di Giuliano Orlando

CIVITAVECCHIA. In occasione della serata di sabato 9 aprile, allestita da dalla BBT Boxing Team di Davide Buccioni, dalla A&B Events di Alessandra Branco, in collaborazione e il contributo della FPI e dell’Advisor Artmediasport e il patrocinio del Comune di Civitavecchia, al Palasport di Civitavecchia, imperniata sulla difesa del mondiale IBO superpiuma tra il campione Michael Magnesi (20) e lo sfidante Dennis Contreras (24-11-1), lascia il segno la dichiarazione del messicano, che dice: “Magnesi è imbattuto ma non ha mai incontrato un pugile di Guadalajara”. La frase la dice tutta sull’essenza di questa sfida che vede di fronte due picchiatori frontali, in cui i rischi daranno al match, un tasso emozionale altissimo. Il campione di Fondi, gioca in casa ma non può certo cambiare tattica, che finora lo ha portato alla vetta del mondo, con la sigla americana nata nel 1988, oggi presieduta da Ed Levine, che ha tra i suoi campioni Erisland Lara, Gennady Golovkin e Olek Usyk.

Magnesi, ha conquistato il titolo il 27 novembre 2020 a Fondi, spedendo KO al quinto round il datato ruandese Patrick Kinigamazi, residente in Svizzera, che non conosceva sconfitte dal 2012, nel corso di una carriera iniziata nel 2006 a 23 anni. Il titolo, in quel momento era vacante, dopo che Shavkatdzhon Rakhimov (15), nato in Tajikistan, nazionalizzato russo, mancino dal pugno pesante, campione dal 2017, cintura difesa tre volte, l’aveva lasciata volontariamente nell’aprile 2019. Il 16 novembre a Londra se la contesero l’inglese Alex Dilmghani (19-1-1) e Francisco Fonseca (26-3-2), del Nicaragua. L’incontro si concluse in parità, al termine di una sfida intensa, lasciando la cintura ancora vacante. L’IBO scelse Kinigamazi e Magnesi, che risolse il confronto con una micidiale serie al corpo. Il 23 aprile 2021 a Zagarolo nella difesa volontaria contro il sudafricano Khaniyle Bulana, imbattuto e altissimo, fu ancora più sbrigativo, vincendo per KO alla prima ripresa. Lo scorso novembre, prima esperienza negli USA, negli studi Paramount di Huntington, contro il filippino Eugene Lagos, superato per KOT al terzo tempo, sia pur con un brivido al primo round. Statisticamente, Magnesi ha riportato in Italia un mondiale, che mancava dal 2016, quando un altro romano, Giovanni De Carolis (28-9-1), 38 anni, ancora in attività, conquistò la cintura WBA supermedi il 9 gennaio sul ring di Offenburg, battendo il tedesco Vincent Feigenbutz (32-3) ko all’11° round, difendendolo il 16 luglio a Preuzlauer Berg, sempre in Germania, pareggiando contro Tyron Zeuge (24-1-1). Purtroppo, a distanza di quattro mesi, il 5 novembre 2016 a Postdam, dovette cederlo allo stesso Zeuge, che si impose per ko nell’ultimo round, con la situazione in equilibrio. Quattro anni dopo, l’impresa di Magnesi, diventato il 31° italiano campione del mondo riconosciuto dalla federazione. Per evitare confusione, come fanno siti che le agenzie riportano, senza cognizione di causa, i campioni del mondo italiani sono stati: 1) Primo Carnera, 2) Mario D’Agata, 3) Duilio Loi, 4) Sandro Mazzinghi, 5) Tore Burruni, 6) Nino Benvenuti, 7) Sandro Lopopolo, 8) Bruno Arcari, 9) Carmelo Bossi, 10) Franco Udella, 11) Rocky Mattioli, 12) Vito Antuofermo, 13) Loris Stecca, 14) Patrizio Oliva, 15) Gianfranco Rosi, 16) Sumbu Patrizio Kalambay, 17) Maurizio Stecca, 18) Francesco Damiani, 19) Valerio Nati, 20) Massimiliano Duran, 21) Mauro Galvano, 22) Giovanni Parisi, 23) Silvio Branco, 24) Vincenzo Nardiello, 25) Michele Piccirillo, 26) Emiliano Marsili, 27) Stefano Zoff, 28) Cristian Sanavia, 29) Giacobbe Fragomeni, 30) Giovanni De Carolis. Ho inserito Marsili, che quando vinse il titolo per l’IBO, la FPI addirittura lo squalificò per alcuni mesi. Dopo il ripensamento federale, l’IBO è sigla riconosciuta per cui Marsili merita il riconoscimento pieno. Gli altri italiani che hanno conquistato titoli per sigle non riconosciute, non posso inserirle in questa lista. Anche se le loro imprese sono state notevoli.

Bisogna dare atto sia al manager Buccioni che al campione, di aver scelto un rivale volontario decisamente pericoloso, con le stesse caratteristiche di Magnesi. Non lasciatevi ingannare dalle 11 sconfitte, spesso al termine di confronti molto equilibrate, ma meritano attenzione le 22 vittorie sulla 24 totali ottenute prima del limite.

Ho chiesto a Magnesi se è stato valutato il rischio di affrontare un rivale tanto pericoloso e il campione è stato chiaro. “Più che un picchiatore dal colpo fulminante io sono un demolitore che impone un ritmo intenso, asfissiante ad ogni avversario. Contreras ha le mie stesse caratteristiche, e questo rende la sfida incerta ed emozionante. Col mio maestro Mario Massai abbiamo studiato il modo di attaccare del messicano, cercando la giusta contromisura per evitare che le sue serie trovino i bersagli che cerca. Certo, i rischi ci sono ma la mia boxe è questa. Ne godrà lo spettacolo. Come detto spesso dal mio procuratore Buccioni, il nostro traguardo è l’America, precisamente gli USA, dove ci sono i campioni delle altre sigle che vogliamo affrontare. Una vittoria consistente contro Contreras avrebbe molto peso in ottica americana. E’ vero che non ho mai affrontato un pugile di Guadalajara, ma è anche vero che il mio avversario non si è mai misurato con uno di Fondi e questo potrebbe essergli fatale”.

Hai valutato la possibilità che la sfida vada alla dodicesima ripresa?

“L’abbiamo sempre messa in conto, per questo mi alleno senza lasciare nulla al caso. La boxe è la mia professione, il mio lavoro quotidiano. Sarebbe stupido che lo ignorassi. Come se un impiegato ignorasse i suoi impegni, pensando di essere più furbo e invece verrebbe meno al suo dovere. Lo stesso per un pugile professionista. Da sempre mi preparo per quindici riprese e non dodici. Sul ring può accadere di tutto, ma se sei preparato a dovere, la casualità è meno probabile”.                                                                                                                        

Il programma, a contorno del mondiale, assicura una serata di grande pugilato, con altri sette confronti, oltre all’apertura al pubblico della riunione, al contrario della serata del 27 novembre 2020, quando l’impresa di Magnesi si svolse a porte chiuse per il Covid 19.

Un altro beniamino di casa, il tarquinese Christian Gasparri, 22 anni, già titolato nei dilettanti, che supplisce alla scarsa potenza con una base schermistica di ottimo livello, dopo sette vittorie, punta all’ottava la più importante, essendoci in palio il mondiale IBO youth leggeri, contro l’imbattuto Santiago Garces (4-0-3), 19 anni alla prima trasferta. Il colombiano al seguito di Contreras si è detto sicuro di portare nella sua patria la cintura, contando sulla maggiore potenza. Il ring dirà se la dichiarazione avrà il riscontro nel risultato. Il mancino Vincenzo Bevilacqua (17-1), già campione italiano e detentore del Mediterraneo WBC superwelter, new entry nel team Buccioni, ha la ferma intenzione di salire in fretta tra i welter, dopo la sconfitta del novembre 2019 contro lo scozzese Kieran Smith a Glasgow, in palio l’Internazionale Silver WBC superwelter. Nella categoria inferiore ha già sostenuto un test il 20 marzo 2021 a Pomezia, battendo il romeno Oszkar Fiko, residente in Ungheria. A distanza di oltre un anno affronta il georgiano Sandro Jajanidze (10-24-1), attivo in Italia avendo incontrato Falcinelli, Goddi e lo stesso Bevilacqua nel maggio 2016 a Roma, sconfitto ai punti sui 6 round. Anche per l’imbattuto supermedio Yuri Lupparelli (9), 33 anni, ci sarà un georgiano Giorgi Kandelaki (12-45-3), 37 anni, attivo dal 2011, che si presenta con una novità, dopo 19 sconfitte consecutive, iniziate nel 2017, lo scorso marzo ha vinto un match nella sua Tbilisi. Il romano Luca D’Ortenzi (15-2), 33 anni, ex tricolore massimi, dopo la netta sconfitta di Magdeburgo contro Roman Fress (15) kazako residente in Germania, trova il ceco Jiri Svacina (14-51) 44 anni, collaudatore dal 2004, usato sicuro per tornare a vincere. Ennesimo georgiano anche per il welter Pietro Rossetti (13-1), 23 anni, bel puncher da affinare che trova Nika Nakashidze (7-4-1), da non sottovalutare affatto. L’altro giovane superwelter Patrizio Santini (4-1) 21 anni di Ladispoli, in attesa di prendersi la rivincita con lo stagionato colombiano Gomez Vargas, unico suo vincitore, affronta il colombiano Joshua Ocampo (8-2-4) 28 anni, pro dal 2’17, ben quotato in patria alla prima trasferta. Interessante il confronto tra il romano Francesco Sarchioto (13-1), 26 anni, unica sconfitta all’esordio nel 2017, contro Cerelli, quindi una striscia di 13 successi. Per l’occasione trova il colombiano Eber Tovar (2-0-1), 20 anni, il pari contro Garces, l’avversario di Gasparri a significare che questo giovane arriva in Italia con ambizioni.                                                                                                                              L’evento di Civitavecchia riporta la boxe sulla piattaforma discoveryplus.it, a partire dalle ore 20, e in diretta televisiva su Eurosport 2 (canale 211 di Sky, Dazn) a partire dalle 22.

Di Alfredo

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