Piero Del Papa, campione d’Europa dei mediomassimi, effettuò un’insidiosa trasferta per difendere il titolo a Berlino. Il suo avversario era Conny Velensek, nativo della Jugoslavia, ma residente in Germania. Il pisano aveva riconquistato il titolo (che già era stato suo nel 1966 battendo proprio Giulio Rinaldi) un anno prima superando Yvan Prebeg e lo aveva difeso con successo due volte. Velensek era quindi il terzo sfidante che si cimentava nell’impresa.  Si trattava di un pugile di non eccelsa classe, ma scorbutico,  resistente e potente. Aveva mostrato i suoi limiti contro Rudiger Schmidte per il titolo nazionale ed ora si presentava a Berlino per l’europeo. Ma per il pisano non andò bene e per la seconda volta fu detronizzato su un ring tedesco(la prima avvenne a Francoforte contro Stengel  nel 1968). L’incontro fu particolarmente duro e la sconfitta fu decretata di misura. Probabilmente se il match si fosse svolto in Italia il verdetto sarebbe stato favorevole al nostro pugile. Velensek fino a quel momento aveva disputato 23 incontri (+ 14, – 7, =2). Del Papa sottovalutò il suo avversario affrontando il match con eccessiva fiducia e lasciando l’iniziativa per 6 round all’avversario.

Quando il pisano capì che non era quella la strada per andare in paradiso era ormai troppo tardi. Velensek nel 13mo round era sull’orlo del ko, ma strinse i denti arrivando alla fine. Anzi nell’ultimo round l’arbitro Brill ammonì Del Papa, un richiamo senz’altro decisivo per la sua sconfitta.
Pierluigi(nome anagrafico) Del Papa dopo questa sconfitta combatterà ancora per un anno, ma era iniziato per lui “il viale del tramonto” come dimostra il match successivo di Caracas in cui venne sconfitto in un solo round dal campione del mondo Vicente Rondon, sconfitta maturata in un ambiente intimidatorio. Si ritirò con un record di 44 vittorie, 11 sconfitte, 4 pari e 3 Nc. Ben 11 volte ha combattuto per il titolo europeo, vincendone 7. Per sei volte ha combattuto per il titolo italiano dei mediomassimi, riportando 4 successi. Quando appese i guantoni si cimentò con successo nel cinema con ruoli di caratterista.

Di Alfredo

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