di Giuliano Orlando     

Fine luglio molto attivo sui ring italiani. L’appuntamento più importante venerdì a Pagani nel salernitano, targato OPI Since 82 di Alex e Christian Cherchi. Allo stadio Marcello Torre, l’imbattuto beniamino di casa, Vincenzo LaFemina (10), 27 anni, dopo diversi rinvii, arriva finalmente all’appuntamento tricolore dei supergallo. Sulla carta il cosfidante Marco Scalia (11-8), 38 anni, di Firenze non dovrebbe rappresentare un problema. Alex  Cherchi, dopo questo traguardo che spera abbia una conclusione positiva, intende lanciare il pugile nell’alveo europeo a tempi brevi. “Vincenzo ha talento e molta voglia di salire in alto. Il tricolore, sempre rispettando l’avversario, deve rappresentare una tappa intermedia. Comunque vediamo l’esito di questo match e poi tracceremo il cammino futuro”.  Il welter ucraino Maxim Prodan (19-2-1) tenta il riscatto, dopo due scivoloni che ne hanno macchiato il record di 19 vittorie e un pari. Trova Reynoldo Mora (7-69-3) comodo collaudatore di 28 anni, nato in Nicaragua, residente dal 2011 a Gerona, pro dal 2012, ultima vittoria nel 2014, combatte quasi sempre in Spagna, qualche trasferta nel Regno Unito, per ottenere qualche sterlina in più, dei soliti euro. Prodan non può perdere. Opportunità di riscatto anche per la supergallo romana Maria Cecchi (7-1), 26 anni, franata contro la spagnola Mary Romero (8-2) il 13 maggio a Milano, per l’europeo. La rivale proposta, Abigail Quartey (4), 25 anni, arriva dal Ghana e si presenta imbattuta al debutto in Italia, sulla carta molto impegnativa. Il piuma salernitano di Gioia Sannitica, campione regionale dilettanti, ottima base tecnica ma privo di potenza, Antonio Mennillo (4-2), 24 anni, pro dal 2019, cerca di risalire tra i piuma, dopo aver fallito contro Christian Gasparri e l’albanese Ardit Mrìurja in trasferta. Trova Aziz El Ghouiyal (0-4), marocchino di 29 anni, naturalizzato italiano, fatto su misura per farlo tornare al successo. Il supermedio casertano Francesco Aiello (1), 23 anni, trova il marchigiano Andrea Cannoni (0-9), 38 anni, pro dal 2020, modesto collaudatore. Il welter africano di stanza in Campania Joshua Boateng, debutta contro il veterano ciociaro Luigi Mantegna (2-96-2) 45 anni, pro dal 2006, che in questa occasione, varca il traguardo dei cento match disputati.

Nella stessa serata a Taranto, allestita dalla Quero e Chiloiro con la Loreni Boxe, il medio tarantino-cubano Giovanni Rossetti (9-1), 21 anni, campione italiano dilettanti a Roma nel 2019, alla prova più impegnativa della carriera, contro il belga Ion Helin (9-2) 21 anni, molto potente, per il vacante Intercontinentale youth  WBC. Il belga nel 2021 ha subito due sconfitte nette. La prima col connazionale Amaury Massenaux (7-0-1), che lo scorso giugno è finito KO a Massy dal francese Milan Plat 16) 22 anni, la grande speranza transalpina dei superwelter e il primo novembre 2021, altro stop contro Jonathan Bila Munga (5-0-1-1 NC)), 32 anni, pro dal 2019, nato nel Congo naturalizzato belga. Il 23 aprile scorso è rientrato a Ecaussinnes, battendo il magiaro Pal Olah (9-45-3) 27 anni, attivo dal 2015, collaudatore di comodo, finito KO al secondo round. Russo, dopo l’inciampo del 15 maggio 2021 a Brescia, contro Gianluca Pappalardo (9-1) attuale sfidante al titolo italiano, ha conseguito 4 vittorie, l’ultima contro Rauseo per squalifica il 27 maggio scorso. Anche se il rivale è impegnativo, il pugile di casa, dovrebbe spuntarla. Sempre il 29 luglio a Marradi (Fi), il welter Michele De Filippo (5), 31 anni, dal buon passato in maglietta, pro dal 2022 (sesto match dal febbraio 2022) di S. Severo (Foggia), residente a Marradi (Fi), affronta sui 6 round, Marco Battaglia (4-2) 33 anni, pro dal 2016 (1+2-), stop fino al 2021 (3+), nato a Magenta (Mi), residente a Piacenza, pugile molto battagliero. Seconda fatica nei pro per il superwelter fiorentino Leonardo Sarti (1) 27 anni, contro Kosta Kostic (0-1) serbo di Belgrado.

Mercoledì 27 luglio a Forlì, in palio il Mediterraneo IBF medi vacante tra Nicola Cristofori (14-3-2), 27 anni, pro dal 2015, mancino di Ferrara, ex campione italiano 2018, battuto da Prodam 2021 e Andrea Roncon (20-7-1) di Porto Viro, 31 anni, pro dal 2014, perso con De Novellis il 25 febbraio 2022 per il tiolo italiano a Vicenza. Per entrambi opportunità importante con Cristofori favorito se in forma.  Sempre mercoledì, al campo sportivo Isolotto di Firenze, gong anche per il cruiser locale Fabio Turchi (20-2), che torna sul ring, dopo la sconfitta in due riprese contro l’inglese Richard Riakphore (15) dello scorso 11 giugno a Londra. Collaudo contro il serbo Stefan Mihailov (5-12-2), per ripartire con immutate ambizioni. La speranza è che il campione d’Europa, l’inglese Chris Billam Smith (15-1) dopo la difesa contro il connazionale Isaac Chamberlain, (14-1) fissata il 30 luglio, in caso di successo, lasci la cintura vacante, pensando al mondiale. In quel caso, per Turchi ben quotato nel ranking EBU, potrebbe aprirsi una grande opportunità. Al momento pensa a battere il serbo, 27 anni e molto potente come attestano le tre vittorie per KO sui cinque successi. Impegnato anche Edoardo “Dado” Giustini (11-2) l’attuale campione italiano dei massimi, vincitore a sua volta di Mihailov, nel maggio del 2021, impegnato da Ivan Bria (0-9) 29 anni, russo residente a Palermo.  A proposito della sfida europea tra Chris Billam-Smith ed Isaac Chamberlain, l’emittente Mola TV trasmetterà il match, senza alcun costo.  

 A questo punto faccio un passo indietro tornando al fine settimana scorso, con molte riunioni in Italia e la vittoria di Guido Vianello negli USA. Inizio dal gigante romano, fermo dal 26 ottobre 2021. La lunga assenza dal ring è stata necessaria per risolvere il problema alla mano destra, che lo tormentava da tempo.  Sul ring del Casinò di Hinkley nel Minnesota (Usa), ha sconfitto l’esperto Rafael Rios (11-3), 37 anni, origini messicane, passaporto Usa, pro dal 2014, attività modesta, anche se tra il 2016 e 2020 ha siglato una striscia di nove vittorie, interrotta da Carlos Negron (25-3) il miglior massimo del Portorico che lo ha battuto il 7 novembre 2020. Dopo quella sconfitta non ha più combattuto e il rientro non è stato dei più felici. Costretto  fin dall’inizio in difesa dai colpi lunghi dell’italiano, più veloce e preciso, si è arreso al quarto tempo, dopo un primo conteggio, Vianello ha sciorinato una serie di colpi sopra e sotto, conclusa con un preciso sinistro al fegato. Il suo maestro Simone D’Alessandri, che ne ha curato la preparazione negli Usa, si è detto soddisfatto del rientro: “Guido doveva prima di tutto testare la mano destra, per questo ha iniziato prudente, per aumentare il ritmo, non avendo riscontrato nessun fastidio. Infatti nel quarto round ha usato il destro convinto e il risultato si è visto subito. Bob Arum al fine dell’incontro sorrideva e intende farlo combattere già il 27 agosto all’Hard Rock Hotel & Casino di Tulsa, in Oklahoma, nella stessa riunione in cui si affrontano i massimi Jared Anderson (11), e il serbo Miljan Rovcanin (24-2), due micidiali picchiatori. Qualcuno ha scritto che il vincitore sarà il prossimo avversario di Guido, mostrando molta fantasia e scarsa informazione. Guido ha un suo percorso che non esclude l’Europa. Questa la situazione reale”. Rovcanin, 28 anni all’esordio negli USA, è destinato alla sconfitta anche prima del limite, contro il giovane gigante di Toledo (Ohio) di 22 anni, che dopo un avvio prudente, ha iniziato a spedire KO rivali di buona qualità, destinato a breve a puntare al mondiale.

Sabato sera 23 luglio, allo Stadio Comunale Fronti di Santa Marinella (Roma), Davide Buccioni ha allestito la difesa del mondiale youth IBO leggeri, che detiene Christian Gasparri (9) l’imbattuto mancino di Tarquinia, contro il colombiano Yin Caicedo (6-2-3). Lo sfidante si è dimostrato una tigre di carta, dominato lungo i dieci round dal mancino laziale, che ha portato la sfida ai punti, per due ragioni: la mancanza di potenza e l’intenzione di non rischiare nulla e combattere per dieci round. Caicedo non è andato oltre inutili mossette e qualche furbata, che gli hanno fruttato anche un richiamo. Il resto è stato un monologo. Rispecchiato dal 100-89 dei tre giudici. Buccioni è stato molto prudente, forse troppo nello scegliere uno sfidante. La prossima volta sarebbe il caso di proporre qualcosa in più. Come per il possente massimo leggero Claudio Squeo (11), 31 anni, pro dal 2018, pugliese di Molfetta, brevilineo con ottime basi tecniche, veloce e preciso, contro cui il bosniaco Ermin Avdic (1.10.1), 29 anni, esperto collaudatore, si è dovuto arrendere al primo round, travolto dalle serie di Squeo, ormai maturo per il tricolore.  Ad Ariccia (Frosinone) il superwelter Francesco Sarchioto (15-1) costringe alla resa al sesto round, Marino Bucciarelli (15-11), nell’ultimo test prima di battersi per il titolo italiano vacante, contro il cosfidante Francesco Russo (11-2).  

Organizzato dalla Frascati Boxe, presso il Centro Sportivo La Borghesiana di Roma, il beniamino locale Daniel Spada (13), 23 anni, pro dal 2019, ha retto il clou della serata, dominando il colombiano Joshua Ocampo (8-6-1), 28 anni, di Cúcuta dall’inizio dell’anno residente a Roma, dove ha raccolto tre sconfitte su altrettanti match. Il “Cobra” ha vinto tutte e otto i round. Lo stesso risultato positivo anche per Simona Salvadori (7), 38 anni, ormai vicina a combattere per il titolo mosca o supermosca, che ha strabattuto Cristina  Busuioc (0-5-1), romena residente in Spagna, sui sei round.

 

L’infaticabile Gino Freo, ha allestito a Piove di Sacco una serata intitolata “Boxe sotto la Torre” con un prologo riservato ai dilettanti e il match clou affidato al massimo leggero moldovo Sergiu Sinigur (4), 32 anni, pro dallo scorso anno, che ha costretto il bosniaco Dragan Dragojevic (0-14) al Kot alla terza ripresa. Risultato previsto, considerando che per il moldovo è la quarta vittoria per KO su altrettanti incontri, mentre il più giovane moldovo si sta abituando alle sconfitte prima del limite, sei su quattordici. Da segnalare la presenza all’angolo di Devis Boschiero, ex campione d’Europa superpiuma, che collabora col suo maestro in forma sempre più continua.

Di Alfredo

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