Alessandro Scapecchi faceva parte della grande tradizione grossetana, che sfornava campioni, facendo intravedere una scuola, dove si univano in perfetta simbiosi classe e incisività. Seguiva quella corrente che faceva capo a Emilio Marconi e Altidoro Polidori. Nato il 21 ottobre del 1958, dopo una brillante carriera tra i dilettanti fece il suo esordio tra i pro nel 1980 infilando una serie di successi. Rimase imbattuto fino all’aprile 1983 quando gli tolse il titolo italiano dei superleggeri Sebastiano Sotgia. Scapecchi aveva conquistato il titolo dei leggeri superando Lucio Cusma che poi diventerà campione europeo. L’Europa per il grossetano si rivelò un tabù perdendo le sue sfide con gente del calibro di Patrizio Oliva, Terry Marsh e Tusikoleta Nkalankete. Tecnica e intelligenza tattica erano le sue armi migliori, che gli consentirono di battersi ottenendo ottimi successi anche tra i superleggeri con gente del calibro di Francesco Prezioso, Gimenez, Martinese, Carrino, trovando semaforo rosso di fronte a Ronzoni e Nardino. Si ritirò alla fine del 1987 con un record di 33 vittorie, 7 sconfitte e 2 pari. Si ritirò ma rimase fedele alla sua città come maestro della società grossetana. La sua scomparsa lascia un grande vuoto, oltre che per il suo rapporto con i giovani, anche con i suoi innumerevoli tifosi, sempre gentile e disponibile.

Di Alfredo