Boschierodi Giuliano Orlando

Nonostante l’orario da nottambuli, che dalle previste 23,45 slitta oltre le mezzanotte e non di poco, la boxe su Italia1, ottiene più ascolti del previsto e sarebbe salito ben più alto, fosse stato possibile il collegamento da Madrid per godere della strepitosa vittoria di Michele Di Rocco (38-1-1), per l’europeo superleggeri, battendo l’ostico Ruben Nieto (15-1) che si è battuto come un leone, ma ha trovato un rivale che ha saputo domarlo, ben oltre l’avaro cartellino dei giudici. Diverso il responso da Leeds nello Yorkshire, bella città nella parte settentrionale dell’Inghilterra, dove oltre al rugby e al calcio, la boxe ha grande spazio. Il nostro Dieli (15-4) si è arreso di fronte a Josh Warrington, 23 anni, professionista dal 2009, giunto al 19° successo consecutivo, che in questa occasione gli ha fruttato il vacante titolo europeo dei piuma.  L’italiano nulla ha potuto di fronte ad un rivale più bravo in tutto. Il romano sapeva benissimo che l’impresa era al limite dell’impossibile, ma giustamente ci ha provato, pensando in cuor suo di poter compiere il miracolo. Il maestro Agnuzzi lo ha preparato al meglio, ma i limiti tecnici di Dieli sono apparsi in tutta la sua vastità nelle quattro riprese scarse che l’inglese gli ha concesso. Warrington è una bella macchina da pugni, intesa come velocità, precisione, mobilità e ritmo indiavolato. Non è un picchiatore e non potrebbe esserlo, essendo la sua boxe impostata sulla frenesia dei colpi che non hanno l’appoggio di gambe e spalle, ma il numero dei colpi stordisce col passare dei muniti, allentando la guardia dei rivali, come è accaduto con Dieli. Il quale non è che abbia sbagliato approccio, semplicemente l’avversario lo sovrastava in ogni tema. La soluzione è arrivata al quarto round e non poteva essere diverso. Sull’ennesima serie di Warrington, il destro di infilava nella guardia dell’italiano e centrava il mento. Dieli planava al tappeto, prima dell’8” si rialzava, ma la successiva scarica lo metteva in condizioni di non poter replicare. Giusto l’intervento dell’arbitro e fine della storia. Spiace per il nostro “mezzo gancio”, che giustamente ha provato l’opportunità, ma il confronto era impari. A Ledds il popolo della boxe sta sognando il mondiale per questo ragazzino dai tratti gentili, capelli sale e pepe, molto motivato con margini ancora ampi, che dal 2012 ha iniziato a conquistare titoli, prima quello inglese, poi il Commonwealth ed ora l’europeo, con grande sicurezza. Guidato dal potente organizzatore Eddie Hearn, titolare della Matchroom  che opera in esclusiva con Sky, ha l’opportunità di arrivare al mondiale senza troppe difficoltà. D’altronde nel Regno Unito ha un solo rivale che lo precede, si tratta del gallese Lee Selby (19-1) l’europeo uscente, che ha lasciato il titolo vacante, puntando ad un’opportunità iridata a breve. Il test lo ha già pronto sabato prossimo a Londra, contro l’imbattuto australiano Joel Bunker (27) per la cintura Internazionale WBC. Gli altri 23 piuma inglesi in classifica sono alle spalle di Josh. Si tratta di valutare se il giovanotto è già pronto per un mondiale o sia meglio attendere una stagione, vista la giovane età.

Nel fine settimana si sono svolti diversi mondiali. A Mashantucket, nel Connecticut, il titolare IBF dei superpiuma, il longilineo cubano Rances Barthelemy (21), fratellino di Yan, l’oro di Atene nei minimosca, che ha avuto poca fortuna da professionista, ha talmente dominato argentino David Saucedo (52-6-3) che il match è stato soporifero, come sempre accade quando il divario è troppo ampio. Chi non ha fatto addormentare il numeroso e rumoroso pubblico di Los Mochis in Messico, nella regione di Sinaloa dove la boxe è pane quotidiano, è stato il derby mondiale tra il campione WBC dei piuma, Jhonny Gonzales (57-8) e l’ex iridato di minimosca, supermosca e supergallo Jorge Arce (64-8-2) il cui apogeo è ormai tramontato. Il match è stato violento e inizialmente incerto, poi il più tonico Gonzales ha iniziato a far danni al rivale, fin troppo generoso, ma fisicamente inferiore che nella penultima ripresa ha dovuto arrendersi, incapace di reggere alle scariche del campione.

Per il pubblico italiano, il fine settimana riserva l’appuntamento del sabato sera, meglio dire notte, su Italia1. Fatti i compimenti alla Lega Pro Boxe, che ha aperto una finestra importante e ci auguriamo che il gioco si perfezioni, in particolare sull’inizio dei collegamenti, visto che nelle prime due puntate l’inizio ha segnato le 0.15 della domenica. Stavolta sin tratta della diretta da Manzano nell’udinese, con l’imbattuto Orlando Fiordigiglio (18) campano di Torre del Greco, residente in Toscana, una della speranze italiane non troppo datate, mettere in palio la cintura UE superwelter e quella Internazionale WBC, contro il connazionale Stefano Castellucci (23-3) alla sua portata. Il napoletano è al primo posto nel ranking EBU, quindi in odore di europeo assoluto. L’altro match previsto riguarda la sfida che a Calais (Fra), Devis Boschiero (34-2-1) lancia il giorno prima (venerdì 10) al francese Romain Jaob (21) figlio e nipote d’arte, diventato campione europeo superpiuma, con un verdetto scandaloso ai danni proprio del veneto. Una rivincita sentita, che l’italiano affronta con tanta rabbia. Per evitare incidenti di percorso, ha svolto la preparazione a Malaga in compagnia di Giacon, che vi risiede col padre, la compagna e i due figli. Isolamento necessario che dovrebbe dare i suoi frutti. Un successo, peraltro difficile di Boschiero, risolleverebbe parecchio questo atleta che corre sempre sul filo dell’errore, fuori dal ring.

Fotoritocco di Nando Di Felice

Di Alfredo

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