mbx09v5-1280x1024_1_20090930_1365918882di Alfredo Bruno

La notizia mi è giunta improvvisa come un fulmine a ciel sereno: Mondoboxe chiude, ci lascia. E’ come se mi fosse arrivato un colpo da ko, un colpo da lasciare intontito con le gambe malferme. E’ impossibile non andare indietro coi ricordi: un gruppo di incoscienti aveva lanciato la sua sfida inoltrandosi in un mondo che sembrava in guerra con la tecnologia. Ne fui contagiato, era bello vedere che il mio sport del cuore avesse trovato nuovi e insospettabili adepti, ferratissimi in informatica e nel pugilato tratto da siti stranieri e visionato da altri canali con la parabola.

 Io avevo vissuto alcuni tentativi precedenti, fatti da appassionati come Bruno Cozzi(boxering) e Gianfranco Troina (Italboxe), forse troppo isolati. Qui invece si trattava di un drappello che aveva ramificazioni in Liguria, in Lombardia, nel Piemonte, nel Lazio, in Emilia e forse mi sfugge qualcosa. Un’operazione coraggiosa a cui diedi volentieri la mia collaborazione e partecipazione. Fu così che nacque e partì questa “magnifica avventura”, ognuno di noi si compendiava con l’altro dando un risultato sorprendente dove il pugilato, nuovo e antico, era trattato a 360 gradi. La novità, visto che c’erano stati tentativi precedenti, era nella stabilità: la boxe italiana aveva finalmente trovato la sua casa in Internet con scritti e foto inedite.
Mondoboxe dimostrò che quando c’è la passione niente è impossibile. Fu preso come esempio, fu amato, fu criticato, ma aveva gettato il seme per un raccolto fertile degno di stare dignitosamente alla pari, con il dovuto riguardo, con i celebrati e radicati siti americani e inglesi. Anche la Federazione capì che quella era la strada giusta per far conoscere la boxe universalmente: nacque così Boxeringweb. C’è stata quindi una sorta di concorrenza leale e prolifica come lo può essere tra varie testate giornalistiche a colpi di tiratura. Improvvisamente abbiamo capito che il pugilato aveva appassionati in tutta Italia e che erano tanti, impossibile farne una stima: una sorta di fame esplosa e saziata quando gli era stato dato un boccone prelibato come aveva fatto Mondoboxe.
Poi da una costola di Mondoboxe nacque Boxenet con un gruppo che volle dare un’impronta innovativa dal punto di vista grafico. Si cresceva, e si cresceva tutti insieme. La boxe si crogiuolava sulla nascita e la fine di altri numerosi tentativi su Internet, non era più uno sport per pochi intimi ma dilagava in una sorta di facebook dove ormai era impossibile fare la conta di lettori, appassionati e addetti ai lavori.
Tutto questo è nato grazie ad un satellite calato all’improvviso nel mondo internauta, un satellite di nome Mondoboxe da cui sono nati in seguito vari altri satelliti che hanno avuto e hanno vita propria. Oggi Mondoboxe non c’è più, ha gettato la spugna: una lacrima furtiva non è facile da trattenere, ma il grazie di tutti è d’obbligo con un saluto come facevano i latini: “ad maiora”.

Di Alfredo

6 pensiero su “Duro ko per la nostra boxe: chiude Mondoboxe”
  1. …Ho fatto il pugile dilettante, l’arbirtro di boxe, sono tornato a fare il dilettante, sono stato in nazionale, ho fatto (per meglio dire: ho cercato di fare) il pugile professionista, sono da sempre un grande appassionato e forte sostenitore del pugilato…Ho vissuto le più belle e forti emozioni che la vita ci possa donare, sopra un ring…Ciò che fa male è notare come sia estremamente dura seguire e fare una disciplina non solo snobbata dai media, ma alla quale neanche si concede “il minimo sindacale” per sopravvivere, i cui professionisti, costretti ad allenarsi e lavorare, magari in fabbrica, si confrontano con pugili stranieri i quali invece nelle loro nazioni hanno la fortuna di poter fare veramente i professionisti e non sono costretti a “sbarcare il lunario” con altro…E allora il confronto non solo è impari alla base, ma pericoloso…Un saluto a Mondoboxe, che fino ad oggi è stata un punto di riferimento mediatico valido e sempre agiornato con estrema professionalità…

  2. Speriamo che 2out non segua le orme di Mondoboxe e ci pianti in asso .
    Signor Bruno possiamo dormire tranquilli ?

I commenti sono chiusi.

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