di Giuliano Orlando

Organizzato dalla sigla romana BBT di Davide Buccioni, inizialmente venerdì sera al Palasport Somaschini di Seregno, per incomprensioni varie l’evento ha rischiato seriamente di saltare, se non fossero intervenuti il presidente del Comitato Lombardo, Massimo Bugada e la Testudo scuola di pugilato del maestro Alessio Taverniti, oltre alla disponibilità della famiglia Fragomeni e di Lo Russo, che hanno accettato sia il trasferimento a Carugate, zona Est di Milano, che allo spostamento della serata a sabato al Palasport di via del Ginestrino. L’evento, diviso in due parti, prende l’avvio alle ore 15, con la Taverniti Promotion, che organizza sia le semifinali elite della Regione Lombardia con12 incontri e prosegue con altri cinque, tra i quali tre debutti al professionismo. Il primo riguarda il massimo Jonathan Kogasso, 26 anni, nativo nel Congo, diverse volte sul podio agli assoluti italiani, da anni allievo del maestro Vincenzo Gigliotti che gestisce un qualificato gym a Pavia. L’avversario scelto è il non più verde moldovo Mihai Muntean (0-2), 41 anni, gestito in Italia da Laze Suat. Attivo nei dilettanti, giunto molto tardi tra i pro. Per il possente gigante di colore, residente da oltre un decennio in Italia, non dovrebbero esserci problemi per un esordio positivo. Gli altri due debutti riguardano gli allievi della Danger Boxe di Milano. Per il leggero Vazquez Ramirez Yeller, esordio decisamente in salita, poiché l’avversario scelto, il calabrese Giuseppe Osnato, già brillante nei dilettanti, salito sul podio agli assoluti 2019, ha già all’attivo due vittorie e la OPI82 dei Cherchi, che fanno affidamento su questo giovane (22) che da un anno ha preso residenza a Milano per allenarsi presso la OPI dove insegna Franco Cherchi, che ha preparato fior di campioni. L’altro debuttante è il superleggero Ronald Portugal, che affronta il comasco Omar Molteni (0-2) 34 anni, residente ad Alzate Brianza, gestito sempre da Laze Suat. Attività scarsa. Un match nel 2019 e uno lo scorso marzo a Lastra a Signa (Fi), battuto prima del limite da Mohamed Diallo (4-1) atleta della Guinea, molto potente. Per Portugal, un debutto abbastanza facile. La conclusione della prima parte con due match dilettanti dove saranno impegnati allievi di Alessio Taverniti. Nei 69 kg. Luca Roma opposto a Manuel Alberti (Top Team Italia) e il gigante Alessandro Caiaffa se le vedrà col bresciano Francesco Catania della palestra di Pipia.

Sotto l’egida organizzativa della BBT di Davide Buccioni, i due match più importanti della manifestazione. Il barese, residente a Molfetta, l’imbattuto Giuseppe Claudio Squeo (8), 30 anni, aspirante al titolo italiano dei massimi, dopo la sosta dovuta alla pandemia, fermatosi il 9 marzo 2019, ha ripreso di buona lena, combattendo ben quattro volte quest’anno, grazie agli amici di Molfetta, dove si allena, ottenendo altrettante vittorie. Il test proposto da Davide Buccioni, il suo manager è il serbo Vukasin Obradovic (6-18-1), 28 anni, residente a Nis, pro dal 2013, già esibitosi in Italia fin dal 2016, affrontando Levin, Spampinato, Demchenko, Endri Spahiu e nel 2020, l’ex campione italiano Luca D’Ortenzi. Un buon collaudatore, idoneo a preparare Squeo per il prossimo impegno che dovrebbe essere all’insegna del tricolore.

Il clou della serata riguarda Alessio Lorusso (15-4-2), il talento comasco di 25 anni, già campione italiano supergallo, gioia e tormento per chi lo ha guidato, perchè come tutti i puledri di razza, spesso fa le bizze, chiamato in questa occasione al salto di qualità, dall’Italia all’Europa. La cintura in palio è quella dell’Unione Europea dei gallo, attualmente vacante. L’EBU assieme a Lorusso ha indicato come cochallenger il francese Thomas Masson (19-4-1), avversario difficilissimo, sulla carta favorito, considerato che il transalpino di Arras, Pas-de-Calais, nato nel maggio 1990, 31 anni, pro dal 2009, dopo aver conquistato il titolo francese nel 2012 e averlo difeso tre volte, nel settembre 2015, batteva il romeno Silvio Olteanu e conquistava il vacante europeo mosca, mantenendolo in pratica fino al 2017, sempre vincendo le sfide continentali. Nell’ottobre dello stesso anno tenta l’impresa mondiale WBC, sfidando in Giappone l’imbattuto campione Daigo Higa, apparso atleticamente troppo forte. Il match venne fermato al settimo round, per una ferita al sopracciglio destro di Masson, che pur in netto svantaggio, si era difeso con grande valore. A quel punto il francese pensò di chiudere. Restando fermo un anno. Nell’ottobre 2018 risale sul ring e batte il mancino Jaba Memishishi ai punti. Altro anno di sosta e nell’ottobre 2019 a Prevert, torna a combattere contro il collaudatore georgiano Nika Kokashsvili (19-25-1) attivo dal 2011, avversario dei nostri Scala, Rigoldi e Festosi, che il francese batte per KO al quarto round. Annuncia il ritiro, poi ci ripensa e sabato, dopo due anni esatti di riposo, prova a tornare campione della nuova categoria dei gallo.  Tecnicamente ha ottime basi: preciso e rapido, molto lineare, ha come limite la scarsa potenza. Lorusso per batterlo dovrà compiere l’impresa. Nell’occasione si è preparato nella palestra milanese dell’ex campione del mondo, Giacobbe Fragomeni, usufruendo di ottimi sparring tra cui Obbadi, che è in attesa di ottenere la nazionalità italiana. Fragomeni ha studiato molto attentamente le caratteristiche del francese, impostando la tattica di Lorusso nella giusta contraria per poterlo superare: “Masson si avvale di maggiore esperienza e continuità offensiva, mentre Alessio è più portato ad attacchi rapidi ma anche a soste. Per prima cosa non deve mai trovarsi frontale, ma usare le gambe per gli spostamenti e mandare fuori misura il francese. Abbiamo provato e riprovato quello che deve fare Alessio, che ha talento da vendere ma spesso si lascia trascinare dall’istinto, Stavolta deve mantenersi freddo e saper attendere l’occasione giusta. A mio parere è anche più potente e se saprà ragionare potrebbe offrirci la grande sorpresa. Questo a gioco lungo, come lunghe sono le 12 riprese previste. Masson è fermo da due anni, per cui dopo metà match potrebbe rallentare il ritmo offensivo. Anche se noi ci siamo allenati per dodici round molto sostenuti. Alessio ha dimostrato di aver capito l’importanza dell’impegno e io sono fiducioso”. A sua volta, Lorusso è consapevole della difficoltà e dell’importanza della sfida: “Ho chiesto io al signor Buccioni, questo confronto senza ignorare le difficoltà alle quale vado incontro. Mi sono allenato come mai in passato. Col maestro Fragomeni, che ringrazio per la pazienza e la tenacia, abbiamo provato a lungo quello che sarà importante mettere in pratica sul ring. Qualunque possa essere il risultato vedrete sul ring il miglior Lorusso”

Di Alfredo

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