di Alfredo Bruno

ranalli-federicoFederico Ranalli, 24 anni, peso welter, è l’ultimo acquisto in ordine cronologico della colonia BBT. Ha fatto il suo esordio recentemente al Palaboxe di piazza Mancini in una sorta di “veni,vidi,vici” disintegrando il suo avversario in un round. “Bad boy”, come viene chiamato dai suoi numerosi fans, ha fatto ancora una volta fede alle aspettative dopo una carriera dilettantistica iniziata nel 2002 che lo ha visto vincere 21 volte e perdere una sola volta.

Una sola sconfitta che ritorna a galla quando gli chiediamo qual è stato l’avversario più difficile…
“E’ stato senza dubbio Luca Marasco che mi battè alle finali degli Assoluti Juniores ad Andria. E’ un pugile completo e lo ha dimostrato anche da professionista visto che recentemente ha vinto la finale della sua categoria in Coppa Italia”.

La maggior parte dei tuoi avversari ha affermato che per loro il più difficile sei stato tu…
“Forse perché sono un po’ ostico, pugilisticamente parlando. Dicono che faccio anche male, un po’ di potenza penso di averla. Sono uno che attacca e do fastdio anche a chi colpisce di rimessa”.

Da professionista dove pensi di arrivare?
“Ho cominciato adesso e voglio rimanere con i piedi per terra. Poi si vedrà perché io non faccio solo questo”.

Che cosa fai?
“Ho un negozio di abbigliamento e da poco gestisco anche una palestra”.

Molti dicono che il pugilato lo fa chi se lo può permettere…
“Me lo posso permettere tra virgolette, lavorando però tutto il giorno. Io quando esco da qui dopo due ore e mezzo di allenamento sono sfinito”.

Forse è questo il motivo per cui in Italia non ci sono più grandi campioni?
“Non ci sono campioni perché non ci sono tanti soldi, il calcio si è mangiato tutti gli altri sport. Gli sponsor stanno alla larga da uno sport come il nostro trasmesso spesso dopo mezzanotte”.

Hai altri interessi?
“ Mi piacciono le auto e le moto”.

Sei fidanzato?
“Sì da sette anni”.

Cosa dice?
“Lei è contenta, mi segue sempre”.

Il giorno più brutto del Ranalli pugile?
“Quando ho perso con Marasco”.

Il giorno più bello?
“Quando qualche anno fa ho vinto in Francia e precisamente a Nizza. Era un viaggio organizzato da Marcello Paciucci e Lamberto Petrecca. Siamo andati in nove e abbiamo vinto in due: io e Careddu”.

Il tuo campione preferito?
“Non ci sono dubbi di fronte a un nome come Floyd Mayweather jr”.  

La foto è di Eugenio Spallazzi

Di Alfredo

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