di Giuliano Orlando

In fatto di chiarezza e tempestività, l’AIBA non è certo esempio da imitare. Aver redatto il ranking del torneo APB, alla vigilia del quarto e ultimo turno, indicando di fatto gli accoppiamenti per le sfide finali, lascia abbastanza sconcertati. Che poi questa  sia l’unica risposta in merito alle molte altre inevase conferma quanto scritto in apertura. Non viene specificato a cosa dà diritto la classifica per il vincitore e l’altro finalista. Inoltre nel sito dell’ente si continua ad assicurare il pass ai Giochi di Rio, per i primi due di questo torneo. Variamente smentito. Per la verità, l’AIBA pubblica anche il ragno del prossimo torneo, che parte dal punteggio acquisito da ciascun pugile delle dieci categorie, guadagnato in questo torneo che si conclude a fine gennaio 2015. Il meccanismo dell’ultimo turno assegna il ruolo a seconda dei risultati delle tre giornate precedenti. Al recente congresso di Jeju in Corea del Sud, i vertici dell’ente si sono infervorati nel dare risalto alla manifestazione, che il presidente Wu, ha presentato come il torneo dove sono presenti i migliori pugili del mondo, in lotta per accedere ai Giochi di Rio de Janeiro 2016. Assodato che l’evento creerà un precedente storico per la boxe, asserire che siano rappresentati i migliori otto atleti per categoria in circolazione, è fuori dalla realtà. Non mancano alcuni nomi di rilievo, ma la media è modesta. Ma non ci pare che l’auspicato movimento sia una realtà. I professionisti passati nell’APB, sono pochi e mediocri, nessun campione continentale o nazionale. Il più noto è stato l’austriaco Nader, un disastro, con due sconfitte e un ritiro al terzo turno. L’ucraino Golovashchenko battuto da Russo a Roma, può essere inserito dietro d almeno 20 massimi europei. Per conoscere i risultati dei turni, devi andare sul sito dell’AIBA, operazione che le redazioni si guardano bene dal fare, abituate ad essere informate con dovizia di particolari dalle altre discipline. Il silenzio sulle normative è un ostacolo in più alla divulgazione.                                                                                                                    Questo l’aspetto tecnico qualitativo, fattore non secondario, visto che il premio è la promozione alle olimpiadi. Lascia più di un dubbio la scelta di alcune località che potremmo definire “fuori mano” come Novisibirsk in Siberia e il rischio Argentina, che al momento non ha ancora allestito la terza sfida nei 56 kg. Nessuno ignora la complessità di un torneo dove ogni categoria deve trovare la sede idonea e nel contempo rispettare scadenze e eventuali assenze dovute allo stop in caso di sconfitte per ko. Rischio che dovrebbe essere calcolato, in quanto le norme sanitarie sono note da tempo. Il torneo dell’Association Professional Boxing sulla carta è una grande occasione, un  giocattolo importante, ma al dunque si sta dimostrando un contenitore ignorato dai media e non certo corteggiato dalle emittenti internazionali. Inoltre l’AIBA, sembra abbia cambiato le regole in corso d’opera, dando il pass solo al vincitore.  Dico questo, in quanto ufficialmente non sono stati diramati comunicati che smentiscono quanto pubblicato sui bollettini AIBA in riferimento al torneo in questione, dove è specificato che detta manifestazione assegna 20 pass, due per categoria. Da fonte federale, quindi ufficiale, la situazione è cambiata, in quanto è stato aggiunto un altro torneo nel prossimo aprile che ricalca più o meno quello in corso, mentre resta operativo quello fissato a Istanbul a giugno del 2016, quale ultima opportunità per i vari bocciati sia nei tornei dilettanti che dell’APB e che dispone di cinque pass per categoria. Sul piano finanziario uno sforzo notevole, anche se ogni nazione che organizza si accolla buona parte dei costi e non certo leggeri. La scelta dei confronti mette di fronte i quattro vincitori del turno precedente. Altrettanto avviene per gli sconfitti. Iniziamo dai 49 kg. ospitati a Hong Kong in Cina. Nella parte alta LV, 19 anni, unico a punteggio pieno e WU si sono imposti su Barriga (Fil) e Quipo (Ecu), per cui si affrontano direttamente i  due cinesi e i due sconfitti. Idem nella parte bassa: sfida tra i vincenti Zakypov (Kaz) e Laurence (Bra), mentre i battuti, Blanc (Arg) e  Ayrapetyan (Rus) saranno di fronte. Nell’ipotesi, improbabile ma non impossibile, dovesse spuntarla WU su LV si avrebbe un pari merito di 3+-1-, per entrambi, ai quali potrebbero unirsi il russo e l’ecuadoreno in caso di successo. Chi sarà il prescelto? Un bel rebus.                                                                                                                                              Nei 52 il russo Aloian veleggia a punteggio pieno, mentre il kazako Suleimenov, il messicano Emigdio e l’uzbeko Latipov sono a due vittorie e una sconfitta. Questi i confronti: Aloian-Emigdio,  Martinez-Latipov, Flissi-Suleimenov e Picardi-Asloum con la possibilità per il campano della prima vittoria, importante per far punti. I 56 kg. sono in attesa di svolgere ancora il terzo turno in Argentina. Nei leggeri scontro tra il kazako Abdrakhmanov e l’uzbeko Toijbaev, entrambi imbattuti, quindi il russo Polyanskiy contro l’irlandese Joyce, il brasiliano Conceicao con Suarez filippino, infine i due a quota zero: Valentino e il tedesco Bril. Nei 64 kg. pure loro in Siberia, l’atleta di casa Zakaryan (3+) europeo in carica, dopo  aver battuto l’ucraino Kyslytsyne trova il tedesco Harutyunyan (2+1-) mentre il messicano Romero affronta l’algerino Chadi,  per l’argentino Aquino arriva il pericoloso Petrauskas (Lit), per il bulgaro Georgiev c’è il fanalino Kyslysyn (Ucr).

 

I welter a Baku (Aze), col turco Sipal (3+) che ritrova il già battuto keniota Okwiri, la sorpresa della categoria, avendo superato il russo Zamkovoy, argento mondiale 2009 e bronzo a Londra e messo ko l’austriaco Nader. Gli altri confronti: Stanionis (Lit) c. Abdullayev (Aze), Zamkovoy c. Lazarev (Ucr) e Nader c. Kate (Ung). Nei medi ospitati a Istanbul (Tur), il locale Kilicci, 28 anni, bronzo ai mondiali  2007 e al Mediterraneo 2009, argento europeo in casa nel 2011 affronta il russo Chebotarev, già superato nel secondo turno, a quota 2+1-, come  l’ucraino Mitrofanov e il romeno Juratoni, che trovano rispettivamente l’egiziano Abdin e il francese Tavares. Quindi Abaka (Ken) c. Dal Gado (Ecu). A Sofia (Bul) nessuno è imbattuto. Due vittorie per Ivanov il favorito, superato a sorpresa nel terzo turno da Kennedy St. Pierre della Mauritius che affronta il francese Bauderlique, testa di serie numero 1, l’irlandese Ward col locale Genov, l’iraniano Rouzbahami contro il mauritiano e l’uzbeko Mamazulunov con Michel (Ger). Potrebbero esserci sorprese con diversi pari merito. Nei massimi il bis tra Russo ed Egorov vale la promozione. Questo dice il sito federale. Se il 30 gennaio 2015, Egorov si conferma tutto risolto. In caso di successo dell’italiano e dell’algerino Bouloudinas contro l’ucraino Golovaschenko, i due si ritrovano a pari merito. Come la mettiamo? Stesso discorso per Pinchuk (Kaz) se batte Ahmatovic (Ger). Ultimo confronto: Peralta (Arg)-Charles (Usa) le cenerentole. Nei +91, decide la sfida tra il tedesco Pfeifer e il marocchino Arjaoui, imbattuti, che si giocano il pass. L’azero Medzhidov, assente in partenza è rientrato vincendo i due turni successivi e affronta il russo Omarov, sempre battuto nei precedenti confronti. Nistor (Rom)-Yoka (Fra) e Verveyko (Ucr)-Samir (Egi) gli altri match. Dopo tante spiegazioni, mi rendo conto che sono più gli interrogativi che le risposte certe. Non solo, mi viene anche il dubbio che questo primo torneo possa non assegnare pass, ma solo punti per il successivo, con le teste di serie acquisite dai risultati precedenti.  Ipotesi personale, ma qualche volta ci prendi.

 

Di Alfredo