Alla Kingdon Arena di Ryad Tyson Fury è chiamato domani a dimostrare di essere un campione e un grande pugile, mentre il suo avversario Oleksandr Usyk lo ha già dimostrato con le sue vittorie ottenute su Anthony Joshua. E’ vero che l’ucraino viene da una categoria di peso inferiore con la quale ha ottenuto tutto quello che si poteva ottenere da dilettante, ma ha dimostrato la sua bravura nei massimi proprio contro Joshua, imbavagliandolo con la sua boxe di rapidi spostamenti e repentini uno-due. Riuscirà il gigantesco Tyson Fury, 2,06 m., a prendere le misure con il suo smisurato allungo e la discreta agilità con cui porta sul ring i suoi 120kg.? Sono queste le domande che gli esperti si pongono. Nel pieno di una condizione ottimale di entrambi chi è il più bravo? Sono le domande che tutti si pongono anche se tra gli scommettitori Fury appare leggermente favorito, le sue vittorie sul potente ma grezzo Wilder e su un Klitschko a fine carriera non sembrano con il gioco degli scontri indiretti rendere chiara l’idea. Al di là di diatribe e show pubblicitari il match tra i due avrà come caratteristica l’unione delle sigle per determinare dopo circa 25 anni il campione assoluto come avvenne con Lennox Lewis. Dopo la sfida di domani si saprà chi è il campione in assoluto e l’uomo da battere.

Di Alfredo