Fiordigiglio_Vs_Del_RioOrlando Fiordigiglio (+19, 10 per ko), 30 anni, crede nella sua professione quasi come Cashel Byron, il protagonista del romanzo scritto da George Bernard Show. Fiordigiglio, che lavora all’Enel di Arezzo, ha passato le feste con l’occhio rivolto alla bilancia e con un duro allenamento, in pratica il suo secondo lavoro, per arrivare all’appuntamento di domani contro lo spagnolo Jose Del Rio (+18, – 5) per la difesa volontaria del suo titolo dei superwelter UE nella forma migliore. Alle volte la difesa volontaria nasconde insidie non previste, soprattutto quando si ha di fronte chi non ha nulla da perdere. Il pugile di Arezzo questo lo sa bene, da ragazzo intelligente non si nasconde le difficoltà. Del Rio scende in Italia per cercare un’impresa che lo potrebbe catapultare nella boxe internazionale che conta. Non ha un record trascendentale ma le sue insidie possono derivare dal fatto di essere un mancino, dal fatto di essere un buon tecnico difficile da boxare. Ha incontrato gente quotata come Sebastien Madani e Jackson Osei Bonsu perdendo ai punti di stretta misura. Lo spagnolo cerca la sua consacrazione e scende ad Arezzo per vendicare il connazionale Ruben Varon, confida anche sul fattore sorpresa come era avvenuto quando Isaac Real venne a Ostia per battere prima del limite il superfavorito Emanuele Della Rosa, in un match in cui il pugile romano azzeccò il decalogo di quello che non si doveva fare. Una giornata storta capita a tutti come può anche capitare la giornata da leone. Un match tutto da decifrare. Dal canto suo Fiordigiglio e la città di Arezzo che lo ama, vedendo in lui il continuatore delle geste di grandi campioni come Mario D’Agata, Piero Brandi, Efrem Calamati, tanto per citare alcuni nomi, vogliono che questa difesa volontaria diventi più che un trampolino di lancio il test definitivo per valutare le sue condizioni fisiche in attesa dell’assalto europeo al regno dei superwelter detenuto da Culcay, divenuto campione spodestando proprio Isaac Real vincitore di Della Rosa. L’aretino-napoletano, fisico asciutto, ha una boxe che mette in luce innanzittutto le sue doti fisiche e caratteriali: fisico asciutto, ottimo jab che si avvale di un allungo non indifferente, formano un perfetto cocktail con il destro che non è certo una carezza. 

La serata organizzata da Mario Loreni e la Boxe Calamati si svolgerà al Palasport Mario D’Agata e comincerà alle 20.30. Prima dell’evento clou fa spicco e il campionato italiano pesi super medi: Fabrizio Leoni vs Roberto Bassi, tra due atleti che cercano oltre alla gloria il primo pass che renda il loro cammino sempre più importante.  Gli altri incontri vedranno di fronte i pesi pesi piuma Bruno Checcaglini vs Horvatic e i super leggeri Antonio Focosi vs Ivan Duvancic.

La sfida verrà trasmessa in differita su Italia 1 alle 23,45.

(al. br.)

 

 

 

Di Alfredo

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