ha un sito web dove poter seguire i suoi prossimi appuntamenti: www.alessiosakara.tv.

Per chi volesse invece seguire i corsi di Brazilian Jiu Jitsu, è invitato nella palestra ALTER EGO, a Roma, in via dei Fulvi, 38 (zona Tuscolana) il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 19:00 alle ore 21:00.

fight-or-die.pngSe desiderate seguire o conoscere il mondo del vale tudo e quindi delle mixed martial arts, non potete che visitare il sito FIGHT OR DIE – italian mixed martial arts generation (www.fightordie.it) vero punto di riferimento in Italia.

Di Massimo

Un pensiero su “Alessio “Legionarivs” Sakara”

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