copia-di-dsc_8647di Alfredo Bruno

Daniele Salvestri( + 3, – 3, = 2), 21 anni, peso medio supera in abbondanza il 1,80 m. di altezza. Anche lui è un acquisto recente della prolifica Team Boxe Roma XI di Italo Mattioli e Luigi Ascani. Il giovane lascia ancora a desiderare se si vuol parlare di tecnica pura, ma impara e fa progressi.

Quando hai iniziato con la boxe?
“Ho iniziato per consiglio di un mio amico. Io prima combattevo nella Kick Boxing, mi allenavo in una palestra di Mostacciano. Lui mi spiegò che la boxe era tutta un’altra cosa rispetto agli sport da combattimento. Ho notato infatti che molti in questi ultimi anni sono andati via dalle arti marziali per iscriversi al pugilato. La Kick è bella se chi la pratica ha una buona tecnica, altrimenti dal punto di vista estetico la scia a desiderare”.


Che titolo di studio hai?
“Ho il diploma da ragioniere”.

Lavori?
“Fino a poco tempo fa facevo la guardia giurata, poi ho dato le dimissioni. Per ora faccio lavori saltuari per la sicurezza nei locali”.

Come ti autodefinisci tecnicamente?
“Dicono che sono molto scorbutico, difficile da boxare e colpire. Poi quello che vogliono dire con scorbutico di preciso non lo so. Magari cambio spesso ritmo e questo qualche volta spiazza i miei avversari”.

Hai intenzione di passare professionista?
“Io ci metto tutto l’impegno per arrivarci e provarci. Bisogna considerare che sto facendo questo sport da circa un anno e mezzo. Poi quella dei professionisti è un tipo di boxe che mi piace di più”.

Hai qualche interesse?
“Pugilato e moto sono le mie passioni”.

Sei fidanzato?
“Fino a poco tempo fa sì, poi ci siamo lasciati”.

Cosa diceva del pugilato la tua ragazza?
“Diceva che stavo sempre a pensare al pugilato invece che a lei, a parlare di questo sport. Lei d’altronde parlava di capelli e di borse, mentre io di pugilato. In fondo parliamo di cose che ci interessano”.

L’avversario più difficile?
“Devo dire la verità quando salgo sul ring rendo di meno di quello che faccio in palestra. Sento un po’ di tensione, c’è anche il fatto che sai di essere giudicato. Un po’ di ansia perché sai che uno dei due deve perdere. E’ probabile che devo fare più esperienza, poi mi calmerò”.

Di Alfredo

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