Alla Civic Hall di Wolverhampton Matteo Signani (+ 32, – 6, =3) difenderà domani il suo titolo europeo dei medi che tiene bene stretto da circa 4 anni. Per la verità gli era stato sfilato in maniera non limpida dal francese Anderson Prestot, contro il quale si era ripreso una pronta rivincita  con abbondanti interessi. Il suo prossimo avversario, Tyler Denny (+17, – 2, =3) ha due grossi vantaggi su di lui: l’età (32 anni) e il fattore campo. In Inghilterra danno per scontata la vittoria del loro pugile. Gli esperti mettono sul piatto della bilancia una bravura, per la verità tutta da dimostrare, che il pugile di Savignano sul Rubicone, guardiacoste di professione, cercherà di rivoltare con quella specialità “della casa” di far diventare logico l’illogico. Buon pugile difficile da inquadrare, ma resistente e tosto. Etichetta che gli fu affibbiata alla sua prima sconfitta da pro ad opera di Carlo De Novellis  nel 2007 in una finale di Coppa. La sua pronta rivincita sul pugile campano, fu cancellata da Gaetano Nespro per il titolo italiano, match dove la sconfitta fu in bilico a corrente alternata. Poco dopo si prese la sua rivincita e la gente cominciò a parlare del suo miglioramento e la sua resistenza alla fatica. La prova del fuoco la ebbe nel 2010 in una brillante difesa contro Giovanni De Carolis. Il dado era tratto, ma soprattutto il pugile emiliano aveva raggiunto la piena consapevolezza dei propri mezzi. Nel 2016 a Colleferro incontrò il “sioux” Blandamura per l’europeo vacante. A decidere il match furono le ultime due riprese in cui l’avversario trovò la “rabbia” per ottenere un verdetto di stretta misura. Il resto è ormai storia recente da quando l’ 11 ottobre del 2019 conquistò l’europeo ai danni dell’armeno Gevorg Khatchikian. Il suo è stato un crescendo sotto la guida paternalistica di Meo Gordini, tanto che ancora oggi siamo in dubbio che abbia raggiunto il massimo. Ma per certi versi il “Giaguaro” non deve dimostrare niente a differenza del suo avversario.

Di Alfredo