Il 18 agosto 1990 al Bally’s di Las Vegas si svolse uno dei campionati mondiali più veloci, ma anche tra i più drammatici. In palio c’era il titolo mondiale dei medi WBO tra l’inglese Nigel Benn, detentore dopo aver distrutto Doug De Witt, e lo sfidante Iran Barkley. Due nomi che erano garanzia di spettacolo già attraverso i loro soprannomi: “The dark destroyer” il campione e “The Blade” lo sfidante. Venivano comunque entrambi da un intervento alla retina. Difficile stilare un pronostico: Benn aveva un incredibile record  con una sola sconfitta, ma aveva incamerato ben 28 vittorie, di cui 26 prima del limite; Barkley, più anziano di 5 anni, aveva come ultimo successo un’eclatante vittoria su Hearns, a cui avevano fatto seguito due sconfitte ai punti ad opera di Michael Nunn e Roberto Duran. Il match tra i due durerà appena un round ma con emozioni a non finire. Benn si scagliò appena suonato il gong d’inizio come una furia sull’avversario sorprendendolo con il gancio sinistro, seguito da un montante, e poi da un gancio destro. Barkley sorpreso e scosso fu contato dall’arbitro Carlos Padilla. Ma Barkley non era tipo da tirarsi indietro e cominciò con un pesante lavoro a distanza ravvicinata, che l’inglese mostrava di non gradire. Gli scambi erano “feroci” e toccò a Benn accusare visibilmente due ganci sinistri. Ma l’inglese più veloce riuscì a centrare l’avversario che mentre cadeva al tappeto fu colpito in maniera non certo regolare. L’arbitro lasciò correre e non diede all’americano il tempo di recuperare per l’irregolarità. L’incontro riprese con Barkley assalito da Benn e costretto al tappeto ancora una volta e quando l’americano si rialzò a conteggio iniziato l’arbitro sospese il match, mancavano 5” alla fine. Il manager di Barkley, John Retz, protestò inutilmente  e non ottenne la rivincita.

Nigel Benn e Iran Barkley durante la loro carriera trovarono sulla loro strada nostri pugili. L’inglese affrontò vincendo due volte Mauro Galvano per il mondiale WBC dei supermedi, il pugile di Fiumicino nel secondo match in cui perse ai punti fu ad un passo dal risultato clamoroso. Iran Barkley trovò invece sul suo cammino Sumbu Kalambay, che lo dominò ai punti conquistando il mondiale WBA che era vacante.

Di Alfredo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi