di Giuliano Orlando

Un solo italiano nel quintetto che venerdì notte a Miami in Florida, affronta  i Knockouts USA nella quinta giornata delle  World Series, che tornano all’attività, dopo il lungo riposo tra dicembre 2013 e i primi di gennaio 2014. Il welter Vincenzo Mangiacapre, capitano delle squadra, unico pugile di casa nel quintetto che si avvale del quotato  gallese Selby (52), del brasiliano Conceicao (60) vice mondiale in carica, dell’algerino Benchabla (81) e del romeno Nistor (+91) che nell’occasione cerca la rivincita contro il francese Yoka, che lo battè nell’edizione precedente, militando con l’Italia. Momento delicato per il team Dolce & Gabbana Italia Thunder. Il c.t. Francesco Damiani ha scelto la squadra in funzione degli avversari, badando a fare risultato pieno. Gli americani sono ancora più esterofili, nessun indigeno sul ring. Valenzuola (52) 24 anni, è del Guatemala, mentre il rivale di Conceicao è il venezolano Diaz 21 anni, il francese Cissokho 22 anni, affronta Mangiacapre, che non avrà vita facile per la boxe sfuggente del colored transalpino. Infine per Benchabla c’è il brasiliano De Souza, 24 anni al debutto. Che ne dice Damiani? “Sulla carta dovremmo spuntarla, anche se i padroni di casa si presentano con ottimi elementi, in particolare i due francesi, avversari di Mangiacapre e Nistor. Non possiamo sbagliare, dopo lo scivolone in Ucraina, dove speravamo di ottenere almeno un punto. Purtroppo i giudici non ci hanno aiutato, semmai il contrario”.

Il 18 gennaio, a Porto Torres nel sassarese e il primo febbraio a Bergamo, arrivano l’Argentina e l’Algeria, ostacoli facili per risalire in classifica, in attesa di recuperare la sfida con l’Algeria in Africa. Come ha detto Damiani, il secco 1-4 contro l’Ucraina e il punto perduto a tavolino di fronte alla Germania ad Assisi, per l’assenza di Mullenberg, pesano parecchio nell’economia della classifica al termine delle qualificazioni. Lo squilibrio dei valori tra i due gironi, quello italiano ha compagini meno forti del girone B, dove Cuba, Kazakistan, Azerbajan e Russia dominano con ambizioni di vittoria finale, ragion per cui la loro posizione al termine delle qualificazioni, non cambia la sostanza nel doverle affrontare nei quarti, che l’Italia farà disputare a Brescia. Dando per scontata la promozione, il problema resta quello di conoscere l’avversaria. Al momento Cuba guida invitta con quattro vittorie su altrettanti scontri, segue il Kazakistan che ha vinto tre volte, ma ha perso in casa con i caraibici 2-3, mentre la Russia precede l’Azerbajan, la meno forte del quartetto, anche se molto temibile. Escludendo lo scontro con Cuba, che da prima dovrebbe affrontare la quarta del girone A. Argentina o Germania, i Dolce & Gabbana potrebbero trovarsi di fronte la Russia o il Kazakistan, che hanno team fortissimi. I primi cambiando la precedente politica, non concedono nulla agli avversari e dimostrano di fare sul serio Dopo aver messo ko l’Azerbajan a metà dicembre a S. Pietroburgo con un 5-0 che non ammetteva dubbi, per domenica 11 gennaio a Mosca le prospettive del Messico sono piuttosto fosche, I padroni di casa schierano cinque campioni in assoluto. Nei 49 kg. Ayrapetyan, 30 anni, nato a Baku in Azerbajan, ha un carnet impressionante: sette volte campione russo, mondiale jr. a Cuba nel 2002, campione d’Europa nel 2006 e 2013, bronzo a Londra, tre presenze mondiali, argento nel 2009, bronzo nel 2011. Nei gallo (56) Nikitin 23 anni, bronzo europeo e argento mondiale 2013, campione russo 2012; nei superleggeri combatte il campione d’Europa in carica Zakaryan, titolare ai mondiali di Almaty e campione nazionale 2012. Nei 75 kg. c’è il tre volte campione russo (2009-2010-2012), europeo 2010 e bronzo mondiale in carica. Infine nei 91, il vice iridato Tischenko, 22 anni, battuto in finale da Clemente Russo, oltre che campione russo nel 2012. Cinque avversari proibitivi per i messicani. Lo stesso dicasi per Cuba ospitata in Azerbajan a Guba, che punta a espugnare il ring azero. Veitia (49), Ramirez (56), Toledo (64), Luis (75) e Savon (91) tutti titolati in casa e fuori, difficilmente usciranno sconfitti di fronte ai padroni di casa, le cui punte sono Gurganov (56) e Musalov (75), che tentano di conquistare almeno il punto della bandiera. Da segnalare lo stop del bicampione del mondo mediomassimi (2011-2013) Julio Cesare De La Cruz, ferito all’anca sinistra con un colpo d’arma da fuoco. Nessun pericolo per il cubano, ma assenza forzata di diversi mesi. Nel girone A, la trasferta dell’Ucraina, capolista imbattuta, a Blida in Algeria, dovrebbe arridere agli ospiti senza grandi difficoltà.  Una Germania desiderosa di riscossa dopo la scoppola italiana e il rinvio del confronto con gli USA,  attende l’Argentina a Grosskrotenburg, convinta di stritolarla.

La sfida di Miami, verrà ripresa in diretta venerdì notte con inizio alle 2.50 su  Sky Sport 3, in replica sabato alle 9,15 e alle 15,30 sempre Sky Sport 3, domenica alle 16 (Sky Sport 3)  e alle 18 su Sky Sport 2.  Consueta telecronaca di Mario Giambuzzi e Patrizio Oliva.

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