di Giuliano Orlando

Allo stadio Marcello Torre di Pagani nel salernitano, il ragazzo di casa il supergallo, Vincenzo La Femina (11), 27 anni, conquista il tricolore, costringendo alla resa dopo meno di due round, il cosfidante Marco Scalia (11-9), 38 anni, di Firenze, giunto alla sfida titolata decisamente troppo tardi. Non solo, in questo momento il nuovo campione è lanciatissimo verso traguardi oltre l’alveo nazionale. La OPI 82 di Alex Cherchi, che ha allestito la riunione, ha progetti ambiziosi per il neo campione. La Femina ha personalità, ottime basi tecniche e quel pizzico di potenza che non guasta. Scalia, consapevole del destino che lo attendeva, ha cercato una difesa estrema, ma il gancio destro era troppo rapido per evitarlo. Dopo un primo conteggio, sullo stesso colpo è andato giù pesantemente e definitivamente. Finalmente La Femmina conquista il titolo, rinviato per mesi, cambiando anche avversario, visto che in precedenza era stato designato il cagliaritano Matteo Lecca (9-2) 25 anni, fermo dallo scorso settembre. “Il nuovo campione – dice Alex Cherchi – ha confermato quella personalità che fa la differenza con gli altri. Guardiamo con interesse alla sfida di Rigoldi del 5 agosto, dove mette in palio la cintura UE della categoria.  Potremmo anche lanciare la sfida al vincitore. Di certo è che intendo metterlo sul ring a tempi brevi per farlo crescere ancora”. E’ tornato al successo l’ucraino Maxim Prodan (20-2-1), 30 anni, dopo il doppio stop. Ha dominato il welter Reynoldo Mora (7-70-3), del Nicaragua, 27 anni, residente in Spagna, che ha esperienza da vendere, oltre che essere buon incassatore. Rispettando i consigli di Franchino Cherchi il suo maestro, Prodan non ha mai rischiato, attaccando senza scoprirsi e senza forzare troppo. Tutto sommato la vittoria ai punti sui sei round, è stato un bel segnale, per ritrovare la strada di nuovi successi importanti. Vittoria convincente per l’altro salernitano (Gioia Sannitica) Antonio Mennillo (5-2), 24 anni, pro dal 2019, contro Aziz El Ghouiyal (0-5), marocchino di 29 anni, naturalizzato italiano, che cerca di sopperire alla carenza tecnica con una boxe da istrione, fatta di serie esterne, che Mennillo decisamente superiore ha evitato con schivate e spostamenti laterali, evitando di farsi coinvolgere in una boxe scombiccherata. Vittoria bene augurante, per l’ancor giovane piuma. Contro un inesistente Andrea Cannoni (0-10), 38 anni, di grande modestia, il giovane supermedio casertano Francesco Aiello (2), 23 anni, non ha fatto troppa fatica a vincere, aiutato dal rivale che, vista la situazione, al terzo round ha accusato un problema alla mano destra e il medico ha dato lo stop. Stesso problema per il ciociaro Luigi Mantegna (2-97-2) 45 anni, pro dal 2006, che nell’occasione, ha disputato 101 incontri e a parere personale, farebbe bene a smettere. Lo ha battuto il debuttante Joshua Boateng (1), 26 anni, un bel longilineo, impegnato anche nel sociale, popolare in regione, con frequenti trasferte a Londra, dove si allena. Italiano con genitori del Ghana, ha mostrato una buona impostazione, iniziando prudente per aumentare i colpi e la precisione. Al quinto round Mantegna ha capito che era arrivato al deposito e ha chiesto al medico di smettere, accusando un dolore al braccio destro.  Nella stessa serata a Taranto, allestita dalla Quero e Chiloiro con la Loreni Boxe, il medio tarantino-cubano Giovanni Rossetti (10-1), 21 anni, campione italiano dilettanti a Roma nel 2019, ha conquistato l’Intercontinentale youth WBC, mettendo KO il coetaneo belga Ion Helin (9-3), che in sede di presentazione si era spinto oltre il buon gusto, promettendo sfaceli all’italiano. Il ring ha raccontato un’altra storia e Rossetti, concentrato e deciso, gli ha riservato il trattamento che l‘ospite aveva minacciato per Rossetti. Dopo due round di studio, che comunque avevano indicato in Rossetti l’atleta più preciso e consistente, al terzo tempo la svolta. Dopo una prima serie pesante, che avevano tormentato il fegato di Helin, il destro del tarantino era determinante per farlo crollare. Arbitro e angolo del belga in contemporanea, chiudevano il match. Il belga che puntava sulla potenza, si confermava scarso incassatore e Rossetti quando arriva a bersaglio ha colpi pesanti. Helin nel 2021 aveva subito due sconfitte nette. La prima col connazionale Amaury Massenaux (7-0-1), l’altro stop contro Jonathan Bila Munga (5-0-1-1 NC)), 32 anni, pro dal 2019, nato nel Congo naturalizzato belga. Il 23 aprile scorso è rientrato a Ecaussinnes, battendo il magiaro Pal Olah (9-45-3) 27 anni, attivo dal 2015, collaudatore di comodo, finito KO al secondo round. Per contro Russo, dopo l’inciampo del 15 maggio 2021 a Brescia, contro Gianluca Pappalardo (9-1) attuale sfidante al titolo italiano, ha conseguito 4 vittorie, l’ultima contro Rauseo per squalifica il 27 maggio scorso. Doveroso sottolineare che questa vittoria ripaga la passione e la dedizione in particolare del suo maestro Cataldo Quero, che non si è mai arreso quando il pugile stentava a crescere. Per allestire questa serata si sono attivati autorità cittadina e vale la pena riconoscere i meriti al delegato provinciale del CONI Taranto e Puglia il dott. Michelangelo Giusti, l’assessore allo sport del comune di Taranto, Giovanni Azzaro, oltre allo staff della Quero-Chiloiro: oltre a Cataldo Quero, Cosimo Inerte, Salvatore Versace, e Alessandro Romanella in qualità di rappresentante della società procuratrice di Rossetti. La Promo Boxe Italia (Mario Loreni). Commosso, a bordo ring il maestro benemerito Vincenzo Quero, padre di Cataldo, un monumento della boxe tarantina, che saluto con tanta amicizia. A questo punto, sembra giunto il momento di puntare al tricolore, per cancellare eventualmente l’unica sconfitta.  A Marradi (Fi) il welter Michele De Filippo (6), 31 anni, dal buon passato in maglietta, pro dal 2022 (sesto match dal febbraio 2022) di S. Severo (Foggia), residente a Marradi (Fi), batte Marco Battaglia (4-2) 33 anni, pro dal 2016 (1+2-), stop fino al 2021 (3+), nato a Magenta (Mi), residente a Piacenza, che si è confermato guerriero indomito anche se tecnicamente inferiore. Il superwelter fiorentino Leonardo Sarti (2) 27 anni, ha messo KO al terzo round Kosta Kostic (0-2) serbo di Belgrado. Mercoledì scorso a Forlì, il mancino ferrarese Nicola Cristofori (15-3-2), 27 anni, pro dal 2015, ex campione italiano 2018, battuto da Prodam nel 2021 al decimo round, per ingenuità, nettamente avanti nel punteggio, ha conquistato il vacante Mediterraneo IBF medi, dominando Andrea Roncon (20-8-1) di Porto Viro, 31 anni, pro dal 2014, sconfitto da De Novellis il 25 febbraio 2022 per il tiolo italiano a Vicenza. Sfida a senso unico, con De Cristofori che colpiva e scompariva dalla visuale di Roncon, attaccante frontale monotematico, al quale i giudici (98-92 e due 97-93), giusto il primo. Cristofori in realtà è un superwelter.

Al campo sportivo Isolotto di Firenze, il cruiser locale Fabio Turchi (21-2) è tornato sul ring, dopo la sconfitta in due riprese contro l’inglese Richard Riakphore (15) dello scorso 11 giugno a Londra, mettendo KO al primo round il serbo Stefan Mihailov (5-13-2), deciso a ripartire con immutate ambizioni. Il campione italiano massimi Edoardo Giustini (12-2), vincitore a sua volta di Mihailov, nel maggio del 2021, ha concesso a Ivan Bria (0-10) 29 anni, russo residente a Palermo, due round scarsi. 

Il 5 agosto al Palasport di Dueville (Vicenza) la Promo Italia di Mario Loreni, allestisce la difesa dell’Unione Europea supergallo, di Luca Rigoldi (26-2-2) contro Geram Eloyan (8-3), armeno-belga, sfidante ufficiale. La sfida dovrebbe andare in diretta su Rai3, che torna dopo mesi di silenzio. Serata con un ottimo contorno, con cinque incontri. Esordio al professionismo del massimo leggero calabrese Roberto Lizzi, 25 anni, con ottimi trascorsi in maglietta, contro il serbo Nikola Spasojevic (0-3), 35 anni. Il mosca Francesco Barotti (9-2) toscano di 27 anni, opposto a Spartak Schengelia (4-19-2) 31 anni, bresciano adottivo. Il piuma Davide Tassi (13) ex tricolore, 30 anni contro il georgiano Bogdan Draskovic (4-14-1), 27 anni. Il superleggero napoletano Gianluca Picardi (10-2), 30 anni se la vedrà con Maichol Escobar (10-28-2), 35 anni del Nicaragua. L’imbattuto e promettente medio Yassine Hermi (9), 19 anni di Firenze affronta il bosniaco Nikola Matic (19-39) 34 anni sulle 8 riprese.

Di Alfredo

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