Andrea Di Luisa ha fallito il secondo appuntamento con l’Unione europea. Il 30enne napoletano si è dovuto arrendere ieri sera nel PalaMalè di Viterbo, la sua città di adozione. Lo ha fatto all’inizio dell’ottavo round dinanzi al francese Christopher Rebrasse, 27enne di Sainte Denise, affrontato per il vacante titolo dell’Unione europea dei pesi supermedi. Il primo tentativo di conquistare la cintura lo ha visto sconfitto un anno prima nella dodicesima ed ultima ripresa contro l’italo-senegalese Mouhamed Ali Ndiaye. Il confronto disputato con il transalpino è stato di primo piano per il pugilato espresso nelle sette riprese combattute. I due pugili hanno mostrato buona scuola pugilistica e velocità di esecuzione con i colpi lunghi. Rebrasse ha saputo doppiare con il destro, portato in gancio e montante.


L’italiano ha portato molti colpi ma ha dovuto fare i conti con la guardia alta dell’avversario.
Dal terzo round ha fatto spesso uso della guardia destra, ma il francese non è caduto nella trama tattica ed ha continuato ad azionare il sinistro lungo prima di lanciare la ragnatela di colpi, poco efficaci ma insidiosi per la precisione e la continuità.
Il match si è svolto quasi tutto al centro del quadrato e l’arbitro finlandese Anssi Perajoki ha avuto pochissime occasioni per farsi notare tra i due composti oppositori. Di Luisa, kg 76.100, è apparso migliorato negli spostamenti ma Rebrasse, kg 75.900, ha mostrato maggiore mestiere, sfruttando tutte le occasioni per portare l’ultimo colpo negli scambi a corta e media distanza. Sul finire del settimo round l’italiano è stato colpito da un preciso gancio sinistro che ha messo a dura prova la sua resistenza. Altri colpi del francese hanno fatto la differenza rispetto alla reazione dell’avversario. Al suono di avvio dell’ottavo tempo i secondi del viterbese hanno fatto segno all’arbitro di aver deciso lo stop. Le dichiarazioni rese da Di Luisa hanno palesato problemi alla cervicale che gli hanno consigliato di smettere il confronto con il francese.
Così lo sfortunato Di Luisa, ex campione nazionale supermedi, ha conosciuto la sconfitta numero 2 della carriera professionistica decorata da 13 vittorie (11 prima del limite).
Rebrasse, già due volte campione nazionale supermedi, torna in patria con la nuova cintura ed il record composto da 19 trionfi (5 anzitempo), 2 insuccessi e 2 verdetti di parità.
Il superwelter Adriano Nicchi, aretino di 32 anni, si è misurato con il connazionale Antonio Santoro, leccese di 30, ed ha vinto in tre riprese. Nicchi, kg 72.700, ha lasciato vacante il titolo italiano dei pesi medi jr da pochi giorni. Dopo due anni di dominio nazionale aspira a traguardi internazionali senza i vincoli legati alla cintura tricolore. Il toscano ha migliorato il record portando i successi a quota 19 (8 anzitempo) contro 3 rovesci e 2 risultati di parità. Santoro, kg 71.500, si è presentato all’appuntamento in veste di sfidante ufficiale al titolo italiano dei pesi superleggeri, il cui limite è di kg 63.503, vale a dire 6 chili in meno rispetto al peso fatto registrare a Viterbo. Il leccese ha conosciuto la prima sconfitta dopo 7 vittorie (2 prima del limite) ed 1 pareggio.
Nell’altro confronto a torso nudo Angelo Ardito, fiorentino di 34 anni, ha obbligato alla sconfitta ai punti sulle 6 riprese Luigi Mantegna, kg 61.600, frusinate di 36 anni. Ardito, kg 61.500, è tornato alla vittoria dopo la sconfitta rimediata lo scorso febbraio contro Benoit Manno nella sfida valida per il titolo italiano dei pesi superpiuma. Ardito, 6-4-1 (1), pensa di avere una nuova chance tricolore. Mantegna, 1-33-0 (1), nonostante il record negativo ha combattuto due volte per il campionato nazionale.

 ( Michele Schiavone)

Fonte: www.sportenote.com

Foto di Renata Romagnoli.

Di Alfredo

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