di Giuliano Orlando

MILANO. Avevo lasciato Alessio Lorusso (16-4-2) la sera del 20 novembre scorso, sotto le volte del Palasport di Carugate, località nella fascia Nord Est di Milano, rigurgitante di pubblico entusiasta della prova del comasco di nascita, milanese di residenza (Macherio) che nell’occasione non aveva solo conquistato il titolo dell’Unione Europea gallo, ma aveva sciorinato il meglio del suo ricco repertorio, fino a quel momento tenuto troppo spesso nel cassetto dei desideri. Contro il francese Tomas Masson (19-5-1), 31 anni, avversario di tutto rispetto, dominatore in Europa nei pesi mosca dal 2015 al 2017, offre quel salto di qualità atteso da anni, lasciando intravvedere possibilità concrete per puntare al continentale dell’EBU. A distanza di cinque mesi la  Promo Boxe Italia di Mario Loreni e la Fight Club Fragomeni, debuttano all’Allianz Cloud di Milano, ex Palalido con un cartellone di tutto rispetto. Lorusso si è preparato nel gym di Fragomeni,  l’avversario per la prima difesa volontaria si chiama Jacob Barretto (13-4), 25 anni,  arriva da Tenerife, l’isola più grande dell’arcipelago delle Canarie, zona dal turismo di massa e non solo per gli spagnoli. L’ispano è reduce dalla sconfitta sopportata lo scorso dicembre a Londra, contro l’inglese Charlie Edwards (17-1) un tipo dal pugno pesante. Sulla carta non sembra avversario da impensierire il campione, anche se nella boxe il risultato non è mai scritto prima. Ben diverso sarà l’impegno ufficiale scelto dall’EBU, l’altro spagnolo Sebastian Perez (13-2-1), un basco tosto che ha battuto Barreto nel 2018 per la cintura UE vacante. Trofeo che Perez dovette lasciare al francese Elie Konko a Parigi il 13 dicembre 2019. Non gli è andata bene neppure a Londra, di fronte a Louie Lynn (10) il 17 marzo 2021, dopo oltre un anno di riposo, in palio l’Internazionale WBC piuma. Prima della sfida ufficiale, Lorusso assaggia il più tenero Barreto. Giocoforza che dovrà confermare l’ottimo rendimento di Carugate contro Masson.

Giacobbe ha preparato il campione UE, nel suo gym in zona Sempione, nel cuore di Milano: “Penso che Alessio abbia raggiunto una buona condizione, indispensabile per difendere con successo la cintura. Lo spagnolo Barreto sulla carta sembra ostacolo superabile, ma io non mi fido mai di nessuno. Lo spagnolo arriva a Milano per vincere e non fare la vittima. Questa la mia filosofia. Alessio ha talento, ma deve migliorare sulla continuità offensiva. Contro Masson è stato molto bravo e anche sabato deve ripetersi. Una vittoria striminzita sarebbe deludente. Deve vincere e strappare gli applausi al pubblico. Questo l’impegno, anche perché l’UE rappresenta la prima tappa verso traguardi più alti”.

L’altro titolo in palio, in questo caso il tricolore dei gallo, nella bacheca di Vincenzino Piccardi (5), già soldatino di piombo nei dilettanti, grazie ai tre podi (Olimpiadi, mondiali ed europei), pur essendo passato pro in tarda età nel 2019 a 35 primavere, ha confermato che la classe non è acqua e dopo aver conquistato il titolo nazionale, l’ha difeso due volte positivamente, battendo prima Gianluca Conselmo, che l’aveva  eliminato agli assoluti di Bergamo nel 2016, quindi Cristian Zara, sulla carta dato favorito. Adesso trova il toscano Claudio Grande (6-1) 26 anni, al primo tentativo. Al di fuori del risultato, visto che abbiamo in casa l’Unione Europea, dopo le difese programmate in caso di una doppia vittoria, perché non offrire a Picardi l’opportunità contro Lorusso?                                                                                                                                           Torna a Milano anche Dario Morello (17-1), 28 anni, il superwelter calabrese residente a Bergamo dove conduce un gym molto attivo. Dopo un periodo con la Opi, è tornato con Mario Loreni il primo manager che lo aveva guidato dall’esordio nel 2015 fino al 2017, nel corso del quale conquista il titolo italiano a spese di Tobia Loriga e lo difende contro Gaetano Guttà. Nel 2019 passa con la OPI dei Cherchi, e il 28 giugno a Milano diventa campione WBO Global, battendo uno scorrettissimo Ahmed El Hamwi, belga di origine magrebina che solo la pazienza o forse l’indecisione dell’arbitro Bence Kovacs – figlio di Istvan il grande campione ungherese, campione ai Giochi 1996, campione europeo e mondiale nei professionisti, attuale segretario generale IBA – gli evita la giusta squalifica. Il titolo lo perse alla prima difesa tre mesi dopo a Firenze, battuto dall’inglese Luther Clay, origini sudafricane, che si dimostrò nettamente più forte. A quel punto il rapporto con la OPI si interruppe. Chiedo a Morello perché tale decisione: “Semplicemente perché avevamo punti di vista diversi. Diciamo un divorzio consensuale-amichevole. Intanto sono salito nei superwelter, dove mi trovo a mio agio e che frequentai anche da dilettante. Il programma è semplice, arrivare entro l’anno ad un titolo vero, sia il tricolore come del Mediterraneo o altro. Importante che venga raggiunto dopo una prova convincente. Quindi con un avversario valido. L’impegno di sabato serve per togliere la ruggine, poi dovrebbe venire il bello. Con Mario c’è sempre stato feeling e sono certo proseguirà ancora”.  L’avversario di Morello è Luka Leskovic (6-38-2) croato di 30 anni, già visto in Italia, destinato alla sconfitta.  Il massimo Alessio Spahiu (1) 30 anni, famiglia albanese, già campione italiano dilettanti e azzurro tenta l’avventura nei pro. Dopo il debutto a Desenzano sul Garda lo scorso settembre, battendo il serbo Predag Stojiljkovic KO al terzo round, è chiamato alla seconda prova contro un croato, Ivan Gadza al debutto, quindi da scoprire. Il piuma Mattia De Bianchi (12-1), 24 anni scalpita e non poco, dopo la sconfitta contro Luca Rigoldi che lo ha scalzato nei supergallo, dopo il test contro il pakistano Soaib Zama (4-17-2), 31 anni, residente da decenni a Botticino, il perfetto collaudatore che impegna tutti gli avversari, perdente dignitoso senza mai l’onta del KO, lancerà la sfida al fresco campione italiano l’anconetano Mattia Occhionero (9-0-1), 25 anni che ha conquistato la cintura vacante in casa di Mattia Musacchi e non sarà avversario facile da scalzare. Il supermedio Alex Ciupitu (2-2), romeno naturalizzato italiano 24 anni, trova il sassarese Andrea Aroni (4-1) e si prevede lotta ad oltranza. Giampaolo Venanzetti (2) 23 anni di Segrate, è uno degli allievi di Francis Rizzo, allenatore e organizzatore milanese che porta avanti il lancio dei suoi ragazzi,  allestendo match veri. Venanzetti è tra i più promettenti fin da dilettante. Quando gettò la maglietta alle ortiche, chiuse con 13 vittorie, 2 pari e una sola sconfitta ai assoluti di Avellino 2020. Nei pro ha concluso le prime due sfida con l’identico risultato: l’albanese Xhenis Dakholi e il serbo Veliko Petrovic finiti entrambi KO al secondo round. Stavolta trova l’astigiano Rafael Mendes, al debutto dopo una sostanziosa esperienza da dilettante. Una prova più impegnativa per farlo crescere. Come da antico copione, il ring announcer sarà Mimmo Zambara, una voce e una garanzia di chiarezza e partecipazione. Massimo Bugada presidente del Comitato Lombardo ha messo a disposizione il numero 3661098119 per informazioni e la prenotazione dei biglietti.

Di Alfredo

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