Nonostante la domenica pomeriggio non certo primaverile, alcune centinaia di spettatori hanno affollato ieri il bordo ring del Lido Po di Guastalla, dove il manager Sergio Cavallari ha organizzato per il quinto anno (in collaborazione con Peace in Po – ristorante Il Faro) una manifestazione pugilistica di buon livello. Molti di questi spettatori erano toscani, tifosi al seguito del superwelter livornese Lenny Bottai, uno degli atleti di punta del Team Cavallari, impegnato ieri nel match clou contro l’ungherese Norbert Szekeres. Bottai _ già campione italiano della categoria nonché campione internazionale per le sigle Ibf ed Ibo _ non combatteva da circa sette mesi a causa di alcuni infortuni, e Szekeres è stato l’avversario perfetto per riprendere confidenza col quadrato.

 L’ungherese, che vanta in carriera sette vittorie su undici prima del limite ed è quindi dotato di mani pesanti, ha tenuto una condotta aggressiva per tutti i sei round, ma Bottai è stato attento e concentrato nel difendersi e nel controbattere con maggiore efficacia e precisione, in particolare col jab sinistro. Match intenso e spettacolare, e giusta vittoria ai punti per il toscano, che ora vede la prospettiva di nuovi incontri con un titolo importante in palio.
Avvincenti anche i sei confronti dilettantistici del ‘sottoclou’, con impegnati anche cinque giovani atleti reggiani della Boxe Tricolore, allievi degli insegnanti Antonio Midili e Michael Galli, i quali hanno ottenuto due vittorie e tre sconfitte. La 19enne debuttante assoluta Beatrice Bottazzi è stata fermata precauzionalmente dal medico all’inizio del secondo round contro la piacentina Gregori, ma avrà modo di rifarsi. Rivincita amara per il 15enne Alex Truzzi contro Sabau di Magenta, con il quale aveva pareggiato l’anno scorso: questa volta il reggiano, più longilineo, specialmente nelle prime due riprese non è riuscito a imbrigliare l’avversario dalla lunga distanza e ha patito la sua maggiore aggressività nel breve. Bellissimo e di pregevole livello tecnico il match tra Alessandro Ferretti, classe ’94, ed il coetaneo milanese Cammarano: Ferretti ha vinto ai punti grazie ad azioni più continue ed efficaci del pur ottimo avversario. ‘Mani di pietra’ Oldrin Mukaj, 17 anni, ha fatto fede alla propria fama ottenendo la quarta vittoria su quattro incontri e costringendo l’avversario Oriani di Milano al conteggio nella prima ripresa. Il fratello maggiore Martin Mukaj non è riuscito invece a trovare la giusta misura contro lo sfuggente ed esperto milanese Talarico, il quale è stato premiato dal verdetto dei giudici.

 

Di Alfredo

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