Il 22 luglio Lenny Bottai e Francesco Di Fiore si affronteranno a Livorno sulla misura delle otto riprese, un anno e pochi giorni dopo aver combattuto a Prato per il titolo italiano dei superwelter.
Allora (era il 9 luglio 2010) il livornese Bottai, campione italiano, mise in palio la propria cintura a casa del pratese Di Fiore, il quale vinse ai punti al termine di dieci emozionanti ed intense riprese, e strappò la cintura al compagno di scuderia del Team Cavallari.Oggi Bottai (diventato nel frattempo campione Internazionale Ibf) è determinato riscattare quest’unica sconfitta da professionista subita in carriera, e Di Fiore (che nel frattempo ha perso il titolo italiano) ha accettato la sfida.


L’atteso match andrà in scena nel contesto della quinta edizione di Pugni Amaranto, manifestazione organizzata dalla Spes Fortitude nello stabilimento balneare Bagni Lido sul lungomare livornese.
Ecco le motivazioni che stanno alla base di questa rivincita, attraverso le parole dei protagonisti, a cominciare da quelle di Sergio Cavallari, manager di entrambi.
«Sono orgoglioso _ commenta con soddisfazione CAVALLARI _ di avere nel mio Team due pugili così corretti: uno chiede la rivincita dell’unica sconfitta in carriera, subita a casa del suo compagno di scuderia; l’altro, memore di questo favore sportivo, gli concede la rivincita a casa sua. Dal punto di vista sportivo è la cosa più bella che possa capitare ad un manager: sono grato ad entrambi perché in un momento come questo, in cui i personalismi e gli egoismi si sprecano, dimostrano che nel nostro sport possono ancora essere presenti valori di un certo tipo».
Lenny, perché hai lanciato questa sfida?
BOTTAI: «Perché (come ho sempre detto) questo sport, viste le condizioni economiche vigenti, si fa per le bellissime emozioni che si ricevono, per l’adrenalina e per il confrontarsi prima di tutto con sè stessi, e questo è un modo per dare seguito alle parole. In 15 match intensi (4 titoli e ben 6 derby con italiani) ho rimediato una sola sconfitta, ed anche se ogni logica strategica in una posizione di vantaggio su Boxrec, mi dovrebbe portare a tutt’altre scelte, credo che cercare una sfida in cui non parto avvantaggiato, in casa poi, possa solo fare bene a me, alla mia piazza e a questo sport. Si dice spesso che “alcuni titoli non valgono niente”: beh, ora forse c’è un match che vale per il solo valore del confronto».
Francesco, perché hai accettato la sfida?
DI FIORE: «Con Bottai siamo amici. Lui è venuto a Prato col titolo, io senza problemi gli voglio dare la rivincita, perchè se la merita. A livello umano, come compagno di squadra, sento che se la merita, e ricambio la visita senza problemi».
Che match vi aspettate?
BOTTAI: «Un incontro duro ed intenso, Francesco è un signor pugile e sono certo che ne verrà fuori un’altra battaglia perchè siamo due combattenti».
DI FIORE: «Saranno otto riprese di fuoco, una battaglia».

 
Ufficio stampa Boxe Cavallari

Di Alfredo

6 pensiero su “Rivincita tra Bottai e DI Fiore”
  1. W i pugili italiani che si sfiano!

    Basta le riunioni inutili con perdenti dell’Est, dovrebbero dirlo e farlo tutti.

  2. Sicuramente sarebbe una soluzione interessante, ed è anche strano che un match del genere appunto non sia per nessun titolo. Comunque è un peccato non vederlo se non facendo molti km. Pure io avevo visto quello precedente in Tv e non mi sarebbe dispiaciuto assistere anche a questo.

  3. Non è una questione regionale…La rai ha fatto vedere titoli(fasulli)con match da ridere, ma hanno il concetto”no tituli” niente televisione. E’ purtroppo una scelta della TV. Dovrebbero avere un’organo competente, o una commissione, che certifichi la validità di un match con o senza titolo.

  4. Ma perchè la Rai non trasmette questo interessantissimo incontro? serve che ci sia un titolo fasullo come tanti per mandare il match. Questo incontro ha tutte le premesse ed il valore di un interessante titolo, non capisco perchè chi non sta in toscana non possa avere la fortuna di assistere a questa bellissima sfida sportiva.

  5. Noi siamo abituati a disprezzare il nostro, ma in Italia ci sono pugili molto bravi, bisogna solo dargli la possibilità di esprimersi. Io ho visto il precedente Bottai-Di Fiore e mi hanno entusiasmato.

  6. ottimo alfredo seguiamo i professionisti italiani….che c’è ne sono e di bravi anche….
    basta guardare sempre oltre oceano

I commenti sono chiusi.