Benoit Manno, pugile torinese del team della manager Monia Cavini, lo scorso 11 novembre a Torino è diventato campione italiano dei superpiuma. Manno metterà volotariamente in palio la sua cintura nella grande serata del Bocciodromo di Savigliano (Cn) il prossimo 25 febbraio contro il compagno di scuderia Angelo Ardito, che ha già affrontato due volte in carriera vincendo in entrambe le occasioni, dei match tirati e incerti. Nella stessa sera, per la riunione di Rosanna Conti Cavini trasmessa in diretta da Sportitalia, andrà in scena anche il titolo Europeo della stessa categoria con il tentativo di conquista del titolo da parte di Antonio De Vitis (che sta rifinendo la preparazione proprio in compagnia di Manno) e il campione belga Ermano Fegatilli.

-Benoit, per chi non ti conosce, racconta che pugile sei.
-Mi reputo un pugile tecnico, attendista, lavoro e sfrutto ogni minimo errore del mio avversario, prediligo il gioco di gambe. Doti che ultimamente riesco a mettere in pratica con piu facilita’ grazie all’aiuto di un trainer mentale,
Luca Lorenzoni.

-Cosa significa essere campione italiano?
-Essere campione è stato per me la ricompensa di una vita dedicata al pugilato, spero sia solo il pimo obiettivo importante, per ora resto ben saldo coi piedi a terra e penso alla prima difesa.

-Ardito lo hai affrontato già due volte, vincendo però di stretta misura. Cosa pensi di quei combattimenti?
-Penso sia un pugile da non sottovalutare, come tutti gli avvversari che affronto. In quei due combattimenti non ho dato il meglio di me stesso, ma ho comunque vinto. Ho vissuto negli ultimi 3 anni un periodaccio da cui è stato
difficile uscirne, i miei match erano un riflesso del mio stato d’umore. Ora che sono entrato nel giusto stato d’animo, sono pronto ad offrire il meglio di me sul ring, oltre che far vedere tutte le potenzialita’ e le capacita’ che
prima sfruttavo solo in piccola percentuale.

-Ti emoziona sapere che andrai in diretta in tutto il mondo tramite Sportitalia?
-Diciamo che sono ormai abituato alle telecamere, mi concentro esclusivamente sulle mie emozioni e sul mio avversario.

-Cosa pensi della famiglia Canti Cavini che ti amministra?
-Ringrazio la famiglia Conti Cavini per avermi dato l’opportunita di difendere il titolo ancora una volta nella mia regione. Spero di dare loro tante soddisfazioni.

Andrea Bacci

 

Di Alfredo

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