di Alfredo Bruno

Il Judo, nato in Giappone nel 1882, è forse la più conosciuta tra le arti marziali. E’ una disciplina dove la forza fisica e quella mentale raggiungono una perfetta coesione. Il Judo è entrato nelle Olimpiadi a partire dal 1964 a Tokyo, e per chi è sempre alla ricerca di numeri e statistiche è considerato tra gli sport più universali (ad Atene nel 2004 partecipò con atleti di 98 nazioni).


Anche l’Esercito non poteva rimanere insensibile a questa importante disciplina, ma con una curiosa particolarità legata al colore rosa: la sezione del CSE è tutta al femminile. La cosa a prima vista potrebbe stupire, ma ha una sua logica come tiene a spiegare il Maggiore Pietro Cappella, uno dei responsabili del CAGSE: “Abbiamo iniziato tardi con questa disciplina. La sezione judo è nata nel 2003-2004. Dovendo prendere in esame lo sport ad un certo livello non si poteva partire dal maschile, perchè gli altri Gruppi Militari erano saturi tra l’altro con atleti di grande valore. All’epoca invece gli altri gruppi militari non potevano reclutare le donne, alle quali noi stavamo facilitando il reclutamento. In effetti prendemmo le più forti del momento e siamo stati ai vertici di questo sport nel settore femminile. Poi come avviene nella logica di quasi tutti gli sport c’è il cambio generazionale. Noi lo stiamo affrontando adesso perché abbiamo atlete molto brave, che però hanno un’età tra i 26 e 28 anni. Stanno quindi in un’età che oltre alla bravura rivelano come fattore determinante l’esperienza. L’anno scorso – continua il Maggiore- abbiamo fatto un nuovo reclutamento prendendo due under 20, una a 52 kg. e una a 78 kg., in due categorie già coperte. Adesso abbiamo più difficoltà per trovare atlete valide perché anche gli altri Corpi Militari hanno aperto alle donne. Le due nuove reclute avranno la possibilità di valorizzarsi insieme alle atlete più esperte”.
Diciamo subito che il CAGSE ha mostrato un buon fiuto visto che una delle ragazze ha conquistato il bronzo agli Assoluti disputati recentemente, tenendo presente che partecipava per la prima volta alla massima manifestazione. L’anno migliore per le judoiste della “Cecchignola” è stato senz’altro il 2008, mentre come abbiamo già detto il 2009 è apparso come annata di assestamento, anche a causa di qualche infortunio. Il 2010 sembra essere iniziato sotto i migliori auspici e lo hanno dimostrato i recenti Campionati Assoluti, che si sono disputati a Ravenna. In quella località Francesca Congia si è laureata campione nei 48 kg., vittoria che l’ha fatta entrare nella Nazionale a Squadre; Flavia Paganessi ha disputato la finale nei 63 kg.; mentre Valentina Aloisi (57 kg.), Eva Prayer Galletti (Kg. 78) e Alessia Quattrociocchi (kg. 78) sono giunte in zona medaglia piazzandosi al terzo posto. A completare lo schieramento “militare” c’erano anche Chiara Vernillo (Kg. 52) e Diana Ballabio (Kg. 52). La  formazione del CSE grazie alle sue atlete otteneva un brillante terzo posto nella classifica a squadre, a stretto contatto nel punteggio, con le Fiamme Oro e i Carabinieri, piazzatisi ai primi due posti.
Il Maggiore Cappella tiene anche a precisare: “L’intenzione è di andare avanti con tutte le ragazze che ci sono nella sezione di judo fino a quando danno risultati di un certo livello, almeno nazionale, perché il judo è una delle poche discipline da cui lo Stato Maggiore non pretende necessariamente il risultato. Da noi viene insegnata anche come disciplina formativa, utilizzandola come difesa personale a favore delle militari che stanno per esempio nella caserma di Castro Pretorio. Il corso è tenuto da atlete di Judo, Taekwondo e Karate.
Il Lazio cala i suoi assi con Roberta Grassi e Alessia Quattrociocchi. La prima è romana ed è la veterana, coi suoi 28 anni, del Gruppo. Il suo curriculum è pieno di vittorie anche a livello internazionale. Ha ripreso la via della palestra dopo un intervento al gomito, che l’ha tenuta ferma per circa un anno. Come nelle punte di un iceberg l’altra judoka laziale è di Alatri, ed è la mascotte del gruppo con i suoi 20 anni. A dicembre a Frosinone si disputerà il Campionato Italiano a Squadre,  l’Esercito sarà senz’altro tra i protagonisti principali per riaffermare la sua leadership di qualche anno fa.

Nella foto: da sinistra Pamela Valente(taekwondo), Roberta Grassi e Alessia Quattrociocchi.
 

Di Alfredo

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