logo_medium.jpg Si avvicina con passi da gigante la grande occasione del pugile di Reggio Calabria Francesco Versaci di conquistare, a 22 anni appena compiuti, la cintura di campione italiano dei pesi mediomassimi, un obiettivo di assoluto pregio e che potrebbe spingere molto presto il ragazzo allenato dal maestro Giuseppe Fedele verso nuovi e grandi obiettivi, nonostante la giovanissima età.

versaci-francesco.jpgAbbiamo intervistato Fedele sulla preparazione svolta dal suo ragazzo e sull’avversario, il campione italiano Dario Cichello, da molti anni a Pisa ma originario di Taurianova.
Maestro, come è andata la preparazione di Versaci?
E’ andato tutto bene, tutto secondo i piani. Sono stati molto utili gli allenamenti e le sessioni di guanti che abbiamo sostenuto con un altro pugile di Rosanna Conti Cavini, il siciliano Rossitto, che è un massimo leggero ma che Francesco ha ben contenuto. Quella di Siracusa è stata un’esperienza molto importante e che si rivelerà certamente utile.

Avete avuto modo di visionare Cichello? Cosa ne pensate?
Sì, lo abbiamo visto all’opera con Saiani nel match in cui è diventato campione italiano, proprio a Pisa e proprio dove si terrà il match il prossimo 16 novembre. Cichello mi dà l’idea di essere un pugile che si esalta se le cose gli vanno bene e se i colpi gli vanno a segno. Ma se prende lui qualche buon colpo può andare immediatamente in difficoltà. Certo che contro Saiani mi ha abbastanza impressionato, soprattutto per l’esaltazione agonistica che c’ha messo, anche per il pubblico numerosissimo che lo sosteneva. Però gli ho visto fare molti errori e penso di aver capito quali siano i suoi talloni d’Achille.

Come si avvicina Francesco a questa opportunità a soli 22 anni e in “campo” avverso?
Francesco è molto tranquillo e sereno, è consapevole dei suoi mezzi e di aver lavorato bene in allenamento. Come pugile sappiamo di quanto sia bravo tecnicamente, ma sta migliorando molto anche a livello di temperamento: contro Tatangelo, che personalmente ritengo un pugile forse superiore a Cichello, quando in aprile ha conquistato il titolo Wbc del Mediterraneo, mi ha impressionato molto vederlo accettare anche scambi duri e uscirne sempre bene. Credo che a Pisa sarà fondamentale per lui anche la scintilla che scatta quando sai che puoi conquistare un titolo importante.

Appunto, maestro Fedele: quanto è importante per Francesco diventare campione italiano?
Per Versaci la cintura tricolore deve essere solo una tappa. Un obiettivo importante e necessario, cui teniamo molto, ma pur sempre solo una tappa. A Pisa Versaci, per vincere, obiettivo ampiamente alla sua portata, dovrà sfruttare le lacune dell’avversario. In certi match conta molto la personalità, e Francesco ne ha da vendere anche se è ancora molto giovane. Credo che molto del match si giocherà su questo fattore.

Ufficio Stampa RCC boxe
Andrea Bacci – www.rosannaconticavini.it

Di Alfredo

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