La tradizione pugilistica del Santo Stefano anche quest’anno ha radunato gli irriducibili appassionati della boxe, benché gli appuntamenti si siano ridotti drasticamente, per il numero delle riunioni e la quantità dei combattimenti.

Uguale usanza viene mantenuta a Berna, Svizzera, con combattimenti esclusivamente professionistici.

Le manifestazioni proposte in Italia il 26 dicembre hanno rispecchiato il clima che il pugilato nazionale sta vivendo. Esse sono state improntate a programmi misti, nei quali il grosso dello spettacolo è stato affidato ai dilettanti.

Riportiamo una sintesi della parte professionistica che ha tenuto in vita la consuetudine del giorno di Santo Stefano.

A Firenze il sogno del locale Rodrigo Bracco si è arenato dentro i 70 secondi impiegati dal francese Anthony Settoul per confermarsi campione dell’Unione europea dei pesi gallo.

Il secondo fallimento italiano è stato registrato a Castelfranco Veneto dove Lorenzo Zaniboni, tradito dalla confidenza concessa al più pesante serbo Sasa Janjic, è rimasto sconfitto nella seconda ripresa.

A Piacenza i due alfieri locali hanno chiuso l’anno con il record immacolato. Il superwelter romeno Gheorghe Sabau si è sbarazzato in due tempi dell’ungherese Laszlo Szekeres, mentre il welter Paolo Lazzari si è imposto per la seconda volta ai punti in 6 round all’ungherese Zoltan Horvath.

Il peso piuma Mario Salis, sardo residente a Bologna, ha retto il clou nella città d’adozione misurandosi con il francese Nedim Kara. Al termine delle 6 riprese ha dedicato la vittoria alla sua Sardegna.

A Morciano di Romagna il superwelter Alessandro Angelini ha piegato in 2 tempi l’ungherese Zoltan Bali.

 Fonte: www.sportenote.com

 

Di Alfredo