di Lidano Augusto Cantarelli

alessio haglerLa scorsa  settimana si è concluso a Ceccano in provincia di Frosinone, il torneo regionale I serie di pugilato indetto dalla federazione pugilistica italiana e dal comitato regionale pugilato Lazio, valevole per l’accesso alla fase nazionale del più ambito e prestigioso torneo degli Assoluti d’Italia, che questo anno si svolgerà a Viterbo.

Porta bandiera  latinense per la prestigiosa categoria dei pesi medi, Alessio Capuccio, classe 89  (25 +16 =3 -6), vanto non solo per l’associazione pugilistica di appartenenza la “The Champion” dei maestri Maurizio e Valerio Centra, ma anche per il nostro territorio provinciale, che ormai da un decennio non si presenta con i propri pugili, a competizioni di tale spessore.

Alessio Capuccio possiamo definirlo oltre che il più giovane atleta agonista presente sul nostro territorio anche quello che conseguendo un alto numero di vittorie nel giro di un anno, è riuscito a coronare alcuni sui sogni di carriera, diventare prima serie ossia un atleta più esperto, partecipare, dopo essere stato selezionato, al torneo Guanto d’oro d’Italia e presentarsi come tra i più favoriti nel Lazio a quest’ultimo torneo valevole per l’accesso al titolo italiano dei dilettanti.

Otto i pugili per l’affascinante categoria dei pesi medi iscritti al torneo, con un risultato quasi scontato di un super quotato Sperandio (66 +40 =3 -23 ), campione italiano juniores 2006 e da qualche tempo nel circuito della nazionale italiana  con la quale ha affrontato a maggio in occasione del dual match contro la nazionale cubana, Rey Recio Pla, di Habana, medaglia d’oro ai Campionati Mondiali Youth 2008 di Guadalajara in Messico, che il nostro atleta ha messo in seria difficoltà nella seconda giornata delle eliminatorie, cedendogli cosi il passo per una inarrestabile corsa che nella finale lo ha visto salire sul podio più alto contro un Velardo, gia precedentemente battuto dal nostro idolo di casa per ben 2 volte.

L’esperienza maturata da Sperandio sia in campo nazionale, e soprattutto internazionale hanno deciso le sorti di un incontro equilibrato e sofferto per le prime due riprese e con un lieve vantaggio solo nell’ultima ripresa per questo. Nessun rammarico per il campione di casa The Champion, che lo avrebbe voluto e dovuto sicuramente incontrare in finale, considerate e valutate le proprie chance con gli altri atleti iscritti.

Di Massimo

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