Il pugile di Civitavecchia, caldamente seguito dai suoi concittadini, ha vinto il match combattuto con il polacco Krzysztof Bienias, aggiudicandosi il vacante titolo European Union dei pesi welter.
Il risultato finale per Gianluca Branco, giunto dopo 12 riprese dirette dall’arbitro tedesco Juergen Langos, ha premiato il laziale con il verdetto unanime ai punti. Questi i totali sommati da tre giudici: 117-111 di Raiko Djajic, 117-113 di Francisco Vazquez Marcos e 116-113 di Christophe Fernandez.
Il pugile di Varsavia, 33 anni tra due mesi, era noto ai telespattatori italiani per le vittorie rimediate sul laziale Sven Paris nel 2009. La carriera a torso nudo del polacco è iniziata come Gianluca, militando nella categoria dei pesi superleggeri. Falliti i due tentativi per la corona continentale approdò nella divisione di peso superiore. Dopo la sconfitta contro l’inglese Kell Brook, al quale ha dovuto cedere il titolo vinto contro Paris, ha combattuto poco, disputando matches di scarso interesse.
Il confronto con l’italiano lo ha proiettato nuovamente sullo scenario continentale. Prima di essere designato co-sfidante di Branco era classificato # 19 nel rating dell’Unione europea. Il confronto combattuto ieri sera a Civitavecchia ha messo in luce la buona tecnica del polacco, capace di usare le leve lunghe con scelta di tempo. Bienias aveva calcato il quadrato per l’ultima volta lo scorso febbraio, mentre Branco era fermo da più tempo. Gianluca non si esibiva in pubblico da un anno.
Il primo round ha visto i due avversari tesi a trovare la misura. La guardia alta di entrambi concedeva poco agli affondi isolati. I sinistri diretti hanno dominato la scena. Si sono apprezzati ganci e montanti scagliati con lucidità.
Nel secondo tempo ancora diretti sinistri lunghi che si incrociano. Il polacco trova la strada per infilare il diretto destro che segna l’italiano sotto l’occhio sinistro. Il match s’infiamma e le combinazioni a due mani prendono posto al tatticismo calcolato.
La terza frazione presenta il laziale troppo animato che va spesso fuori misura di fronte ad un composto avversario che cura molto la guardia alta. Branco si adopera con combinazioni veloci a due mani ma la guardia ermetica dell’avversario non lascia spazi. Il polacco usa bene anche il destro lungo che giunge a segno nonostante gli spostamenti a destra dell’italiano.
Branco si fa preferire sul finire della quarta ripresa con fiammate improvvise che inducono l’avversario ad indietreggiare sulle corde. Il quinto round presenta l’italiano più attivo del polacco. Branco, dopo aver ripreso l’uso del sinistro lungo, riesce ad alternate combinazioni al capo ed al tronco. Sollecitato dal suo trainer, Franco Cherchi, il locale aziona il sinistro lungo di disturbo con maggiore efficacia nel corso del sesto tempo. La replica dell’avversario è pronta ed efficace ma l’italiano stampa più sinistri dell’altro.
Nella settima frazione il pugilato di Branco diventa più calcolato. Spostamenti millimetrici si avvicendano a rientri equilibrati che fanno la differenza sul cartellino. Gli scambi ravvicinati tornano a dominare nel corso dell’ottava ripresa. Branco tenta la boxe di rimessa, poi fa uso del suo mestiere per inibire le azioni dell’avversario. L’arbitro lo riporta al rispetto delle regole.
Una testata accidentale caratterizza l’inizio del nono round. L’italiano riporta un taglio sulla fonte, il polacco subisce una ferita all’arcata sopracciliare sinistra. Dopo un breve controllo del medico di servizio i due pugili si azzuffano inutilmente. Scambi convulsi in clinch affossano il pugilato mostrato fino alla ripresa precedente.
La calma ritorna nella decima frazione. Un destro del polacco irrigidisce le gambe dell’italiano che barcolla per un momento. Branco sa legare ed impedire che un colpo di vento si trasformi in una tempesta. Ammainato il pericolo, l’italiano riprende ad azionare il sinistro lungo per sbarrare l’avanzata del polacco.
Bienias ritorna con il sinistro incisivo nella penultima ripresa. I suoi sinistri-destri diventano soverchianti. Branco accenna ad attacchi con il sinistro senza convinzione. L’ultimo round offre due avversari in cerca di soluzioni particolari. L’italiano mette in mostra tutto il suo mestiere di pugile navigato. Sul finire la presenza dell’arbitro appare marcata per frenare le azioni convulse dei due guerrieri
In questo confronto ha prevalso l’uso dei colpi portati alla testa dell’avversario. Si sono visti pochi colpi scagliati al bersaglio grosso, che rendono efficace l’azione sull’avversario oltre a colmare e completare la scena tra le corde.
Branco ha elevato il numero dei trionfi a quota 46 (23 prima del limite) contro 3 sconfitte ed 1 verdetto di parità. Nell’intervista resa a SportItalia 2 abbiamo sentito parole inadeguate rivolte da Branco alla valenza della cintura appena ottenuta, aggiungendo che non la difenderà perché punta in alto. L’aver vinto il match con Bienias, valevole per la vacante cintura dell’Unione europea, gli permetterà di essere classificato al quinto posto nel Rating dell’EBU. Senza questo viatico Branco non avrebbe potuto aspirare ad una classificazione così alta. Purtroppo la sua lunga inattività lo aveva portato ad essere classificato solo al 18° posto nel Rating continentale di settembre. Ricordiamo che Bienias, prima della nomina a co-sfidante di Branco, non era classificato nel Rating dell’EBU ma si trovava posizionato al posto numero 19 nella classificazione dell’Unione europea.
Bienias ha scritto sul suo record l’insuccesso numero 5 a fronte di 42 vittorie (16 prima del limite) ed 1 pareggio.

Prima del campionato si è esibito “Vulcano” Domenico Spada, romano di 32 anni, che ha combattuto 6 riprese con il veterano ungherese Sandor Ramocsa, 36 anni il mese prossimo. Spada, campione WBC Silver dei pesi medi, non ha avuto difficoltà ad imporsi al magiaro. La troppa sicumera del laziale ha offerto a Ramocsa, 12-22-0 (4), più di una occasione per andare a segno con il gancio destro. Spada, 36-4-0 (18), è alla ricerca di concretizzare la sfida al campione WBC delle 160 libbre Sergio Martinez.

Altri risultati:
Mediomassimi, Alessandro Sinacore V KOT 2 Zsolt Hamza
Medi, Andrea Manco V PT 6 Aron Csipak

Primiano Michele Schiavone

Fonte www.sportenote.com

Foto di Renata Romagnoli

 

 

Di Alfredo

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