di Primiano Michele Schiavone

Il triestino di adozione Brunet Zamora ha fatto il suo esordio tra i pesi leggeri e la scelta lo ha confortato con la conquista della vacante cintura dell’Unione Europea. Ieri sera sul ring allestito nel PalaChiarbola di Trieste il verdetto ai punti deciso al termine delle 12 riprese è stato partorito con decisione a maggioranza. Contro il pareggio sommato da un giudice con 114-114 (Francisco Vazquez Marcos, Spagna) si sono contrapposti due verdetti favorevoli all’italiano con un 115-113 (John Keane, Inghilterra) ed un ampio 118-112 (Beat Hausammann, Svizzera).


La marcata differenza di giudizio finale espressa da ciascun giudice mostra come la filosofia praticata nell’analizzare un match di boxe internazionale sia molto variegata, nonostante gli stages annuali organizzati per rendere comune ed omogenea la lettura di un confronto, la decifrazione dei colpi portati, la capacità di condurre il combattimento e la sua interpretazione nel volersi affermare, la quantità e la valenza dei pugni messi a segno, l’abilità difensiva per eluderli, la valentia tecnica per dimostrare la superiorità in campo. Nell’ambito internazionale i diversi elementi che contribuiscono a realizzare il risultato ripresa dopo ripresa sono ricostruiti con liberalità o con ingenerosità, a seconda degli orientamenti rimorchiati nelle proprie regioni.
Per Zamora conta il risultato finale, indipendentemente dalla sua costruzione. Ha fatto la scelta di abbandonare la categoria dei pesi welter jr per riprendere un nuovo cammino ed il risultato gli ha dato ragione. L’italiano di origine cubana ha iniziato la sfida con il polacco Krzysztof Szot, kg 60.200, in sordina, con la consapevolezza della lunga fatica che lo attendeva e con l’impegno a centellinare le energie in una categoria ritrovata dopo 12 anni. Era dal 2001 che non combatteva tra i pesi leggeri quando, dilettante, non poteva superare i 60 chili.
Zamora, kg 61.000, aziona il sinistro lungo per le schermaglie iniziali ma lascia il centro del quadrato all’avversario. L’italiano si muove intorno per praticare la boxe di rimessa ma i contatti sono scarsi. Pochi colpi doppiati sul finire della ripresa. Nel secondo round Zamora prende l’iniziativa con il diretto sinistro ma si riporta presto sulla difensiva. Szot, chiuso nella sua guardia alta e raccolta, avanza per trovare l’impatto ravvicinato. Il triestino si sposta all’indietro e si muove sul tronco con impercettibili andirivieni. La ripresa seguente continua con un ritmo blando. Zamora aziona il solito sinistro di sbarramento mentre il polacco trova lo spazio per il montante destro. L’italiano replica sul finire del round. La quarta frazione vede Szot affondare i colpi. Il triestino doppia con il destro, viziato nella traiettoria, che va a segno ma è inefficace. Il destro del polacco continua a toccare il volto dell’avversario. Zamora risponde con scatti di orgoglio ma il polacco riesce a colpire al corpo ed al capo.
Il quinto tempo mostra l’italiano più reattivo. Si mantiene più vicino all’avversario ed i suoi spostamenti millimetrici gli permettono di schivare e rientrare con serie a due mani. Szot si fa apprezzare con il sinistro al tronco ed il montante destro al volto. Zamora inizia il round numero sei con maggiore velocità che gli consente di piazzare combinazioni a due mani. L’italiano passa all’attacco guadagnando il centro del quadrato. Il polacco arretra girandogli intorno. Poi il triestino riprende la tattica di rimessa e torna a muoversi lungo le corde.
Nella settima ripresa la lucidità dell’italiano appare portarlo a staccarsi dal contesto equilibrato. Mette a segno destri al volto doppiati con il montante. Poi riprende la sua boxe di rimessa, concedendo margini al suo avversario che manifesta molto temperamento. L’ottava frazione inizia con scambi a corta distanza. L’italiano si sottrae per riprendere la distanza mentre il polacco infittisce gli attacchi. Szot mette in luce il destro al tronco ed il gancio sinistro al viso. Zamora ripaga con una combinazione di montanti al volto.
L’italiano riprende ad azionare il sinistro di sbarramento nel nono tempo. Trova la misura anche con il destro mentre il polacco avanza per colpire duro. Zamora è abile a sfruttare i varchi del suo avversario che continua ad andare avanti azionando le braccia in modo pericoloso.
L’allievo di Zuliani riprende il centro de ring nella decima ripresa ma deve fare i conti con il cuore del polacco. Zamora entra nella guardia dell’avversario che lo costringe a scambiare colpi. Il penultimo round appare convulso con i due pugili che fondono energie residue ed abilità schermistiche e combattive per richiamare l’attenzione dei giudici. La boxe di rimessa dell’italiano appare deficitaria di fronte ad un arrembante polacco che continua ad avanzare. L’ultima frazione si apre con Zamora che subisce l’incalzare del polacco. L’italiano trova poi gli spazi per mettere a segno i suoi colpi migliori prima di accettare lo scontro a corta distanza. Szot impone la sua tattica e gli scambi sono reiterati e feroci. Il confronto si esalta per la gioia dello spettacolo.
Il match si è snodato lungo 12 riprese con una correttezza esemplare messa in campo dai due pugili. La loro condotta ha quasi oscurato la presenza dell’arbitro inglese Mark Green che è intervenuto solo in due occasioni con comandi volanti. Zamora, 38 anni compiuti lo scorso ottobre, ha migliorato il suo palmares con la vittoria numero 24 (10 prima del limite), contro 1 sconfitta e 2 pareggi. Il 34enne Szot, 17-5-1 (5), ha disputato la sua seconda sfida per il campionato dell’Unione europea dopo la partita disputata con Luca Giacon nel marzo dell’anno passato.
Non ha potuto combattere il peso massimo locale Fabio Tuiach per un improvviso attacco influenzale. Il resto del programma ha visto le affermazioni dei pugili italiani contro avversari stranieri. L’ex campione italiano dei pesi superleggeri Samuele Esposito, 14-1-0 (7), si è affermato al termine di 8 riprese su Michael Isaac Carrero, 11-21-3 (5), del Nicaragua. Successo prima del limite per il superleggero triestino Luca Maccaroni, 5-1-1 (2), contro l’ungherese Karoly Lakatos, 11-41-1 (5). Il locale ha levato le braccia in alto nella seconda ripresa. Vittoria ai punti in 6 riprese per il supermedio locale Fabrizio Leone, 3-1-0 (2), che ha condotto il match sul colombiano Jorge Ortiz, 1-51-4.

 Fonte www.sportenote.com

Di Alfredo

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