di Giuliano Orlando

MASSA. Assoluti al sapore della Toscana, che per l’occasione come mi ha ricordato Franco Pierazzoli, il presidente della Toscana, festeggia ben tre società ultracentenarie, la Pugilistica Lucchese, la Galileo Galilei di Pisa e la Pugilistica Carrarese “Enrico Bertola”. Nella fase eliminatoria svoltasi dal 3 al 6 dicembre scorso a Montecatini non sono mancate le sorprese. Da venerdì scatta la seconda parte con le semifinali maschili, il 18 sabato quelle femminili e la domenica 19 dicembre le finali per donne e uomini. Nella giornata conclusiva, l’evento trasmesso in diretta su Youtube FPI Official Channel (alle 22.30), la differita su RaiSport. Le prime iscrizioni avevano toccato quote record (172 maschi e 88 femmine) scese poi a 152 e 65, adesioni comunque migliori di Avellino della scorsa edizione (117 M, 52 F). Inizialmente avevano aderito agli assoluti tra gli uomini, nei 56 kg. l’azzurro Raffaele Di Serio presente ai mondiali 2017 e 2021 e agli europei 2017 e 2019, tricolore 2016, il giovane Michele Baldassi, 19 anni, europeo jr. Nei leggeri Francesco Maietta, bronzo europeo 2015, presente nel 2019, campione italiano 2016. Nei 64 kg. l’argento ad Avellino, il sardo Matteo Ara, secondo agli europei U22 e nei +91, il mancino toscano Matteo Girolami, campione 2019 e argento 2020. Assenti a Massa. Tra gli uomini, solo due difenderanno il tricolore conquistato ad Avellino, nei 49 il pugliese Nicola Cordella e negli 81, l’abruzzese Luca Iovoli. Patrik Cappai (52), Halit Erylmaz (56) eliminato nei quarti a Montecatini dal laziale Valerio Colantuoni, mentre Francesco Iozia (60), Paolo Di Lernia (64), Gianluigi Malanga (69), Salvatore Cavallaro (75), Aziz Mouhiidine (91) e Clemente Russo (+91), non si sono iscritti. Clemente Russo ha annunciato il definitivo ritiro dall’agonismo.

Nel settore femminile, in molte difenderanno lo scettro. Roberta Bonatti (48) punta al quinto alloro, mentre l’abruzzese acquisita, ucraina di nascita, Olena Savchuk (51), 26 anni, allieva della Sauli Boxe, iscritta a Psicologia all’Università de L’Aquila, si avvia verso il tris, avendo rinunciato la siciliana Martina La Piana, sulla carta l’avversaria più pericolosa. Giulia Lamagna (54) anche lei già due volte tricolore e la campana Sirine Charaabi, scesa di categoria, assicurano una finale di fuoco. Nei 57 torna la veneta Biancamaria Tessari, ex europea youth, già titolare nel 2019 a Roma, troverà la mancina laziale Bianca Voglino come rivale più accreditata. Assente la lombarda-cilena Valentina Bustamante, nei leggeri, torna Alessia Mesiano, 30 anni, sposatasi recentemente, oro (2016) e bronzo (2014) ai mondiali, terza agli europei 2017, già tricolore nel 2014 e 2017, punta al tris, Daniela Golino (19 anni) permettendo. Nei 64, Pamela Noutcho, 29 anni, laureata in scienze infermieristiche, vive a Bologna, genitori del Camerun, operativa nel volontariato, punta al bis e alla maglia azzurra. Fuori nelle eliminatorie la lombarda Monteverdi vice campionessa, messa subito a confronto la Noutcho, con un sorteggio a capocchia. Nei 69 kg. torna la titolata Angela Carini, assente ad Avellino, già campionessa dal 2016 al 2019, tra i 64 e i 75 kg. In semifinale spunta la genovese Sara Stirpe, campionessa uscente negli 81 kg. mentre la veneta Andrea Gomiero si è presa la rivincita sull’emiliana Jessica Altadonna, tricolore uscente, plurilaureata ma poco preparata.  Nei 75 kg. Carlotta Paoletti dopo essersi iscritta, ha rinunciato e quindi non difenderà la cintura conquistata ad Avellino. Si chiude per la marchigiana di Ascoli Piceno, che ha nel suo carnet tre titoli nazionali (2017, 2019 e 2020), residente a Mercato S, Severino nel salernitano, frequenta la facoltà di scienze motorie a Foggia, un anno decisamente negativo. Concluso con due sconfitte a fine ottobre a Pescara con le polacche Kczmarska e la titolata Wojcik prima del limite.  Per contro è tornata nei medi la napoletana Assunta Canfora, 27 anni, in finale d’ufficio (tre sole iscritte) alla caccia del terzo alloro. In semifinale si sfidano la moldova Oxana Diulgher (26 anni), già finalista ad Avellino e la diciottenne crotonese Francesca De Fazio, allieva del maestro Morello, iscritta per fare esperienza. Il torneo femminile si ferma qui.  

Tra i maschi anche se mancano tutti i protagonisti dei mondiali a Belgrado, ad eccezione di Nicola Cordella (49), ovvero Federico Serra (51), Manuel Cappai (54), Raffaele Di Serio (57), Simone Spada (60), Gianluigi Malanga (64), Vincenzo Mangiacapre (69), Francesco Faraoni (71), Salvatore Cavallaro (75), Simone Fiori (80) e Aziz Mouhiidine (91), il livello è buono, e mi auguro che spunti qualche nome nuovo per rafforzare la base degli élite che non brilla peri  ricambi. Molti dei presenti sono all’esordio degli assoluti, altri sperano di arrivare al traguardo tricolore dopo ripetuti tentativi. In alcune categorie c’è il favorito netto. Nei 49 e 52, i gemelli di Copertino (Lecce) Nicola (oro 2016 agli europei youth in Russia) e Damiano Cordella, hanno lasciato la gestione dei bar che conducono alle loro compagne, per centrare l’accoppiata fallita in passato. Nel 2017 Nicola vinse e Damiano di fermò al bronzo, nel 2018 si invertirono i ruoli, nel 2019 a Roma non parteciparono. Ad Avellino si presenta solo Nicola che fa il bis e appare decisamente il favorito nei 49, senza sottovalutare il veneto Marco Sollero e il toscano Leonardo Esposito argento uscente. Damiano nei 52, avrà un cammino meno facile, in particolare con Francesco D’Alessandro, che vinse a Roma nei 49 kg. Nei 56 ha destato una certa sorpresa l’uscita nei quarti del campione, il toscano Erylmaz, di famiglia turca. Ad Avellino aveva interrotto la striscia perdente in finale, ben cinque volte, e sperava di potersi ripetere nella sua regione. Il più giovane Colantoni, 20 anni, allievo della grande palestra di Acilia “Il Gladiatore” dove si insegnano tutte le discipline di combattimento, dovrà dimostrare in semifinale contro il ligure Zambarino, che non è certo disposto a fargli strada, che la vittoria sul campione uscente non era un fatto episodico. Dall’altra parte del girone, sono arrivati l’emiliano Arnaldo Marku 20 anni e l’esperto Simone Cuomo, 30 anni, piemontese di Barge, presente a molte edizioni degli assoluti, bronzo nel 2016 e 2019. Nei leggeri, favorito d’obbligo il ragusano Giuseppe Canonico delle Fiamme Azzurre, che vuole centrare il terzo alloro, deluso dagli argenti 2019-2020. Sull’altra sponda il campano Gianluca Russo, che nel 2018 a sorpresa vinse il titolo nei 57, battendo in successione Cuomo ed Erylmaz, senza sapersi ripetere in seguito. Questa potrebbe essere la grande occasione. Ma, occhio al siciliano Daniele Salerno, altro ventenne molto motivato. Nei 64 kg. manca il favorito alla successione di Di Lernia. Assente il sardo Ara, difficile scegliere tra gli otto semifinalisti. Nei 69 kg. il solito sorteggio scriteriato, metterà di fronte in semifinale il militare Vincenzo Arecchia e l’emergente siciliano Salvatore Cavallaro 20 anni, bronzo uscente. Dall’altra parte il laziale Giacomo Micheli e il siciliano Ignazio Franceschini sembrano avere i favori del pronostico per accedere in semifinale. Nei medi prevedibile la finale tra Amedeo Sauli, anche se il romano Remo Salvati non parte battuto, e Mario Manfredi, argento uscente, in crescita di rendimento. Negli 81 kg. i fuochi artificiali sono previsti nella semifinale tra il campione uscente Luca Iovoli e l’emiliano Alfred Commey, ventenne di colore in grande crescita. Dall’altra parte prevedibile scontro tra il pugliese Federico Antonaci e il campano in divisa Gerlando Tumminello, reduce da buoni risultati in azzurro. Nei 91, assente Mouhiidine, i pronostici indicano il calabrese Roberto Lizzi e l’emiliano Domenico Vinciguerra per l’oro. Nei +91 c’è il ritorno del romano Mirko Carbotti (27 anni) che dopo il poker tra il 2017 e 2019, sembra deciso ad aumentare il bottino. Unico rivale da temere, il corregionale Vincenzo Fiaschetti , 20 anni, muscolare che predilige la corta distanza. Forse ancora acerbo per l’esperto Carbotti.                                                                                                                                                                      

A livello statistico, i plurititolati sono distanti dagli attuali iscritti, in una classifica guidata da Roberto Cammarelle e Pinto a quota nove, seguiti da Russo (8), Di Savino e Vangeli (7), Di Corcia, Molaro, Giulio Saraudi, e Vidoz (6), infine Benvenuti, Lello Bergamasco, Brillantino, Di Rocco, Di Segni, Valentino e Pisanti con cinque centri.  Tra le donne, il primato spetta a Valeria Calabrese a quota sette, seguita da Davide (6), Marenda (5), Piazza, Gordini e Galassi (4), come Bonatti e Carini che essendo in gara, possono appaiare la Marenda, issandosi al terzo posto a pari merito.                                                                                                                                                                   

 Per colpa del Covid, il 2021 passerà alla storia per avere ospitato due edizioni degli assoluti. A fine gennaio ad Avellino in Campania, ospitata l’edizione 2020. A dicembre l’edizione numero 99, mentre quella femminile arriva al ventesimo appuntamento. Prima della fase eliminatoria il Comitato Toscano ha presentato la kermesse divisa in due località. La fase eliminatoria (sedicesimi, ottavi e quarti) dal 3 al 6 dicembre a Montecatini, quella conclusiva al Palazzetto dello Sport di Massa dal 17 al 19 dicembre. La parte logistica del soggiorno all’Hotel Bracciotti al Lido di Camaiore. L’organizzazione sotto l’egida della FPI, ha visto in primo piano la Pugilistica Carrarese “E. Bertola” e l’ASD Real Fitness Grifa Gym, in collaborazione col Comitato Toscano, presidente Franco Pierazzoli, col patrocinio dei Comuni di Massa, Carrara e Montecatini Terme e del CONI, Per la Toscana un ritorno storico che mancava dal 2000, quando vennero ospitati a Pisa, dove il livornese Luca Tassi vinse nei superwelter.

Di Alfredo

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