L’americano rimane campione mondiale

bradley_marquez Las Vegas, 12.10.2013 – Il campione WBO dei pesi welter Timothy Bradley ha mantenuto la sua cintura dopo 12 aspre e combattute riprese con il messicano Juan Manuel Marquez. Il verdetto ha favorito l’invitto Bradley, 31-0-0 (12), con un risultato diviso: due cartellini per lui con 116-112 e 115-113, uno per Marquez con 115-113.

Nel Thomas & Mack Center si è assistito ad un confronto tattico tra due pugili abili nell’uso della boxe di rimessa. Bradley non è riuscito a realizzare le sue previsioni della vigilia, di mettere fuori combattimento l’avversario, accontentandosi del successo ai punti.

Marquez, 55-7-1 (40), ha manifestato il suo disappunto all’annuncio della decisione. Ha dichiarato alla stampa che aveva affrontato il campione con intenzione di vincere ed era convinto di aver vinto. I giudici mi hanno negato la vittoria nonostante il lavoro fatto sul ring. Ha quindi ricordato che nella sua carriera è stato rubato sei volte.

Salido ritorna campione iridato

Il confronto valevole per la vacante cintura WBO dei pesi piuma è stato vinto dall’ex campione Orlando Salido, 40-12-2 (28), che si è imposto per knockout su Orlando Cruz, 20-3-1 (10). Salido è stato al comando del match in ogni sua fase fino allo stop dell’arbitro deciso a 1:05 del settimo round.

 

Debutto formidabile per Lomacheno

 Il debutto dell’ucraino Vasyl Lomachenko, due volte campione olimpico e mondiale, è stato impressionante. Il mancino europeo si è imposto all’esperto messicano Jose Ramirez, 25-3-0 (15) per fuori combattimento a 2:59 della quarta ripresa. Uno straordinario Lomachenko ha imposto un knockdown nel primo minuto del confronto con un potente pungo al corpo di Ramirez. Poi ha condotto il match da padrone fino all’atterramento conclusivo nel quarto tempo dovuto ad un altro colpo alla cintola. La prima vittoria a torso nudo gli è valsa per diventare campione Wbo International dei pesi piuma. Il suo prossimo obiettivo è la conquista della cintura mondiale WBO delle 126 libbre.

 

Vincenti tutti gli imbattuti

 Nel resto del lungo programma i pugili esibiti con il record immacolato hanno lasciato il ring con il primato di imbattibilità.

Al limite dei mediomassimi Sean Monaghan, 19-0-0 (12), ha fatto fuori Anthony Smith, 14-2-0 (10) a2:39 della terza frazione. Il vincitore ha fatto sfogare l’avversario nelle fasi iniziali per abbatterlo successivamente.

Il confronto tra i pesi piuma Jun Doliguez, 17-0-2 (13), e Giovanni Caro, 24-14-4 (19) si è risolto a favore del primo a 2:53 del sesto round.

Tra i welter Mikael Zewski, 21-0-0 (16) ed Alberto Herrera, 9-10-1 (5) il match è finito quando il secondo ha deciso di desistere. Zewksi ha dominato fino alla conclusione della quinta ripresa.

Sono seguiti due combattimenti finiti ai punti. Al limite delle 6 riprese Trevor McCumby, 13-0-0 (10), si è ripetuto nei confronti di Eric Watkins, 10-5-1 (5), in una violenta sfida tra mediomassimi, con decisione unanime. Stessa sorte è toccata a Brad Solomon, 21-0-0 (8), contro Kenny Abril, 14-7-1 (7), sulla distanza degli 8 tempi. Solomon ha prevalso in modo plenario con una tattica accorta che ha spuntato le armi di attacco del suo avversario.

(Primiano Michele Schiavone)

Fonte www.sportenote.com

 

Di Alfredo

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