BergamascodamianiBozzani come oggetto avanzato-1di Giuliano Orlando

I cambiamenti sono sempre rischiosi. Sul ring sono pure delicati. Non sempre futuri campioni debuttano alla grande. Gli esempi sono numerosi. Lello Bergamasco, il responsabile tecnico dei dilettanti, è al corrente di tutto.  A Firenze (5-5) e Cuneo (4-5), col collega Maurizio Stecca, ha visionato Barotti e Conselmo (49), Obbadi e Cappai (52), Antonioli e Gasparri (56), Introvaia (60), Mendizabal e Caserio (64), Di Russo e Morello (69), Cavallaro (75), Manfredonia, Rosciglione e Fiori (81) e Turchi (91). Sedici in totale, per la maggior parte ai primi approcci nella nazionale maggiore, per alcuni si è trattato dell’esordio.  Questo il giudizio del c.t. italiano: “Premesso che il 2014 è imperniato sulla  costruzione di una squadra nuova, considerato che i ragazzi che hanno dato tanto alla nazionale, come Picardi, Parrinello, Valentino e Russo, hanno scelto strade alternative per la eventuale promozione ai Giochi del 2016, d’obbligo ripartire ex novo o quasi. Tenendo presente che Mangiacapre e Cammarelle fanno sempre parte della famiglia azzurra e tra i giovani ci sono elementi che possono aspirare alla sostituzione dei senatori. A Firenze e Cuneo sono stati provati pugili che fino alla scorsa stagione militavano fra gli youth, altri di poco più anziani. La Francia al momento ha una squadra più esperta, l’ottimo collega John Dovì conta su elementi giovani con più attività internazionale dei nostri. Scelta coraggiosa, visto che ai mondiali sono usciti senza medaglie e noi con tre. Adesso tocca a noi. Partendo da alcune sicurezze come Turchi nei massimi, doppia vittoria sul non disprezzabile Diane Aboulaye, 24 anni contro i 20 di Fabio, che ha fatto esperienza da youth e adesso può affacciarsi con fiducia tra i senior. Ho visto un netto miglioramento nel mediomassimo Manfredonia, che ha scelto di restare dilettante dopo il titolo a Galliate. La doppia prestazione vittoriosa, battendo i due migliori pari peso francesi, conferma questa impressione. Non facile la seconda, contro lo scorretto Abdurachid, al quale l’indecoroso arbitro francese ha permesso ogni sorta di scorrettezze. Valentino è stato bravo a non farsi innervosire, anche se ha pagato con una ferita. Buona impressione anche per  il catanese Cavallaro del  ’95, ancora diciottenne, medagliato fra gli youth, bel fisico e potenza nel sinistro che porta con naturalezza. Ha margini di miglioramento notevoli, oltre al carattere giusto per fare strada”.

Solo tre su sedici, bilancio stretto.  “Se avessi già pronta la squadra per gli europei del prossimo anno, potrei andare in vacanza. Il fatto stimolante è che in questo periodo lavoro con i colleghi che fanno parte dello staff, per ricreare la nazionale, partendo dal recupero di alcuni atleti che sono di alto livello ma non in condizione ottimale. Mi riferisco a Cappai, che resta uno dei migliori nel 49 kg. ma al momento non al meglio. Certo, speravo in una prestazione migliore contro Konki a 52 kg. ma sono certo di poter contare su Manuel a tempi brevi. Per quanto riguarda Conselmo  e Barotti (49) entrambi vittoriosi su Chappat, hanno dimostrato cuore e voglia di crescere, discreto il rendìmento di Gasparri e Antonioli, battuti dal giovane Kistohurry, che non è straordinario ma ha un ritmo superiore ai nostri e questo deve far riflettere sull’impegno, in particolare Gasparri che ha esperienza internazionale nelle giovanili. Introvaia non è un giovane (26 anni) ma stenta a compiere il salto di qualità, pur avendo buone basi e anche fantasia. Devignaud del ’94, lo ha tenuto in scacco anticipandolo. Tra l’altro si sono feriti entrambi. Peccato avrei visto volentieri il match contro Cosenza per valutare l’adattamento di Renato. Caserio ha pagato il debutto, spero che in Francia dimostri quello che fa vedere in allenamento. Stesso discorso per Fiori, al quale concedo l’ennesima riprova. Il romano Mendizabal ha cuore e resistenza, ma deve migliorare molto nella coordinazione sia  dei colpi che nei movimenti.”

Il ritorno in Francia previsto sabato a Villerupt si annuncia ancor più difficile. Il ct Dovì ha messo assieme il meglio in assoluto, rispolverando i fratelli Alexis (69) e Adriani Vastine (75), rispettivamente argento europeo 2010 e bronzo nel 2011 nei welter, nei +91 ha fatto rientrare Yoka campione francese in carica e nei mediomassimi Bouhenia, argento europeo di Mosca 2010, tre pugili di lunga esperienza. Solo  Konki (52) confermato, gli altri sono Braganza (49), Amzile (64) e Brageon (91) titolari nazionali 2014, oltre a Bret (56) e Balaoura (60) campioni 2013. Non vuol correre rischi il coach transalpino.

“Sicuramente dobbiamo affrontare una squadra decisamente forte, quindi partiamo sfavoriti, ma non è il risultato che mi sta più a cuore, quanto l’atteggiamento su un ring straniero. Cappai combatte nei 49 kg., D’Andrea trova Konki e dovrà dimostrare che le WSB lo hanno temprato. Per Bagatin nei 56 è l’esordio, deve fare il suo match, nulla di più. Mi aspetto buone risposte da Cosenza (60) e Di Russo (69) che deve sbloccarsi, conto su Giuseppe Perugino (75), che ha talento e carattere, come su Scardina (81) anche se capisco che Bouhenia è un professionista in maglietta. Soggia deve saper ragionare per esprimere la sua sostanza atletica, mentre Vianello è chiamato alla prova del fuoco contro Yoka, due longilinei che boxano. Il nostro deve essere più veloce. Cinque azzurri al Gee Bee di Helsinki, un torneo che ha sempre portato qualche podio, dall’11 al 13 aprile.                                                                                                                                                                                “Accompagnati da Umberto Di Felice ed Ercole Morello, combattono quattro militari: Di Savino (56); Vangeli (64), Munno (75) e Fiori (81), oltre a Morello (69) della Morello Boxe. Mi aspetto un paio di podi. In Francia vanno Giulio Coletta e Simone D’Alessandri”.

Foto di Fabio Bozzani

    

 

Di Alfredo