SIRACUSA, 14. 04. 2012 – Vincenzo Rossitto (+ 42, – 7, = 2) di fronte ai suoi tifosi, accorsi in buon numero al Palasport Concetto Lo Bello, ha aggiunto un altro titolo al suo consistente record: si tratta di quello Internazionale WBC dei Cruiser, che era vacante, e che già fu suo nel 2004. Il siracusano, tra l’altro campione italiano della categoria, in precedenza aveva conquistato il titolo Intercontinentale IBF ed era stato protagonista, anche se sconfitto, in battaglie titolate con gente del calibro di Silvio Branco, Giacobbe Fragomeni, Rudiger May, Pietro Aurino, Krzysztof Wlodarczyk, Alexander Gurov. Recentemente tra l’altro gli è stata riconosciuta la qualifica di sfidante al Titolo dell’Unione Europea, detenuto da Juho Haapoja, e che si svolgerà il 26 maggio a Vasa in Finlandia.


Rossitto, 36 anni con 15 anni di professionismo sulle spalle, a Siracusa, per l’organizzazione di Luca Ferrara (Round Zero), ha affrontato il georgiano Levan Jomardashvili (+ 26, -7), di 13 anni più giovane ma più basso di 8 cm.. Tutti dati che facevano riflettere su un match che non si presentava certo facile, anche perché il georgiano contava ben 19 successi prima del limite. Rossitto, che aveva all’angolo Tano Dresda e Giulio Spagnoli, iniziava a spron battuto e la lentezza di Jomardashvili faceva sperare in un match tutto in discesa. Dopo una ripresa nettamente favorevole al padrone di casa nel round seguente il georgiano comincia ad effettuare un duro lavoro al corpo rendendosi pericoloso soprattutto quando chiude l’avversario alle corde. La pressione di Jomardashvili viene allentata da un gancio destro di Rossitto, che cambia spesso guardia. Dal terzo round il siracusano lascia il centro del ring all’avversario, ma si destreggia bene girando al largo e piazzando veloci uno-due. Nel quarto round Rossitto accentua il ritmo e si porta a casa un verdetto temporaneo di 40-36, 40-36, 39-37, ricordando che la giuria era composta da Franco Ciminale, Sergio Silvi e Francisco Vasquez Marcos, mentre il direttore di gara era Massimo Barrovecchio. Il vantaggio di Rossitto sale sensibilmente fino all’ ottavo round, anzi nel sesto round il georgiano dà segni di stanchezza, anche se di tanto in tanto spara sventole, quasi sempre evitate con abilità dal nostro pugile. Quello di Rossitto è un match dispendioso e a cominciare dal nono round ha necessità di recuperare fiato, cosa che rende più ardimentoso Jomardashvili, impreciso nelle sue combinazioni. Il siracusano alterna colpi di sbarramento al corpo a corpo, dove fa leva sull’esperienza. Negli ultimi due round l’iniziativa viene tenuta costantemente dal georgiano, il match diventa nervoso e Rossitto sembra pensare unicamente a non dilapidare il consistente vantaggio. Alla fine del match il siciliano viene proclamato campione con verdetto all’unanimità senza che lo speaker Mimmo Contestabile riveli il punteggio dei tre giudici. Il supervisore WBC Mauro Betti consegna la cintura a Rossitto, nuovo campione, il quale probabilmente già dai prossimi giorni dovrà tornare in palestra per affrontare dopo poco più di un mese il finlandese Juho Haapoja. E’ proprio il caso di dire che per il bravo siracusano gli esami non finiscono mai.
In precedenza nella serata, presieduta dal Commissario di Riunione Vincenzo Leone,  si sono svolti alcuni match tra professionisti. Il superwelter Felice Moncelli, appena 18enne, disputava il suo secondo match affrontando Carmelo Terranova (+ 1, – 1, =1), 30 anni. Quest’ultimo, nativo di Avola, prendeva subito l’iniziativa tenendo sotto pressione il suo giovane avversario, che usciva dal guscio di una gara prudente a cominciare dal terzo round facendo leva su una maggiore velocità nei colpi. Nel quinto round il pugliese carica con maggiore insistenza i suoi colpi, ma si fa sorprendere da una bella serie di Terranova nell’ultimo round. Il verdetto è di parità, anche se Terranova non sembra soddisfatto.
Lorenzo Cosseddu (+ 28, – 7, =5), 35 anni, faceva il suo rientro da peso medio dopo due sconfitte subite ad opera di Matteo Signani, per il titolo italiano, e dall’imbattuto tedesco Marcos Nader. Il pugile sardo aveva di fronte Janos Varga (+ 13, – 10, =1), 23 anni, con un record pieno di ko, per dirla in gergo, sia in entrata che in uscita, con diagnosi sospetta di un pugile di buona potenza ma di mascella fragile. Contro Cosseddu aveva modo solo di dimostrare solo la sua fragilità quando nel secondo round colpito da un perfetto gancio destro veniva messo ko. Una soluzione rapida che serviva a mettere in luce un Cosseddu, che all’angolo aveva Italo Mattioli, determinato e in buona giornata.
Con molto curiosità era attesa la prova dello statuario supermedio romano Giovanni De Carolis (+ 16, – 4, di fronte all’ungheresese Jozsef Molnar (+ 5, – 7, =1). Anche in questo caso le 6 sconfitte prima del limite subite da Molnar erano un campanello d’allarme e così è stato. Dopo una scaramuccia iniziale il romano piazzava un bel montante sinistro al fegato e Molnar si accasciava al tappeto. Dopo il conteggio De Carolis non ci pensava due volte ad attaccarlo per concludere e un altro montante al corpo chiudeva una fatica senza sudore.  

 Foto di Marco Chiesa

Di Alfredo

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