di Alfredo Bruno

Nel pugilato del III Millennio c’è posto per tutti. C’è anche chi ha numeri per sfondare ma non ha l’animo del pugile. Una realtà che viene a galla quasi sistematicamente. Marco Moriconi ( + 7, – 4), 26 anni, potrebbe appartenere a questa fascia. Il giovane si allena nella Lupa Boxe, dove appare e scompare per lunghi periodi per la disperazione del maestro Piatti, che conosce le sue indubbie qualità, ma si trova spiazzato nel comprenderlo. Eppure Moriconi sono otto anni che girovaga tra la quotidianità della vita e la palestra senza riuscire a trovare stabilità nel mondo dei guantoni.

Perché allora il pugilato?
“Diciamo che ho iniziato per gioco con alcuni amici. Devo dire la verità è uno sport che affascina e ha le sue attrattive, col tempo mi ha anche un po’ appassionato”.

Il giovane ha disputato pochi match…
“E’ vero ho disputato pochi match perchè purtroppo ogni tanto mi assento, poi magari mi riprende la nostalgia e ritorno in palestra con le intenzioni più bellicose. Ci vuole testa per dedicarsi a questa disciplina sportiva”.

Moriconi quando ha iniziato era considerato più che una buona promessa in una categoria tosta come può essere quella dei mediomassimi…
“Adesso sono intenzionato a stringere i tempi. Voglio recuperare il tempo perduto. Mi sono dato una scadenza di due anni. In questo frangente voglio tirar fuori qualcosa di positivo. Se sarò soddisfatto continuerò ad andare avanti”.

Che cosa fai nella vita?
“Lavoro in un’ agenzia finanziaria, più che altro faccio recupero crediti, ma non alla Rocky per intenderci, faccio lavoro di ufficio”.

Hai qualche hobbies?
“Ma non molti. Mi piace il pugilato. Una certa passione ce l’ho per il modellismo anche se è un hobby che non mi posso permettere più di tanto, perché richiede parecchi soldi. Ultimamente sto collezionando auto ed elicotteri”.

Tu il pugilato oltre a praticarlo lo segui anche?
“Non molto, non mi metto ad andare a vedere pugili che magari si conoscono poco. Purtroppo ho delle teorie che sono mie e difficilmente condivisibili”.

Secondo te qual è la lacuna maggiore di questo sport?
“Per intraprendere questo sport devi avere la testa sulle spalle. Voglia di lavorare e di sacrificare, ma soprattutto di non partire con l’intenzione di guadagnarci”.

Parliamo del Moriconi prima maniera, qual è stato l’avversario più difficile?
“Senz’altro Vergara, è uno che porta pochi colpi ma quando arriva fa male, anche quando colpisce un braccio”.

Tu all’inizio hai battuto pure Sinacore, che poi è diventato Campione d’Italia e fa parte della Nazionale…
“L’ho sconfitto, ma devo essere onesto con me disputava il primo incontro, mentre io ne avevo già disputati tre”.

In che categoria combatti?
“In genere combatto tra i mediomassimi, ma regalo sempre qualcosa nel peso al mio avversario. Il mio peso standard sta sui 77 kg., quindi potrei definirmi un supermedio. Arrivare ai 75 kg. per me è impossibile e richiederebbe sacrifici e digiuni”.

Il pugilato lo vedi al cinema?
“Non mi ha entusiasmato il film su Carnera, parliamo di un’altra epoca che a me sinceramente non interessa. Al contrario ho visto con interesse Million Dollar Baby, un film attuale che si avvicina molto alla realtà”.

 

Di Alfredo

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