Solofra, Avellino, 25 aprile 2015 – Sul ring campano la cintura dell’Unione europea dei pesi leggeri è passata dalle capaci mani dell’italiano Brunet Zamora alla cintola del giovane ungherese Gyorgy Mizsei Jr. Al termine delle 12 riprese combattute senza sussulti né emozioni il verdetto a favore del magiaro è stato determinato con decisione divisa. Due giudici hanno preferito lo sfidante con 118-110 del polacco Grzegorz Molendaudge e 116-112 dello spagnolo Francisco Vazquez Marcos; il terzo ufficiale, il belga Daniel Van de Wiele, ha valutato superiore la boxe del difensore con 117-111. Arbitro l’inglese Ian John-Lewis.

Il più basso Zamora, kg 60.600, ha condotto il match con il suo pugilato tecnico ma sempre proteso all’attacco nel tentativo di accorciare la distanza. L’allampanato Miszei Jr, kg 60.800, ha contrastato l’avanzata dell’italiano con il suo pugilato remissivo, fondato sugli spostamenti all’indietro; di tanto in tanto allungava i suoi lunghi tentacoli per sbarrare la strada al campione e, quando non ci riusciva, sapeva come chiudersi sulle corde in fase di clinch.

Zamora è apparso poco mobile sul tronco, favorendo il destro di rimessa dell’avversario. Ha ostentato troppa calma, dall’inizio alle fine, senza mostrare la tenacia necessaria per avere il sopravvento decisivo.

Mizsei ha saputo contenere la tattica dell’italiano senza strafare per mettere a segno i suoi colpi, tutti scagliati al volto dell’ avversario. Di contro Zamora ha saputo alternare le sue combinazioni ai fianchi ed al capo dell’ungherese, alimentando costantemente il confronto.

L’italiano ha sottovalutato l’inefficacia dei colpi portati dal magiaro pensando che il suo pugilato potesse essere meglio apprezzato dalla giuria. Forse il match troppo soft per le attitudini combattive di Zamora ha inciso negativamente sul suo rendimento. Le sue recriminazioni rese dopo il verdetto lo devono far riflettere sulla strategia da applicare per conseguire il risultato finale. Il suo pedigree lo ha indotto in errore; ha disatteso molti stimoli che il suo trainer gli ha sollecitato durante gli intervalli. Una pressione più calcolata ed affondi più decisivi avrebbero convinto diversamente i giudici che lo hanno visto perdente.  Ogni match è un esame da sostenere. Il record non conta di fronte alla prestazione che viene valutata. I tanti risultati conseguiti dall’italiano devono essere convalidati ogni volta da prestazioni sempre all’altezza degli impegni.

Zamora, 39 anni compiuti, doveva difendere la cintura contro lo sfidante ufficiale Jean Pierre Bauwens. Il belga ha chiesto ed ottenuto un rinvio alla sfida e l’italiano è stato autorizzato alla difesa volontaria.

Mizsei Jr, 20 anni compiuti, ha avuto la sua chance dopo la rinuncia di diversi pugili classificati dall’EBU nel Ranking dell’Unione europea. Così l’ente europeo lo ha posto numero 27 della classifica per permettergli la sfida.

La scelta dell’ungherese, 19-9-0 (11), gli vale un ulteriore balzo in avanti, passando dalla classificazione più bassa dell’Unione europea al numero 5 del maggiore Rating EBU.

Zamora, 25-2-2 (11), perderà la seconda posizione continentale e la boxe italiana vedrà allontanarsi la sfida al campione europeo Emiliano Marsili.

 

Altri due gli incontri professionistici della serata: tra i superpiuma Carmine Tommasone ha prevalso su Mario Salis per fuori combattimento nel settimo round; risultato nullo in sei riprese tra Salvatore Annunziata e Giuseppe Rauseo tra i medi jr.

(Matteo Schiavone)

Fonte www.sportenote.com

 

Di Alfredo

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