di Primiano Michele Schiavone

Roma, 23.02.2013 – La sala di Via Ressi, completamente affollata, ha ospitato una lunga manifestazione dilettantistica proposta dall’ASD Bellusci Boxe Promotion, capitanata da Fedele Bellusci, 37enne romano ex campione IBF intercontinentale dei pesi superleggeri, che dal 2002 al 2008 ha sommato il record di 24 combattimenti, riportando 17 successi (6 prima del limite), 4 sconfitte e 3 verdetti di parità.
Hanno fatto da cornice 4 splendide ragazze che hanno calcato il ring per segnalare con i cartelli lo scorrere delle riprese. Dopo le rituali esibizioni dei pugili Aspiranti, il programma viene aperto dai pesi superleggeri Elite III serie  Manolo Sollecchia della Boxe Casilina ed Alessio Tortora de Il Gabbiano. Entrambi di kg 64 danno vita ad un confronto intenso. Inizia Sollecchia attaccando con l’uno-due mentre l’avversario boxa di rimessa. Sollecchia, sanguinante dal naso fin dalla prima ripresa, è più aggressivo e conduce il match. Tortora prende l’iniziativa nel secondo round ma il suo avversario risponde colpo su colpo ed impone un conteggio in piedi scandito prontamente dall’arbitro Di Mario. Alla fine il verdetto ai punti viene assegnato a Sollecchia.
Nel secondo combattimento si confrontano Christian Malvitano e Kevin Tomassi, entrambi di kg 64. Il primo, Youth della Bellusci Boxe, è basso e tende all’attacco. Il secondo, Junior della Training Boxe Cassino, è alto ed usa le leve lunghe per tenere a distanza il romano. Malvitano si muove molto sul tronco per evitare i fendenti dell’avversario ed entra nella guardia di Tomassi che si muove all’indietro con la tecnica di rimessa. L’allievo di Bellusci aggredisce e porta colpi a due mani alla testa ed al bersaglio grosso. Tomassi trova spiragli per insidiare con il montante destro ma l’atleta locale porta più colpi che gli danno il risultato ai punti.
Il terzo match finisce per no-contest alla prima ripresa dopo che Marco Bucciarelli, kg 75 – Junior della Franco Valente, nello scontro con Nazarity Khmil, kg 75 – Youth della Sordini Boxe, accusa un forte dolore alla caviglia sinistra che richiede l’intervento del medico. Il confronto inizia in modo interessante con Khmil che usa il sinistro lungo contro il brevilineo Bucciarelli, ben impostato nella sua boxe di rimessa con l’uso costruttivo dei colpi interni.
Tocca poi a due Elite III serie, Tommy Reyes, kg 62 – Bellusci Boxe e Giorgio Verban, kg 60 – Forum Sport Centre, che ingaggiano un interessante confronto. Il primo è mobile sul tronco, aggredisce e predilige la corta distanza. Il secondo si mostra mobile sulle gambe per spostarsi all’indietro ma rimane attivo con le braccia. Reyes cerca il contatto duro e Verban replica con forza, mentre accenna a cambi di guardia per disorientare l’avversario. La tattica di attacco di Reyes viene arginata dalle repliche che Verban che riceve i favori del verdetto alla fine del combattuto scontro.
Si continua con gli Elite III serie quando si trovano di fronte Devid Di Porto, kg 71 – Bellusci Boxe e Fabrizio Gigante, kg 70 – Boxing Arcesi. Il primo è più basso ma mostra una buona impostazione con i colpi scagliati di rimessa dinanzi ai colpi lunghi dell’avversario che avanza. Non mancano scambi a centro ring che ravvivano lo spettacolo. Gigante presenta una boxe tecnica fatta di spostamenti e rientri con colpi diretti. Questi si porta fuori misura e replica agli attacchi dell’avversario che non trova facilmente il bersaglio. Di Porto mette in luce un persistente gancio sinistro al volto mentre Gigante alterna colpi diritti al capo ed al tronco fino ad avere il verdetto finale.
La sfida degli Elite II serie combattuta tra Mauro Forte, kg 58 – Bellusci Boxe e Andrea Cretaro, kg 59 – Franco Valente, finisce in parità dopo 9 minuti di lotta serrata. Il primo è un mancino che tradisce la sua natura di guardia destra e boxa di rimessa. L’aggressività del secondo sposta le azioni verso gli angoli del quadrato. Forte, apprezzabile con il sinistro portato come montante e gancio, prende l’iniziativa con attacchi improvvisi ma la foga di Valente riequilibra le azioni.
Per il settimo confronto sono ancora due Elite II serie a salire sul ring. Sono Maurizio Traversi, kg 61 – Sordini Boxe e Francesco Lomasto, kg 64 – Phoenix Gym. La sfida viene interrotta dall’arbitro Di Mario che ritiene Lomasto scorretto contro il suo avversario e lo squalifica nell’ultima ripresa.
Traversi esprime un pugilato di rimessa al cospetto di un avversario che affida la sua tecnica di attacco ai ganci larghi. I due non si risparmiano durante gli scambi rabbiosi che ingaggiano al centro del quadrato. Lomasto viene tradito dal suo temperamento che lo porta a trascendere. Poi abbraccia Traversi con l’affetto che i pugili sono in grado di esprimere comunque dopo la battaglia ingaggiata tra le corde.
Due guardia destra si misurano nel match numero 8. Si tratta del I serie Mirko Geografo, kg 72 – Bellusci Boxe e del II serie Alessandro Rotondo, kg 72 – Training Boxe Cassino, che tracciano una parabola di combattimento accresciuta ripresa dopo ripresa. Iniziano in sordina con molte schermaglie, poi Rotondo arretra e parte all’improvviso. Geografo non si scompone e boxa di rimessa. Il romano prende l’iniziativa ed impone la sua esperienza. Nel secondo round Geografo cambia guardia e mette a segno un preciso destro al volto che richiede il conteggio in piedi da parte dell’arbitro Schiavone. Il romano non alimenta le sue azioni e si limita all’uso del gancio destro.
La superiorità di Geografo viene marcata nel terzo tempo con un altro conteggio protettivo ed il risultato ai punti lo premia definitivamente.
Tocca poi a Christian Beltrano, Elite II serie di kg 63 – Bellusci Promotion, misurarsi con il più quotato Ennio Zingaro, Elite I serie di kg 64 – Phoenix Gym, in una sfida molto coraggiosa. Beltrano è guardia destra e si trova a fronteggiare un avversario capace di cambiare guardia con abilità. Zingaro cerca lo scontro frontale e viene favorito dalla remissiva tattica del suo antagonista. Il combattimento cresce d’intensità con il passare dei minuti con scambi in serie fino alla fine. Nell’ultima ripresa Beltrano viene contato in piedi dall’arbitro Annibali ma riesce ad insidiare il contendente con pugni dritti di rimessa. La superiorità di Zingaro viene riconosciuta con il verdetto finale.
Si ritorna tra due II serie quando incrociano i guantoni Valerio Nocera, kg 62 – Bellusci Boxe e Matteo Mammuccari, kg 63 – Boxe Volsca. Il risultato finale viene attribuito al pugile locale dopo un combattimento molto speculare nelle impostazioni tecniche e nelle azioni sperimentate dai due candidati. La similitudine trova traccia anche nella comune passione per il vistoso tatuaggio mostrato sulle spalle. Il tema proposto è lo scambio a corta distanza della serie un colpo a te ed uno a me. Mammuccari appare più ammaccato, sanguina dal naso e perde il paradenti una volta. Gli scambi sono sempre più violenti ma Nocera si fa preferire per la maggiore continuità e la migliore precisione.
Il penultimo scontro viene proposto da Luca Menesatti, Elite I serie – Phoenix Gym e Gheorghe Trandafir, Elite II serie – Sordini Boxe, entrambi di kg 59, che si presentano con buone credenziali d’impostazione pugilistica. Entrambi impostati in modo classico, con la guardia alta ed i colpi portati con tempismo e per linee interne. All’inizio Trandafir appare più sistematico nelle azioni e meno dispendioso, poi si scompone con il passare dei minuti ed affida la sua tattica al destro largo. Menesatti mette a frutto la sua esperienza, si sposta in avanti e colpisce, arretra per evitare le repliche e riprende ad avanzare piazzando pugni efficaci. Nel secondo round Menesatti perde l’appoggio e si trova sul tappeto senza prendere colpi. Nell’ultima frazione Trandafir ritrova l’uso dei colpi lunghi che fanno rivedere la tattica difensiva del suo avversario. Il risultato di vittoria viene riconosciuto a Menesatti.
Il sipario viene calato dopo il verdetto di parità sancito per gli Youth Ottavio Colazingari, kg 74 – Boxing Arcesi e Luca Trovarelli, kg 73 – Campagnano Boxe, due volenterosi ragazzi che devono alimentare il loro impegno nel pugilato con una maggiore esperienza.

Commissario di riunione: Raffaele Aveni
Arbitri e Giudici: Marco Annibali, Roberto Di Mario e Giuseppe Schiavone
Annunciatore: Francesco Bondoli
Cronometrista: Luigi Andrea Caselunghe
Medico di servizio: Dott. Claudio Fabbricatore

Fonte: www.sportenote.com

 

Di Alfredo

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