di Michelangelo Anile
foto di Pierdante Romei www.scattisportivi.it
Se è vero , come si è detto, che la vita di Vittorio Oi sarà raccolta sulla pellicola per un film, allora non c’è finale migliore per il protagonista che chiudere l’ultimo chac con la cintura italiana dei superleggeri fra le mani. Sì , perché sul quadrato dell’Atlantic Live dell’Eur, il pometino ha conquistato il titolo italiano dei super leggeri sconfiggendo ai punti Alfredo Di Feto. Un match vibrante, con la lancetta della suspense alzata fino all’ultimo livello, un campionato d’Italia professionisti onorato oltremodo. “Per me questo match è la vita, la voglia di riemergere dopo anni vissuti su strade diverse da quelle dello sport e della tranquillità”. In queste parole sta tutto il match dell’allievo di Farris, determinato, attento, forse contratto in qualche ripresa di troppo. Oi non ha mai accettato la bagarre del parmense , anzi, lo ha incrociato più di una volta con saettanti quanto potenti ganci sinistri. Proprio uno di questi, a metà seconda ripresa, ha investito il volto del volenteroso quanto scomposto Di Feto che non ha potuto far altro che andare al tappeto e subìre il conteggio. Sembrava tutto fatto, come da copione per un finale trionfante. Macchè. Di Feto, allergico a non indietreggiare, ripartiva come un toro infuriato e riprendeva a tirare sassate al volto e ai fianchi di Oi. Terza e quarta ripresa all’insegna di scambi violenti e Oi a riprendere fiato sulle corde soprattutto nel tentativo di allontanare la testa dell’avversario spesso vicina e pericolosa. Nella sesta e settima ripresa, OI tenta la sortita del montante e diretto destro ma ferma solo in parte l’avanzare di Di Feto. Addirittura, con Oi a corto di fiato, Di Feto trova qualche punticino in più al termine dell’ottava ripresa. Ma il campione, quello vero, trova risorse insperate proprio nel momento del bisogno: Oi sale in cattedra nella nona ripresa e stoppa Di Feto con eleganti ganci e montanti al volto, colpi coordinati e di pregevole esecuzione. Decima ripresa , trionfo di Vittorio Oi e Di Feto alla resa. Non c’è più match perché il pometino capisce di aver vinto e gira a largo per evitare spiacevoli sorprese. Vittoria sacrosanta per il trentacinquenne di Pomezia che raggiunge un traguardo prestigioso a coronamento di una dignitosa quanto soddisfacente carriera. Nel sottoclou, convincente la vittoria di Massimiliano Buccheri contro l’ostico francese Mehdi Kharbeche. Il pugile di Avezzano, dopo l’amara sconfitta contro J. Profichet, è apparso rigenerato dalle cure del M° Sordini ed ha boxato con fredda intelligenza visto la pericolosità del destro d’incontro del francese. Vittoria che non fa una piega e rilancia Buccheri verso traguardi ambiziosi. Per la categoria dei Superwelter, Alessio Domarin cede il passo allo scorbutico e mai domo Luigi Leonardi. Inizio folgorante per l’allievo del M° Agnuzzi che perde smalto nel proseguo delle riprese per l’asfissiante e continua pressione di Leonardi che porta a casa l’intera posta nonostante due vistosi tagli sopraccigliare. Nessun problema per il romano Manuel Ernesti che, contro il collaudatore Attila Kiss, non ha trovato nessuna difficoltà per imporsi ai punti e proseguire senza intoppi la scalata verso il titolo nazionale. Tra i dilettanti, nella categoria dei Medi, Ranaldi batte Picarazzi; nei Superwelter Senior , Pileggi s’impone per RSCI contro Gagliardi; nella categoria Welter Senior, Deidda sconfigge ai punti Pavese e nell’ultimo match femminile, categoria Gallo junior, Ferri batte Giannitti .
RISULTATI
Dilettanti:
Medi. Ranaldi (Fiermonte) b. Picarazzi (Olimpic Gym)
Senior- Superwelter. Pileggi (Talenti Boxe) b. Gagliardi (Roma Tricolore) per RSC 2° round
Senior-Welter. Deidda (Roma Tricolore) b. Ravese (Fiermonte)
Junior-Gallo. Ferri(Talenti Boxe) b. Giannitti (Boxe Ostia).
Professionisti:
Supermedi. Buccheri b. Kharbeche
Superwelter. Ernesti b. Kiss / Leonardi b. Domarin
Campionato Italiano Superleggeri. Oi b. Di Feto
