3 UNA FASE DEL MATCHNicola Cipolletta, classe ’88, è un pugile napoletano della categoria dei superpiuma. Professionista dal 2009, ha inanellato una buona serie di vittorie prima di incappare in qualche episodio sfortunato soprattutto con il titolo italiano di categoria in palio. Il prossimo 25 ottobre a Cecina, nel sottoclou del titolo italiano tra Pagliara e Ardito, terrà un match di collaudo contro l’ungherese Horvath. E’ appena arrivato alla corte della manager Monia Cavini, e la famiglia grossetana che lo gestisce conta talmente tanto sulle sue possibilità che sta lavorando a procurargli un match con titolo internazionale in palio prima della fine di quest’anno.

 

-Nicola, che tipo di pugile sei?

 

-Sono un pugile tecnico, faccio della precisione i miei punti di forza. ma se c’è lo scontro e da fare a pugni alla corta distanza non disdegno.

 

-Nella tua carriera hai dimostrato buoni mezzi, hai già combattuto per un titolo in palio, in Canada, ma ti è spesso andata male…

 

-Sono stato molto sfortunato, è vero. Contro Scarpa, per il titolo italiano dei superpiuma, ero al nono round e in chiaro vantaggio ai punti quando mi sorprese un destro dell’avversario e mi scosse. Contro Pagliara, invece, avevo dei problemi con il ferro del sangue, provai a resistere, anche lì ero davanti ai punti a tre round dalla fine, ma mi si esaurirono le forze e crollai. Comunque sono state buone esperienze che mi serviranno sicuramente per il futuro, così come quella fatta in Canada controun buon avversario.

 

-Cosa ti aspetti dal tuo futuro agonistico?

 

-Ho accettato la proposta della famiglia Conti Cavini, che ringrazio di vero cuore per la fiducia, perché ho voglia di dimostrare il mio valore. Mi stanno coccolando come un figlio e io sono felice. Si dice che debba combattere per il titolo del Mediterraneo Wbc, mi fa piacere, ma punto sicuramente anche a diventare campione italiano, il prima che sia possibile.

 

-Chi è che ti segue?

 

-Devo ringraziare i miei maestri, Antonio e Carmela Chiacchio, Flavio Russo. Ma mi stanno molto vicini anche mio zio Mimmo e mio fratello Lucio.

(Comunicato Conti Cavini)

Di Alfredo

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