Domenica 10 Giugno- ( M. C. )- La giornata dedicata alle finali del 6° Trofeo Guanto d’Oro d’Italia 2012 inizia in anticipo, ore17.30 circa,  per una disposizione, oculata, della Federazione che decide di sfidare la diretta televisiva dell’Italia calcistica ad Euro 2012, piuttosto che le avverse previsioni meteorologiche.
Ad aprire l’evento, nella suggestiva sede del Piazzale Michelangelo di Firenze, i versi del 16° Canto del Paradiso  della Divina Commedia e le note dell’Inno di Mameli che convincono, anche chi era impegnato nella passeggiata  pomeridiana, ad avvicinarsi al ring, dove presto saliranno i diciotto atleti impegnati nelle finali, reduci dalle dure battaglie dei quarti e delle semifinali disputate nelle giornate di Venerdì e Sabato.

Come di consueto si inizia dalle categorie di peso minore e per i 52 kg incrociano i guantoni Obbadi Mohammed e Barotti Francesco. Obbadi, che aveva staccato il pass per la finale con una terza ripresa condotta all’attacco nel match di semifinale, riparte da lì, imponendo pressing e colpi in serie che lasciano a Barotti pochi margini per contrattare con efficacia, e che sanciscono la netta vittoria di Obbadi.

Nel secondo per match 56 kg si affrontano Splendori Francesco e Jonathan Sannino.  Match dai due volti, infatti se Splendori fino metà del tempo tiene bene il ring e rientra bene,  con il passare dei secondi la sua azione diventa scomposta, tiene e spinge l’avversario, e per questo è richiamato ufficialmente due volte. Nel proseguo del match l’arbitro lo richiama ancora e più volte, ma solo verbalmente, un altro richiamo ufficiale avrebbe sancito la squalifica. Verdetto sul filo di lana, 12 -11, per  Splendori,  accolto con più di qualche mugugno dal pubblico presente.

Per i 60 kg si sfidano gli atleti De Filippo Michele e Licheri Bruno, dopo una prima ripresa di sostanziale equilibrio, Licheri, è sanzionato con il richiamo ufficiale per tre volte incorrendo così nella squalifica che consegna il match a De Filippo.

Le Teste di serie del Torneo per i 64 kg, Cosenza Donato e Festosi Davide, si danno battaglia a corta distanza con colpi corti. Veemente l’azione di Cosenza che con i colpi interni e con il trascorrere delle riprese prende maggiore respiro, Festosi sulla difensiva rientra con buona tecnica, ma non riesce a sottrarsi al pressing di Cosenza che si aggiudica il match.

Il quinto match per i 69 kg vede sul ring i pugili Di Russo Alfonso e Morello Dario. Match acceso fin dalle prime battute, caratterizzato da pesanti scambi a due a mani alla corta distanza. Morello bene con il gancio destro e sinistro, Di Russo risponde soprattutto con il montante sinistro e destro, non riuscendo però ad arginare l’azione esplosiva di Morello che vince il match.

Perugino Giuseppe si aggiudica la categoria dei 75 kg contro Gena Saverio. Perugino, pur non ripetendo il match spettacolare e redditizio di semifinale, impone con il passare delle riprese la sua scelta di tempo e la sua boxe di rimessa, Gena attacca per tutti i tre tempi non riuscendo però a tagliare la strada a Perugino e trovando la misura solo in qualche occasione.

Siamo arrivati alla categoria degli 81 kg, sul quadrato si affrontano Rosciglione Gianluca e Scardina Giuseppe. Ancora un match caratterizzato dalla corta distanza e dalle serie a due mani utili ad entrare nella guardia chiusa dell’avversario. Si aggiudica il match Rosciglione più preciso nella sua azione.  A  Scardina, come per tutti i secondi classificati,  va la statuetta del guanto d’argento, oltre ad un plauso per aver combattuto i match di semifinale e finale con vistosissimo ematoma sotto l’occhio destro.

La finale dei 91 kg vede la presenza di Fabio Turchi e un po’ a sorpresa quella di Luongo Daniele, che in semifinale aveva avuto ragione del più quotato Federici, dopo che quest’ultimo, in vantaggio nelle prime due riprese, riportava una ferita al naso che costringeva l’arbitro a interrompere il match decretando R.S.C. Injury  a favore di Luongo. Turchi parte forte, alternando combinazioni al bersaglio grosso e al volto, i colpi alla figura, e più precisamente un montante sinistro provocano il primo conteggio, che precede in rapida successione il secondo, dopo la ripresa delle ostilità, l’arbitro ferma il match e decreta la vittoria per R.S.C. Injury alla prima ripresa per Turchi, che al termine della manifestazione riceverà il premio quale miglior pugile del Torneo.

L’ultimo incontro è, per i +91, fra Fabio Piazza e Soggia Francesco, entrambi i pugili cercano di accorciare per far partire combinazioni al corpo ed al volto, talvolta prevalgono i ganci di Piazza, poderoso quello sinistro nel secondo round, a volte sono i montanti di Soggia, quest’ultimo però non porta correttamente alcuni colpi e nel secondo round viene richiamato ufficialmente, Soggia cade ancora nell’errore e probabilmente dovrebbe essere ancora sanzionato. Si aggiudica il match Soggia per un punto, dopo che al suono del terzo round la situazione era di parità.

La 6° Edizione del Trofeo Guanto d’Oro d’Italia 2012 va in archivio, migliori pugili under 23 d’Italia tornano a casa, magari volgendo un ultimo sguardo alla città di Firenze, di sicuro nel loro cuore la prospettiva concreta di vedere, fra 4 anni, la città di Rio de Janeiro, sede dei Giochi Olimpici del 2016.

Di Alfredo

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